Sicurezza
I “soliti ignoti” ci riprovano: ora al Magma
di Paola Villani
Tentato furto al museo: spaccata la porta della biglietteria, ma i ladruncoli fuggono a mani vuote
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FOLLONICA. Ancora un tentato furto ai danni di un edificio pubblico di Follonica: questa volta l’attenzione dei soliti ignoti si è concentrata sul museo Magma, uno dei gioielli culturali di Follonica. Fortunatamente però non è stato portato via niente e non sono state rovinate le esposizioni.
Magma, il museo che racconta la storia industriale follonichese e che ha ricevuto e riceve sin dalla sua nascita importanti riconoscimenti, si trova nel vecchio forno di San Ferdinando all’interno del complesso ex Ilva.
L’edificio è situato tra la Biblioteca della ghisa e le case abbandonate della vecchia città fabbrica. I ladri durante la scorsa notte hanno spaccato una delle porte del museo, quella della biglietteria, per introdursi all’interno, forse alla ricerca degli incassi derivanti dalle visite. Ma il denaro non c’era, perché giustamente non viene custodito in quello spazio, proprio per evitare simili episodi.
Intanto però è stata rotta una porta, che adesso il Comune dovrà sistemare a spese della collettività.
Purtroppo in quel punto dell’Ilva non ci sono telecamere: quelle più vicine sono installate nella palazzina che ospita le scuole medie Bugiani e dietro la stessa palazzina, dove si trova la palestra. Il raggio di ripresa non arriva certo alla porta di ingresso della biglietteria del Magma.
Difficile quindi risalire al colpevole, o ai colpevoli. L’Ilva di notte è un’area poco frequentata, tanti gli spazi ancora in degrado e poca l’illuminazione: spesso i follonichesi hanno denunciato la mancanza di sicurezza di quello che dovrebbe essere il cuore della città del golfo.
Tra l’altro negli ultimi giorni ci sono stati problemi anche all’impianto luci e molte aree sono state completamente al buio per ore.
E così, anche ieri, i follonichesi hanno dovuto fare i conti con l’ennesimo raid notturno. I colpi messi a segno nelle ultime settimane sono molti. Dai due al municipio a quelli alle scuole, non dimenticando le visite a tanti esercizi commerciali e ai circoli nautici della zona. In molti casi i ladri vengono rapidamente identificati e denunciati: così per esempio dopo uno dei raid in municipio e in quello nelle scuole, episodi nei quali è stata anche recuperata la refurtiva.
Di pochi giorni fa la notizia anche di un arresto: i carabinieri sono riusciti a incastrare, grazie alla videosorveglianza del circolo Cala Violina, un uomo che mercoledì sera aveva provato a introdursi nella sede di via Vespucci del club nautico. Ma a quanto pare ancora non basta.
Magma, il museo che racconta la storia industriale follonichese e che ha ricevuto e riceve sin dalla sua nascita importanti riconoscimenti, si trova nel vecchio forno di San Ferdinando all’interno del complesso ex Ilva.
L’edificio è situato tra la Biblioteca della ghisa e le case abbandonate della vecchia città fabbrica. I ladri durante la scorsa notte hanno spaccato una delle porte del museo, quella della biglietteria, per introdursi all’interno, forse alla ricerca degli incassi derivanti dalle visite. Ma il denaro non c’era, perché giustamente non viene custodito in quello spazio, proprio per evitare simili episodi.
Intanto però è stata rotta una porta, che adesso il Comune dovrà sistemare a spese della collettività.
Purtroppo in quel punto dell’Ilva non ci sono telecamere: quelle più vicine sono installate nella palazzina che ospita le scuole medie Bugiani e dietro la stessa palazzina, dove si trova la palestra. Il raggio di ripresa non arriva certo alla porta di ingresso della biglietteria del Magma.
Difficile quindi risalire al colpevole, o ai colpevoli. L’Ilva di notte è un’area poco frequentata, tanti gli spazi ancora in degrado e poca l’illuminazione: spesso i follonichesi hanno denunciato la mancanza di sicurezza di quello che dovrebbe essere il cuore della città del golfo.
Tra l’altro negli ultimi giorni ci sono stati problemi anche all’impianto luci e molte aree sono state completamente al buio per ore.
E così, anche ieri, i follonichesi hanno dovuto fare i conti con l’ennesimo raid notturno. I colpi messi a segno nelle ultime settimane sono molti. Dai due al municipio a quelli alle scuole, non dimenticando le visite a tanti esercizi commerciali e ai circoli nautici della zona. In molti casi i ladri vengono rapidamente identificati e denunciati: così per esempio dopo uno dei raid in municipio e in quello nelle scuole, episodi nei quali è stata anche recuperata la refurtiva.
Di pochi giorni fa la notizia anche di un arresto: i carabinieri sono riusciti a incastrare, grazie alla videosorveglianza del circolo Cala Violina, un uomo che mercoledì sera aveva provato a introdursi nella sede di via Vespucci del club nautico. Ma a quanto pare ancora non basta.
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