Sicurezza
Un fumogeno lanciato di notte in piazza De Maria
di Elisabetta Giorgi
Allarme in centro a Grosseto per sospetto incendio: intervengono i vigili del fuoco I commercianti lamentano: «Vomito e urina addosso alle saracinesche»
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GROSSETO. Mezzanotte circa: parte un fumogeno in piazza. Lo segnala qualcuno due notti fa passando di lì e pensando subito che sia un incendio dentro a un bar. Si scoprirà poi che è un candelotto che sprigiona fumo, quasi certamente lanciato da qualche adolescente annoiato.
È la notte tra venerdì e sabato. Siamo pieno centro a Grosseto, davanti alle Mura, piazza De Maria. La segnalazione arriva dritta ai vigili del fuoco del comando di Grosseto. Chi transita in quel momento di lì - automobilisti e pedoni - si spaventa perché il fumo sembra provenire dall’interno di un locale. Dopo tutte le verifiche la squadra esclude l’incendio, spegne il candelotto fumogeno e rientra in sede. Falso allarme. O meglio, allarme-rogo è rientrato.
Resta il fatto che un fumogeno in piazza De Maria è stato comunque acceso, di notte in pieno centro a Grosseto, oltretutto in prossimità di una pedana di legno. «Una bravata, ormai si divertono così», rispondono in piazza. Nessun danno, ma un po’ di preoccupazione c’è comunque. Lì a fianco c’è il Fuoriporta che due mesi fa ha chiuso i battenti dopo lo smantellamento del vecchio gazebo, come hanno spiegato i gestori che si sono trasferiti sull’altro lato della piazza, prendendo in gestione un nuovo bar. Parla un testimone che ha visto il fumo. «Ieri sera (venerdì sera, ndr) era circa mezzanotte o forse più - racconta – Io ero seduto qui al bar, in questa seggiola. A un certo punto ho visto del fumo e una luce al di là dalla piazza, sull’altro lato del marciapiede. Una luce bianca. Non di quelle rosse o colorate. Non un fumogeno da stadio, insomma». In quel punto c’è il vecchio Fuori porta, una panchina, più là l’edicola. . Tant’è che «lì per lì – dice la barista oltre la strada – abbiamo anche pensato che prendesse fuoco il vecchio locale» (il Fuoriporta appunto, ndr), ma poi non è successo nulla…». Nessun danno, fortunatamente, ma in piazza c’è comunque malumore per la situazione complessiva. A contorno sporcizia, arredi imbrattati o distrutti, segnali di chi scaccia la noia così. Una sensazione di generale abbandono e trascuratezza. Lo dice chi vive o lavora lì.
In questo angolo di piazza De Maria c’è l’edicola di Massimo Ossigeno, che si sfoga. «La piazza - dice - è incustodita da sempre, non sono mai state messe telecamere nonostante l’abbiamo chiesto diverse volte e da tempo. La vecchia amministrazione ci disse che gli occhi elettronici erano pochi e che se proprio doveva esserne messo uno, sarebbe stato installato a Porta vecchia». Per la cronaca, la zona di Porta Vecchia è stata poi coperta da telecamere (come ci spiega il Comune). «Ma ovviamente tra Portavecchia e noi c’è distanza e qui può succedere di tutto, che nessuno vede - continua Ossigeno - Dietro all’edicola e dietro al chioschetto ci sono parcheggi e le auto proteggono i malintenzionati, fanno da riparo. Succede quasi ogni giorno ma soprattutto nel fine settimana, venerdì, sabato e domenica: gente che vomita, che fa pipì addosso alle nostre saracinesche. Un’incuria tremenda». La piazza è usata come latrina. «Quando apriamo la mattina è sempre così. Succede da anni e ora siamo rimasti gli unici in questa parte di strada. Di notte c’è chi si nasconde dietro le macchine e fa quel che vuole». La piazza è sporca. Un bagno pubblico ha la porta imbrattata e pare inutilizzato: davanti c’è appoggiata da tempo una cassetta di plastica nera che tappa l’ingresso. Poi carcasse di bici, rottami legati al palo. Accanto alla fontanina lo scheletro di una colonnina per i mezzi elettrici: ha tutti i fili divelti. Qualche vandalo l’ha distrutta. «Questa piazza – conclude l’edicolante – non viene considerata né dalle amministrazioni né da nessuno: perché?». Siamo in centro, a ridosso delle Mura: il varco alla città storica è a poche decine di metri. «Servono telecamere, più illuminazione, più pulizia; che le forze dell’ordine proteggano di più la zona. E che magari il Comune sistemi non solo gli altri parcheggi ma anche questo dietro all’edicola».
È la notte tra venerdì e sabato. Siamo pieno centro a Grosseto, davanti alle Mura, piazza De Maria. La segnalazione arriva dritta ai vigili del fuoco del comando di Grosseto. Chi transita in quel momento di lì - automobilisti e pedoni - si spaventa perché il fumo sembra provenire dall’interno di un locale. Dopo tutte le verifiche la squadra esclude l’incendio, spegne il candelotto fumogeno e rientra in sede. Falso allarme. O meglio, allarme-rogo è rientrato.
Resta il fatto che un fumogeno in piazza De Maria è stato comunque acceso, di notte in pieno centro a Grosseto, oltretutto in prossimità di una pedana di legno. «Una bravata, ormai si divertono così», rispondono in piazza. Nessun danno, ma un po’ di preoccupazione c’è comunque. Lì a fianco c’è il Fuoriporta che due mesi fa ha chiuso i battenti dopo lo smantellamento del vecchio gazebo, come hanno spiegato i gestori che si sono trasferiti sull’altro lato della piazza, prendendo in gestione un nuovo bar. Parla un testimone che ha visto il fumo. «Ieri sera (venerdì sera, ndr) era circa mezzanotte o forse più - racconta – Io ero seduto qui al bar, in questa seggiola. A un certo punto ho visto del fumo e una luce al di là dalla piazza, sull’altro lato del marciapiede. Una luce bianca. Non di quelle rosse o colorate. Non un fumogeno da stadio, insomma». In quel punto c’è il vecchio Fuori porta, una panchina, più là l’edicola. . Tant’è che «lì per lì – dice la barista oltre la strada – abbiamo anche pensato che prendesse fuoco il vecchio locale» (il Fuoriporta appunto, ndr), ma poi non è successo nulla…». Nessun danno, fortunatamente, ma in piazza c’è comunque malumore per la situazione complessiva. A contorno sporcizia, arredi imbrattati o distrutti, segnali di chi scaccia la noia così. Una sensazione di generale abbandono e trascuratezza. Lo dice chi vive o lavora lì.
In questo angolo di piazza De Maria c’è l’edicola di Massimo Ossigeno, che si sfoga. «La piazza - dice - è incustodita da sempre, non sono mai state messe telecamere nonostante l’abbiamo chiesto diverse volte e da tempo. La vecchia amministrazione ci disse che gli occhi elettronici erano pochi e che se proprio doveva esserne messo uno, sarebbe stato installato a Porta vecchia». Per la cronaca, la zona di Porta Vecchia è stata poi coperta da telecamere (come ci spiega il Comune). «Ma ovviamente tra Portavecchia e noi c’è distanza e qui può succedere di tutto, che nessuno vede - continua Ossigeno - Dietro all’edicola e dietro al chioschetto ci sono parcheggi e le auto proteggono i malintenzionati, fanno da riparo. Succede quasi ogni giorno ma soprattutto nel fine settimana, venerdì, sabato e domenica: gente che vomita, che fa pipì addosso alle nostre saracinesche. Un’incuria tremenda». La piazza è usata come latrina. «Quando apriamo la mattina è sempre così. Succede da anni e ora siamo rimasti gli unici in questa parte di strada. Di notte c’è chi si nasconde dietro le macchine e fa quel che vuole». La piazza è sporca. Un bagno pubblico ha la porta imbrattata e pare inutilizzato: davanti c’è appoggiata da tempo una cassetta di plastica nera che tappa l’ingresso. Poi carcasse di bici, rottami legati al palo. Accanto alla fontanina lo scheletro di una colonnina per i mezzi elettrici: ha tutti i fili divelti. Qualche vandalo l’ha distrutta. «Questa piazza – conclude l’edicolante – non viene considerata né dalle amministrazioni né da nessuno: perché?». Siamo in centro, a ridosso delle Mura: il varco alla città storica è a poche decine di metri. «Servono telecamere, più illuminazione, più pulizia; che le forze dell’ordine proteggano di più la zona. E che magari il Comune sistemi non solo gli altri parcheggi ma anche questo dietro all’edicola».
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