Sicurezza
monte argentario
Il ciclopercorso arriverà fino a Porto Santo Stefano
di Andrea Capitani
MONTE ARGENTARIO. La ciclopista non si fermerà a Santa Liberata, ma - grazie a un nuovo progetto - arriverà fino a Porto Santo Stefano. È una novità in arrivo per il tragitto che dovrebbe...
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MONTE ARGENTARIO. La ciclopista non si fermerà a Santa Liberata, ma - grazie a un nuovo progetto - arriverà fino a Porto Santo Stefano. È una novità in arrivo per il tragitto che dovrebbe rivoluzionare la mobilità e il turismo nella zona del promontorio, creando nuove opportunità di sviluppo. Parte così il progetto Intense, realizzato con la Regione Toscana che contribuisce, versando al Comune la somma di 34.872 euro, alla realizzazione di iniziative «per la valorizzazione e l’accessibilità del patrimonio naturalistico culturale».
Il tutto collegato alla ciclopista tirrenica e, in particolare, alla progettazione del tratto di collegamento tra località Santa Liberata e Porto Santo Stefano, che andrebbe a completare il piano già iniziato con la realizzazione del tratto Terrarossa-Santa Liberata, collegando così i tre paesi di Orbetello, Porto Ercole e Porto Santo Stefano. «Il percorso lo stiamo già studiando – sottolinea l’assessore all’ambiente Walter Capitani – e dovrebbe passare dalle gallerie. Poi ci saranno da fare tutti i passaggi burocratici, mentre la spesa totale credo che ruoterà intorno a 700-800mila euro».
Il piano di attività del progetto Intense ha come obiettivo l’individuazione di un itinerario turistico ciclabile dell’area transfrontaliera e di itinerari escursionistici che valorizzino e mettano in rete il patrimonio naturale e culturale, aumentandone l’accessibilità. Incrementare quindi il numero di turisti e la loro presenza nel corso dell’anno, attraverso un piano di gestione congiunto dell’itinerario turistico sostenibile. Comune e Regione dovranno individuare un itinerario e degli standard, azioni di promozione congiunta e attivare di strumenti per una gestione unitaria, come accordi, piani integrati e tavoli permanenti.
«Al vaglio c’è anche nuova sentieristica – dice Capitani – L’indirizzo è andare sempre più verso un turismo di questo tipo, quindi a piedi e in bici. Ho chiesto alla Regione di darci una mano e qualcosa si è mosso, quindi la ringraziamo per questi fondi per redarre il progetto della ciclabile».
Il piano ha lo scopo di trasformare in opportunità due importanti problemi che riguardano i territori dell’area di cooperazione, ovvero la lotta contro i mutamenti climatici e gli impatti derivanti dalle attività economiche e la lotta alla disoccupazione. Al Comune di Monte Argentario compete l’organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale sul relativo territorio comunale, la pianificazione territoriale, la progettazione e la realizzazione delle ciclopiste e degli itinerari ciclabili, situati sugli stessi territori. «Stiamo facendo molte iniziative per incrementare il turismo – conclude l’assessore – La strada è quella giusta e sono convinto che ne trarrà sempre più vantaggio tutta la popolazione».
Il tutto collegato alla ciclopista tirrenica e, in particolare, alla progettazione del tratto di collegamento tra località Santa Liberata e Porto Santo Stefano, che andrebbe a completare il piano già iniziato con la realizzazione del tratto Terrarossa-Santa Liberata, collegando così i tre paesi di Orbetello, Porto Ercole e Porto Santo Stefano. «Il percorso lo stiamo già studiando – sottolinea l’assessore all’ambiente Walter Capitani – e dovrebbe passare dalle gallerie. Poi ci saranno da fare tutti i passaggi burocratici, mentre la spesa totale credo che ruoterà intorno a 700-800mila euro».
Il piano di attività del progetto Intense ha come obiettivo l’individuazione di un itinerario turistico ciclabile dell’area transfrontaliera e di itinerari escursionistici che valorizzino e mettano in rete il patrimonio naturale e culturale, aumentandone l’accessibilità. Incrementare quindi il numero di turisti e la loro presenza nel corso dell’anno, attraverso un piano di gestione congiunto dell’itinerario turistico sostenibile. Comune e Regione dovranno individuare un itinerario e degli standard, azioni di promozione congiunta e attivare di strumenti per una gestione unitaria, come accordi, piani integrati e tavoli permanenti.
«Al vaglio c’è anche nuova sentieristica – dice Capitani – L’indirizzo è andare sempre più verso un turismo di questo tipo, quindi a piedi e in bici. Ho chiesto alla Regione di darci una mano e qualcosa si è mosso, quindi la ringraziamo per questi fondi per redarre il progetto della ciclabile».
Il piano ha lo scopo di trasformare in opportunità due importanti problemi che riguardano i territori dell’area di cooperazione, ovvero la lotta contro i mutamenti climatici e gli impatti derivanti dalle attività economiche e la lotta alla disoccupazione. Al Comune di Monte Argentario compete l’organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale sul relativo territorio comunale, la pianificazione territoriale, la progettazione e la realizzazione delle ciclopiste e degli itinerari ciclabili, situati sugli stessi territori. «Stiamo facendo molte iniziative per incrementare il turismo – conclude l’assessore – La strada è quella giusta e sono convinto che ne trarrà sempre più vantaggio tutta la popolazione».
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