La protesta
Incendi, Vichinghi e minaccia nucleare Il golfo svela i carri
di Paola Villani
Presentati alla Leopolda temi e bozzetti della 51ª edizione Sabato 3 febbraio il via ufficiale e domenica 4 la sfilata
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FOLLONICA. Il primo assaggio del Carnevale di Follonica è andato in scena ieri pomeriggio alla Leopoldina, nel teatro Leopolda dell’ex Ilva. Una festa che ha visto riuniti tutti i rioni che hanno presentato bozzetti e reginette dell’edizione 2018, la 51ª, un’edizione particolare che vede la conduzione dell’organizzazione in mano agli stessi gruppi rionali e non più a un presidente esterno.
L’evento è stato presentato da Elisa Rugi, del rione Senzuno. A introdurre il pomeriggio, il sindaco Andrea Benini che ha ringraziato tutti i gruppi rionali che ogni anno regalano alla città del golfo uno spettacolo di alto livello, portando a Follonica migliaia di persone nelle domeniche dedicate alle sfilate.
L’anima del Carnevale sono proprio i mille follonichesi che dall’autunno si mettono al lavoro per creare i loro giganti di cartapesta. Nessun rimando alla Cittadella: Benini non ha parlato del complesso urbano dedicato alla manifestazione, complesso che ancora resta su carta e del quale non si conoscono gli sviluppi.
Nonostante le difficoltà logistiche (i rioni lavorano in capannoni in affitto non proprio adatti alle loro esigenze), il Carnevale è pronto a partire.
La prima sfilata è in programma domenica 4 febbraio, intanto qualche segreto è stato svelato. Ed ecco quindi i temi messi in scena dagli otto rioni in gara.
Il Senzuno punta sulla storia con “Fuoco e fiamme, arrivano i Vichinghi”: un’invasione che proviene dal nord Europa e arriva fino al Carnevale del golfo, ma che porta solo tanta allegria, strizzando l’occhio alla forza delle donne, grandi guerriere anche all’epoca dei Vichinghi.
Il rione Zona Nuova per il 2018 ha deciso di dedicare il suo gigante di cartapesta a un fatto di cronaca che ha interessato anche la Maremma la scorsa estate. Si tratta dei continui incendi ai boschi e alla natura, ma in “Fiori e fiamme… sulle ali della primavera” c’è la speranza di un futuro migliore.
La favola del “Piccolo Principe” è protagonista invece del carro del rione Pratoranieri, il più giovane tra gli otto in gara. “L’essenziale lo si coglie solo con il cuore”: guardare il mondo con gli occhi dei bambini è il messaggio che lancia il gruppo del presidente Giacomo Manni.
“Chi è la vera bestia?”. Il rione vincitore della scorsa edizione del Carnevale, 167 Ovest-Campi Alti al mare, parla del rispetto verso gli animali, troppo spesso sfruttati dall’uomo.
Il rione Centro presenta invece “Salon du Monde. Il grande dittatore”, che affronta il tema delicato del conflitto in corso tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord, uno scontro tra due capi di governo Donald Trump e Kim Jong-un che però di riflesso condiziona le sorti del mondo intero.
Il rione Capannino invece punta sulla gioia che porta con sé il Carnevale. “I colori della follia”, parla della festa che coinvolge grandi e bambini, tra coriandoli e maschere e che fa tornare tutti un po' bambini.
Il rione Cassarello risorge con la sua “Araba fenice – Post fata resurgo”: l’incidente che ha coinvolto il rione lo scorso anno, con il crollo del mascherone nel corso della seconda sfilata, assieme all’ultimo incendio che ha interessato il capannone diviso con i cugini del Senzuno, hanno ispirato il gruppo che propone una metafora, l’Araba fenice, simbolo appunto della rinascita.
Il Rione Chiesa scherza sulla stupidità della guerra: l’uomo sin dalla notte dei tempi dà vita a guerre e scontri. “Cervelli di gallina”, questo il titolo del carro e nel gigante di cartapesta si rimanda anche all’ultima battaglia tra Usa e Corea del Nord.
Tutto pronto quindi per iniziare la festa: sabato 3 febbraio Re Carnevale darà il via ufficiale all’edizione 2018 della kermesse e dalla domenica successiva saranno quattro gli appuntamenti con carri e reginette per un febbraio di coriandoli e maschere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’evento è stato presentato da Elisa Rugi, del rione Senzuno. A introdurre il pomeriggio, il sindaco Andrea Benini che ha ringraziato tutti i gruppi rionali che ogni anno regalano alla città del golfo uno spettacolo di alto livello, portando a Follonica migliaia di persone nelle domeniche dedicate alle sfilate.
L’anima del Carnevale sono proprio i mille follonichesi che dall’autunno si mettono al lavoro per creare i loro giganti di cartapesta. Nessun rimando alla Cittadella: Benini non ha parlato del complesso urbano dedicato alla manifestazione, complesso che ancora resta su carta e del quale non si conoscono gli sviluppi.
Nonostante le difficoltà logistiche (i rioni lavorano in capannoni in affitto non proprio adatti alle loro esigenze), il Carnevale è pronto a partire.
La prima sfilata è in programma domenica 4 febbraio, intanto qualche segreto è stato svelato. Ed ecco quindi i temi messi in scena dagli otto rioni in gara.
Il Senzuno punta sulla storia con “Fuoco e fiamme, arrivano i Vichinghi”: un’invasione che proviene dal nord Europa e arriva fino al Carnevale del golfo, ma che porta solo tanta allegria, strizzando l’occhio alla forza delle donne, grandi guerriere anche all’epoca dei Vichinghi.
Il rione Zona Nuova per il 2018 ha deciso di dedicare il suo gigante di cartapesta a un fatto di cronaca che ha interessato anche la Maremma la scorsa estate. Si tratta dei continui incendi ai boschi e alla natura, ma in “Fiori e fiamme… sulle ali della primavera” c’è la speranza di un futuro migliore.
La favola del “Piccolo Principe” è protagonista invece del carro del rione Pratoranieri, il più giovane tra gli otto in gara. “L’essenziale lo si coglie solo con il cuore”: guardare il mondo con gli occhi dei bambini è il messaggio che lancia il gruppo del presidente Giacomo Manni.
“Chi è la vera bestia?”. Il rione vincitore della scorsa edizione del Carnevale, 167 Ovest-Campi Alti al mare, parla del rispetto verso gli animali, troppo spesso sfruttati dall’uomo.
Il rione Centro presenta invece “Salon du Monde. Il grande dittatore”, che affronta il tema delicato del conflitto in corso tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord, uno scontro tra due capi di governo Donald Trump e Kim Jong-un che però di riflesso condiziona le sorti del mondo intero.
Il rione Capannino invece punta sulla gioia che porta con sé il Carnevale. “I colori della follia”, parla della festa che coinvolge grandi e bambini, tra coriandoli e maschere e che fa tornare tutti un po' bambini.
Il rione Cassarello risorge con la sua “Araba fenice – Post fata resurgo”: l’incidente che ha coinvolto il rione lo scorso anno, con il crollo del mascherone nel corso della seconda sfilata, assieme all’ultimo incendio che ha interessato il capannone diviso con i cugini del Senzuno, hanno ispirato il gruppo che propone una metafora, l’Araba fenice, simbolo appunto della rinascita.
Il Rione Chiesa scherza sulla stupidità della guerra: l’uomo sin dalla notte dei tempi dà vita a guerre e scontri. “Cervelli di gallina”, questo il titolo del carro e nel gigante di cartapesta si rimanda anche all’ultima battaglia tra Usa e Corea del Nord.
Tutto pronto quindi per iniziare la festa: sabato 3 febbraio Re Carnevale darà il via ufficiale all’edizione 2018 della kermesse e dalla domenica successiva saranno quattro gli appuntamenti con carri e reginette per un febbraio di coriandoli e maschere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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