Lutto
campo sportivo di scarlino scalo
Quattro colpi in un solo mese Filmato l’autore dell’ultimo raid
SCARLINO SCALO. Quattro volte in un mese: tanti sono stati i furti messi a segno al campo sportivo di Scarlino Scalo, troppi in poco tempo. Ma Danilo Ceccarelli, presidente dell’associazione...
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SCARLINO SCALO. Quattro volte in un mese: tanti sono stati i furti messi a segno al campo sportivo di Scarlino Scalo, troppi in poco tempo.
Ma Danilo Ceccarelli, presidente dell’associazione calcistica del luogo, dopo che per tre volte ha dovuto riparare i danni alla struttura, è corso ai ripari installando un impianto di videosorveglianza. E l’impianto ha nella notte tra venerdì e ieri ha fatto il suo dovere, ha fatto il suo dovere permettendo di registrare le immagini con l’autore dell’ultimo colpo: un ragazzino giovanissimo.
«Dopo tre volte che qualcuno si introduceva all’interno del campo facendo man bassa del poco bottino contenuto all’interno del bar della struttura ho deciso di installare telecamere e fortunatamente l’autore del quarto furto è stato ripreso», dice Ceccarelli.
La registrazione contenuta nella chiavetta dell’impianto è stata consegnata nelle mani dei carabinieri che potranno avviare le indagini. Ma il presidente è quasi certo di aver riconosciuto in quel filmato un ragazzino del luogo.
Il giovanissimo si sarebbe introdotto all’interno della struttura tagliando la recinzione e sfondando la porta del bar per rubare qualche birra e alcuni salatini. Un copione identico a quello degli episodi precedenti: chi si era introdotto aveva buttato giù le porte – solo in un’occasione era stata sfondata la parete del container – ed erano stati presi i pochi soldi contenuti nella cassa. Poi birre, dolci e patatine. Insomma il danno più grosso è sempre stato quello alle strutture.
«In tutto si tratterà di mille euro di spesa – ha detto Ceccarelli – a cui si devono però sommare altri mille euro per l’installazione delle telecamere che riprendono il campo, il bar, la biglietteria e gli spogliatoi».
«Dalle riprese si vede che il responsabile soltanto da ultimo si accorge della presenza delle telecamere – racconta Ceccarelli – così ha deciso di entrare all’interno del locale spaccando una finestra. Ha raggiunto il server e ha spento l’impianto. Un gesto che ovviamente non ha cancellato le riprese fatte fine a quel momento. Poi, forse per paura è andato via lasciando lì una bici».
Il gesto si somma all’atto vandalico subito dal campo da rugby limitrofo in cui, la sera prima del furto, è stata segata una porta a forma di H, di oltre 4 metri di altezza: un gesto condannato aspramente da Ceccarelli.
Adesso i costi per la società calcistica sono aumentati – dice il presidente – ma almeno il campo è più sicuro.
Giulia Sili
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ma Danilo Ceccarelli, presidente dell’associazione calcistica del luogo, dopo che per tre volte ha dovuto riparare i danni alla struttura, è corso ai ripari installando un impianto di videosorveglianza. E l’impianto ha nella notte tra venerdì e ieri ha fatto il suo dovere, ha fatto il suo dovere permettendo di registrare le immagini con l’autore dell’ultimo colpo: un ragazzino giovanissimo.
«Dopo tre volte che qualcuno si introduceva all’interno del campo facendo man bassa del poco bottino contenuto all’interno del bar della struttura ho deciso di installare telecamere e fortunatamente l’autore del quarto furto è stato ripreso», dice Ceccarelli.
La registrazione contenuta nella chiavetta dell’impianto è stata consegnata nelle mani dei carabinieri che potranno avviare le indagini. Ma il presidente è quasi certo di aver riconosciuto in quel filmato un ragazzino del luogo.
Il giovanissimo si sarebbe introdotto all’interno della struttura tagliando la recinzione e sfondando la porta del bar per rubare qualche birra e alcuni salatini. Un copione identico a quello degli episodi precedenti: chi si era introdotto aveva buttato giù le porte – solo in un’occasione era stata sfondata la parete del container – ed erano stati presi i pochi soldi contenuti nella cassa. Poi birre, dolci e patatine. Insomma il danno più grosso è sempre stato quello alle strutture.
«In tutto si tratterà di mille euro di spesa – ha detto Ceccarelli – a cui si devono però sommare altri mille euro per l’installazione delle telecamere che riprendono il campo, il bar, la biglietteria e gli spogliatoi».
«Dalle riprese si vede che il responsabile soltanto da ultimo si accorge della presenza delle telecamere – racconta Ceccarelli – così ha deciso di entrare all’interno del locale spaccando una finestra. Ha raggiunto il server e ha spento l’impianto. Un gesto che ovviamente non ha cancellato le riprese fatte fine a quel momento. Poi, forse per paura è andato via lasciando lì una bici».
Il gesto si somma all’atto vandalico subito dal campo da rugby limitrofo in cui, la sera prima del furto, è stata segata una porta a forma di H, di oltre 4 metri di altezza: un gesto condannato aspramente da Ceccarelli.
Adesso i costi per la società calcistica sono aumentati – dice il presidente – ma almeno il campo è più sicuro.
Giulia Sili
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