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Bonifiche post naufragio Si apre uno spiraglio

di Ivana Agostini
Bonifiche post naufragio Si apre uno spiraglio

Isola del Giglio: probabile accordo tra le società Costa Crociere e Micoperi  I lavori interrotti potrebbero riprendere in settimana: si attende l’ufficialità

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ISOLA DEL GIGLIO. La bonifica dei fondali dell’isola del Giglio verso una svolta. Pare che la compagnia di navigazione Costa e la società Micoperi abbiano raggiunto un accordo che permetta di riprendere, già da questa settimana, i lavori interrotti a fine novembre. Notizia per il momento ufficiosa.

La sottosegretaria all’ambiente Silvia Velo, cui abbiamo chiesto informazioni, conferma che «la situazione potrebbe sbloccarsi» ma che al momento non ha in mano documenti ufficiali cui far riferimento. Se tutto questo trovasse conferma l’isola del Giglio e i gigliesi potrebbero finalmente tirare un sospiro di sollievo.

Micoperi, azienda cui Costa ha affidato la pulizia dei fondali, aveva smantellato i cantieri il 30 novembre spostando tutti i suoi mezzi in rada davanti a Porto Santo Stefano. Un fulmine a ciel sereno, una doccia fredda per tutti, istituzioni comprese, a circa un mese dalla fine dei lavori.

Il Ministero si era subito attivato per capire cosa fosse successo e come far portare a compimento un impegno preso da Costa dopo il drammatico naufragio. La scorsa settimana la compagnia di navigazione è stata diffidata ufficialmente dal Ministero dell’ambiente sulla pulizia dei fondali.

La diffida inviata dall’Avvocatura di Stato di Firenze il 16 gennaio. La direzione generale per la Protezione della Natura e del Mare, che fa capo al Ministero dell’ambiente, subito dopo l’abbandono di Micoperi ha invitato Costa a sollecitare la ripresa dei lavori. Un invito che è però rimasto senza esito.

Per questo il Ministero dell’Ambiente ha nelle scorse settimane comunicato alla compagnia di navigazione che avrebbe attivato l’Avvocatura dello Stato per adire alle vie legali. I lavori però, nonostante le sollecitazioni bonarie del Ministero, non sono ripresi.

Per questo, dato che il fermo rappresenta un sicuro allungamento dei tempi di bonifica, il Ministero ha deciso di invitare formalmente Costa a riprendere al più presto i lavori, eventualmente anche dando l’incarico della pulizia e del successivo ripristino ad altri.

Il Ministero ha indicato anche un termine perentorio di 15 giorni dalla notifica della diffida al termine dei quali avrebbe provveduto ad agire in via amministrativa e giudiziaria. Resta ora da vedere se la notizia dell’accordo sia o meno confermata ufficialmente dalle parti interessate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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