Il Tirreno

Grosseto

Una sartoria nel fabbricato di Eurovinil

di Gabriele Baldanzi
Una sartoria nel fabbricato di Eurovinil

In una porzione del capannone Gianni Caso, presidente di Confesercenti, investirà 6 milioni e darà lavoro a 50 persone

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GROSSETO . Dopo GiammjLab, il negozio di sartoria e camiceria su misura all’interno del centro commerciale Europa, in via Repubblica Dominicana, l’imprenditore Gianni Caso – presidente provinciale di Confesercenti e patron di Todys – lancia una nuova sfida. Anzi, stavolta è una vera e propria bomba.

In via Genova, in una porzione del fabbricato industriale Eurovinil, simbolo della Grosseto felix, Caso (con il giovanissimo Samuel Panfilo e altri due soci di cui ancora non svela il nome) investirà da qui al 2019 circa 6 milioni di euro, per realizzare un’attività di sartoria tradizionale dove, a regime, lavoreranno cinquanta dipendenti, trenta a partire dall’autunno 2018.

Ieri mattina Caso ha presentato ai giornalisti l’accordo raggiunto con Survitec Group per la cessione dei capannoni Eurovinil. «Non pagheremo alcun affitto – ha detto – perché abbiamo fatto delle valutazioni e alla fine è stato deciso di acquistare questi spazi. Ora sono nostri».

Poi la visita a quelli che fino a oggi sono stati i magazzini di Eurovinil, migliaia di metri quadri che ospitavano il venduto e le operazioni di packaging. Il trasloco è iniziato un paio di settimane fa.

Il nuovo sodalizio imprenditoriale, una spa con quote suddivise tra quattro soci (tre dei quali grossetani), si è patrimonializzata subito con l’acquisizione di questi 4.100 metri quadrati per la produzione e altri mille di uffici (su due piani), volumi che ospiteranno anche un piccolo museo della sartoria locale.

«La selezione dei trenta dipendenti – ha spiegato Caso – inizierà a breve, per poi dare avvio alla formazione. La società è pronta ad accogliere i curricula per selezionare le maestranze. Ne sono già arrivati circa cinquanta. Al momento l’unico modo di candidarsi a un posto di lavoro è portare il proprio curriculum a mano presso la sartoria GiammjLab. Si punterà su persone giovani, sotto i 40 anni, mentre figure con maggiore esperienza le assumeremo per ruoli specifici e tutoraggi. Già a settembre - ottobre cuciremo i primi vestiti. Acquistate anche le macchine, nuove e italiane».

Non ancora deciso, invece, il nome: «Ne abbiamo due e dobbiamo scegliere, così come il brand», mentre la forma è quella della società per azioni.

L’area di via Genova, i capannoni a destra della Senese, uscendo da Grosseto, erano il cuore industriale della città e la scelta di questa zona per investire e ripartire non è casuale.

«Qui realizzeremo una nuova realtà produttiva e uno show room – dice ancora l’imprenditore – ma soprattutto esporteremo con il nostro marchio verso Paesi stranieri con nuovi ricchi». L’azienda produrrà abiti sartoriali maschili di alta qualità e punta al mercato estero più che a quello italiano. Caso ha lavorato negli anni Novanta come direttore commerciale di Mabro e conosce bene il settore della moda.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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