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Grosseto

Bretella, ecco il nuovo tracciato che ridisegna i confini della città

di Giovanna Mezzana
Bretella, ecco il nuovo tracciato che ridisegna i confini della città

Pronta la modifica al progetto del raccordo Grosseto Nord-Castiglionese fatta per trovare un accordo con il proprietario dei terreni da espropriare. Prevista una diversa geografia del perimetro urbano

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GROSSETO. È pronto il nuovo tracciato della bretellina smaltitraffico: e l’escamotage trovato per far andare in porto il progetto ridisegna persino i confini della città. Parliamo del futuribile raccordo che dall’uscita Grosseto Nord della Quattro Corsie si innesterebbe direttamente sulla strada del Pollino e sulla Castiglionese, tagliando la Rugginosa e il canale del Diversivo, e decongestionando così viale Uranio dal considerevole flusso di veicoli da cui è attraversato ogni giorno: 800 camion al dì – secondo le rilevazioni del settore mobilità di Palazzo civico – e questi sono solo i volumi di transito dei mezzi pesanti.

Il team e le date. Due mesi di lavoro di quattro geometri della Provincia ha dato alla luce la nuova versione del tracciato, che punta ad andare incontro ai desiderata di Rolando Guerri, l’allevatore grossetano di cavalli e asini di razza amiatina proprietario dei terreni che verrebbero in parte percorsi dalla bretella, e che aveva vinto un ricorso al Tar contro l’esproprio. Entro metà febbraio, Guerri sarà convocato dalla Provincia e il nuovo progetto – che andrà al vaglio del settore urbanistica del Comune il 26 gennaio – verrà sottoposto al suo giudizio.

Ripescato in soffitta. È dalla Notte dei Tempi che si parla di realizzare la bretella smaltitraffico. Nel 2009 – con Leonardo Marras a Palazzo Aldobrandeschi ed Emilio Bonifazi in Municipio – il cantiere sembra al taglio del nastro, poi più nulla. Nel 2014 ci si riprova con il battesimo di una versione all’epoca giudicata definitiva del tracciato. Il progetto però si incaglia e viene spedito in soffitta. Viene ripescato in tempi più recenti dal consigliere provinciale di Forza Italia con delega alla viabilità Marco Biagioni e dalla consigliera della Provincia Gruppo Vivarelli Colonna Sindaco, Olga Ciaramella: in tandem raccolgono il sollecito di un gruppo di residenti di Verde Maremma oppressi da rumori e smog (vedi box accanto).

L’allevatore. Si torna dunque a mediare con Guerri che nel frattempo ha vinto al Tar contro l’esproprio dei suoi terreni; si modifica la versione del 2014, e il 13 novembre 2017 la Provincia ripresenta all’allevatore una variazione del tracciato. Lui la boccia. «Non ho pretese – dice Guerri – Desidero solo che l’azienda agricola che mi ha lasciato mio padre non venga devastata. L’ultima versione del progetto (quella del 13 novembre, ndr) disegnava una grossa “S”nei miei terreni».

L’escamotage. Alziamo il velo sul nuovo percorso e vediamo cosa i geometri della Provincia hanno “escogitato”. La versione bocciata a novembre da Guerri prevedeva che il raccordo corresse lungo il perimetro della sua proprietà agricola – senza dunque tagliarla a metà “devastandola” – fatta eccezione per gli ultimi 50 metri, direzione Castiglione, lungo i quali il tracciato disegnava una curva perché la bretella si potesse immettere in un rondò al Pollino. Ebbene, lungo le strade extraurbane, i rondò devono essere necessariamente di forma circolare; lungo le strade urbane, invece, le rotatorie possono essere anche di forma diversa da quella circolare. L’escamotage è: spostare il cartello Città di Grosseto – che segna il confine tra l’urbano e l’extraurbano – un po’ più in là, verso Castiglione, subito dopo il bivio del Pollino. Così si acquistano “metri urbani”, e il famoso rondò sul bivio del Pollino può avere una forma diversa da quella circolare: «Ciò ci consentirebbe – spiega Biagioni – un raggio di curvatura diverso, meno invasivo della proprietà agricola perché il tracciato correrebbe maggiormente lungo il perimetro della proprietà». Sarà la volta buona? Guerri dirà sì? «Questo progetto – dice il consigliere provinciale azzurro – è migliorativo rispetto al precedente. Provincia e Comune considerano necessaria la realizzazione della bretella e abbiamo fatto di tutto per andare incontro alle esigenze di Rolando Guerri e, nel contempo, a quelle dei residenti di via Uranio e della città».

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