Il dolore
Sos dossi e voragini Le strade vicinali sono piste a ostacoli
di Ivana Agostini
Orbetello, la zona di San Donato è tra le più disastrate Si attende il rifacimento. A febbraio primi lavori tampone
2 MINUTI DI LETTURA
ORBETELLO. Dossi, buche, avvallamenti, asfalto sconnesso. Pochi metri e altre buche, altri dossi, altro asfalto saltato. La macchina che deve procedere quasi a passo d’uomo per schivare voragini e manto rialzato.
Siamo lungo la Strada delle Cantine, nella zona di San Donato, comune di Orbetello. Percorrere le strade vicinali di quella zona di campagna in macchina è difficoltoso, ai limiti della praticabilità. Un furgone la percorre con il cassone carico. Va piano ma tutto quello che trasporta sobbalza e il rumore degli oggetti che sbattono lo accompagna per tutto il percorso finché non arriva alla strada provinciale. Alcuni tratti sono messi meglio, poco per la verità. Altri metri di strada sono pericolosi.
Farli di notte per chi non è pratico della zona dev’essere un’impresa. Quelle strade che conducono a casolari disseminati nella campagna fanno capo al Consorzio di Strade vicinali di cui ha la presidenza l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Orbetello Roberto Berardi, il quale non può che confermare lo stato pietoso di quelle stradine.
«Fra un paio di settimane dovrebbe essere pronta – risponde lui – la bozza del progetto totale di rifacimento di tutte le strade per cercare di capire quale potrà essere l’importo del lavoro». La situazione però a San Donato è davvero insostenibile e aspettare ancora è davvero difficile per gli abitanti della zona. «A inizio febbraio – dice Berardi – saranno realizzati interventi tampone: fresature dei dossi più alti per eliminare le difficoltà maggiori alla viabilità». Il progetto che sta per concludersi sarà presentato ai consiglieri del Consorzio che decideranno come andare avanti nella riqualificazione delle strada.
Le strade di San Donato non sono le uniche su cui intervenire, anche se le altre strade sembrano avere meno criticità. Sarà il consiglio a decidere come procedere. Per i lavori andranno trovate risorse che saranno messe in parte dall’amministrazione comunale e in parte dal Consorzio che quindi dovrà trovare i fondi necessari. Le restanti strade vicinali non hanno grossi problemi anche perché sono state sistemate dopo l’alluvione del 2012.
In alcune strade, ad esempio al Guinzone, sono caduti segnali stradali e una spalletta su un ponticino ha dei ferri sporgenti, che potrebbero rivelarsi pericolosi in caso di caduta con uno scooter.
Siamo lungo la Strada delle Cantine, nella zona di San Donato, comune di Orbetello. Percorrere le strade vicinali di quella zona di campagna in macchina è difficoltoso, ai limiti della praticabilità. Un furgone la percorre con il cassone carico. Va piano ma tutto quello che trasporta sobbalza e il rumore degli oggetti che sbattono lo accompagna per tutto il percorso finché non arriva alla strada provinciale. Alcuni tratti sono messi meglio, poco per la verità. Altri metri di strada sono pericolosi.
Farli di notte per chi non è pratico della zona dev’essere un’impresa. Quelle strade che conducono a casolari disseminati nella campagna fanno capo al Consorzio di Strade vicinali di cui ha la presidenza l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Orbetello Roberto Berardi, il quale non può che confermare lo stato pietoso di quelle stradine.
«Fra un paio di settimane dovrebbe essere pronta – risponde lui – la bozza del progetto totale di rifacimento di tutte le strade per cercare di capire quale potrà essere l’importo del lavoro». La situazione però a San Donato è davvero insostenibile e aspettare ancora è davvero difficile per gli abitanti della zona. «A inizio febbraio – dice Berardi – saranno realizzati interventi tampone: fresature dei dossi più alti per eliminare le difficoltà maggiori alla viabilità». Il progetto che sta per concludersi sarà presentato ai consiglieri del Consorzio che decideranno come andare avanti nella riqualificazione delle strada.
Le strade di San Donato non sono le uniche su cui intervenire, anche se le altre strade sembrano avere meno criticità. Sarà il consiglio a decidere come procedere. Per i lavori andranno trovate risorse che saranno messe in parte dall’amministrazione comunale e in parte dal Consorzio che quindi dovrà trovare i fondi necessari. Le restanti strade vicinali non hanno grossi problemi anche perché sono state sistemate dopo l’alluvione del 2012.
In alcune strade, ad esempio al Guinzone, sono caduti segnali stradali e una spalletta su un ponticino ha dei ferri sporgenti, che potrebbero rivelarsi pericolosi in caso di caduta con uno scooter.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
