Sicurezza
Prevenzione da anni, ora la palla a Sistema
Il Comune di Grosseto ha iniziato a occuparsi delle palme già nel 2009
GROSSTO. Il Comune di Grosseto inizia a occuparsi delle palme già nel 2009. Negli ultimi cinque anni il servizio è affidato alla ditta veronese Gea. Nel 2013 e nel 2014 Il Comune ha sotto trattamento 120 palme per 18.300 euro ciascun anno.
Nel 2015 le palme trattate sono sempre 120, nessuna colpita dal punteruolo; il trattamento è rinnovato per 11.834 euro. Nel 2016 una sola palma comunale è colpita dal punteruolo (non era stata trattata), mentre l’amministrazione registra diverse palme malate nei giardini privati. Il Comune raddoppia le palme sottoposte a profilassi per un totale di 220 alberi. Il budget è di 14.524 euro.
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E si arriva al 2017. L’anno inizia male. A febbraio due palme vengono abbattute al campo Zauli. L’intervento costa 1.800 euro circa, 900 euro a palma. Poi a maggio il Comune passa la gestione del verde pubblico a Sistema, che rimette a gara il servizio. La spunta la castiglionese Favilli Rinaldo, che per il secondo semestre dell’anno riceve l’incarico per tre interventi 6.500 euro in tutto. A questi tre se ne aggiunge uno eseguito in precedenza da Gea, per 1.000 euro. Insomma, dalla gestione di Sistema, nella seconda metà del 2017, si spendono 7.500 euro per 220 palme con quattro interventi totali.
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«Lo stanziamento complessivo per gli interventi endoterapici è di 40mila euro all’anno – dice il presidente di Sistema Alberto Paolini – ma per il 2018 ancora dobbiamo fare tutto. Per questo lunedì incontreremo il servizio Fitosanitario della Regione per definire la strategia per il prossimo anno. Va però detto che si tratta di tentativi di terapia. Se si guarda a Orbetello o Monte Argentario, lì le palme sono scomparse. È lo stesso problema della cimice per i pini».
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