Il dolore
Seicento firme per un quartiere più vivibile
Sono 605 le firme che un piccolo comitato di residenti di Verde Maremma ha raccolto a sostegno di una petizione che chiedealla giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna soluzioni per far sì...
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Sono 605 le firme che un piccolo comitato di residenti
di Verde Maremma ha raccolto a sostegno di una
petizione che chiede
alla giunta del sindaco Antonfrancesco
Vivarelli Colonna soluzioni
per far sì che il quartiere
torni ad essere un luogo
residenziale e via Uranio
un viale alberato «piuttosto che un’autostrada». Smog, rumori ma anche i rischi della micidiale commistione tra traffico e vita di quartiere
hanno radicalmente cambiato la quotidianità di questa zona.
Furono Gian Piero Guerrini
de Witt e Stefano Laurenti, due residenti, a risollevare
la questione dopo che il progetto della bretella smaltitraffico
giaceva da anni nel dimenticatoio. Era
primavera e lo fecero in
occasione di una delle tappe
di Caffé Tirreno, quella che si
svolse al Bar Illy-Conad di via
Clodia. Da allora
sono stati ricevuti da diversi assessori della giunta Vivarelli Colonna; dal
responsabile del settore
viabilità Fausto Turbanti, che ha fatto installare dei sensori
contaveicoli lungo via Uranio, e che hanno portato a rivelare che sono circa 800 i mezzi pesanti che usano quotidianamente il viale; ha aperto la sua porta anche l’assessora all’ambiente Simona Petrucci (nella foto) che ha ricevuto una rappresentanza dei residenti anche martedì e ha dato la sua disponibilità per intraprendere con loro il percorso burocratico che porta all’installazione di centraline che misurino
le polveri sottili.
di Verde Maremma ha raccolto a sostegno di una
petizione che chiede
alla giunta del sindaco Antonfrancesco
Vivarelli Colonna soluzioni
per far sì che il quartiere
torni ad essere un luogo
residenziale e via Uranio
un viale alberato «piuttosto che un’autostrada». Smog, rumori ma anche i rischi della micidiale commistione tra traffico e vita di quartiere
hanno radicalmente cambiato la quotidianità di questa zona.
Furono Gian Piero Guerrini
de Witt e Stefano Laurenti, due residenti, a risollevare
la questione dopo che il progetto della bretella smaltitraffico
giaceva da anni nel dimenticatoio. Era
primavera e lo fecero in
occasione di una delle tappe
di Caffé Tirreno, quella che si
svolse al Bar Illy-Conad di via
Clodia. Da allora
sono stati ricevuti da diversi assessori della giunta Vivarelli Colonna; dal
responsabile del settore
viabilità Fausto Turbanti, che ha fatto installare dei sensori
contaveicoli lungo via Uranio, e che hanno portato a rivelare che sono circa 800 i mezzi pesanti che usano quotidianamente il viale; ha aperto la sua porta anche l’assessora all’ambiente Simona Petrucci (nella foto) che ha ricevuto una rappresentanza dei residenti anche martedì e ha dato la sua disponibilità per intraprendere con loro il percorso burocratico che porta all’installazione di centraline che misurino
le polveri sottili.
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