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Falegnami in festa, tutto pronto per il 23
CASTEL DEL PIANO. Più di due secoli per la festa dei “legnaioli” di Castel del Piano. Il 23 gennaio la Chiesa ricorda lo sposalizio tra Giuseppe falegname e la Madonna ed è in questa data che, sin...
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CASTEL DEL PIANO. Più di due secoli per la festa dei “legnaioli” di Castel del Piano. Il 23 gennaio la Chiesa ricorda lo sposalizio tra Giuseppe falegname e la Madonna ed è in questa data che, sin dal 1805, la Società dei Falegnami di Castel del Piano celebra la sua “festa”, giunta pertanto alla 213ª edizione.
Una tradizione antichissima, quindi, svoltasi pressoché ininterrottamente che trasse spunto dalla profonda devozione popolare alla Madonna che pervadeva le popolazioni in quel periodo e che attecchì particolarmente tra i “legnaioli”. Questa categoria era particolarmente numerosa all’epoca. I suoi rappresentanti fondarono la loro Società con finalità mutualistiche e solidaristiche e scelsero la data del 23 gennaio come loro festa.
Questa tradizione, nonostante le profonde trasformazioni negli anni, ancora resiste, si è allargata ad altri falegnami dei comuni limitrofi e martedì, come ogni anno, un nutrito gruppo di persone si ritroverà per la messa delle 12, celebrata non a caso dal parroco don Gianni nella chiesa dedicata a San Giuseppe, dove è esposta una splendida tela del Nasini raffigurante lo sposalizio della Vergine.
Poi pranzo conviviale e distribuzione del biscotto salato intrecciato, simbolo dell’unione tra Maria e Giuseppe.
Per l’edizione 2018 l’organizzazione è affidata ai festaioli Giuliano Terzuoli, Assunto Casciani e Rosildo Seri. Quest’ultimo, per la abnegazione con la quale si dedica a mantenere viva la tradizionale festa, ha ormai assunto il ruolo seppur informale di “presidente”.
Della festa viene tenuto un diario, aggiornato con i dati salienti della giornata, che custodisce e rappresenta, un pezzo di storia locale.
L’auspicio dei partecipanti è che la festa possa rappresentare anche uno stimolo a intraprendere l’attività della lavorazione del legno. (f.b.)
Una tradizione antichissima, quindi, svoltasi pressoché ininterrottamente che trasse spunto dalla profonda devozione popolare alla Madonna che pervadeva le popolazioni in quel periodo e che attecchì particolarmente tra i “legnaioli”. Questa categoria era particolarmente numerosa all’epoca. I suoi rappresentanti fondarono la loro Società con finalità mutualistiche e solidaristiche e scelsero la data del 23 gennaio come loro festa.
Questa tradizione, nonostante le profonde trasformazioni negli anni, ancora resiste, si è allargata ad altri falegnami dei comuni limitrofi e martedì, come ogni anno, un nutrito gruppo di persone si ritroverà per la messa delle 12, celebrata non a caso dal parroco don Gianni nella chiesa dedicata a San Giuseppe, dove è esposta una splendida tela del Nasini raffigurante lo sposalizio della Vergine.
Poi pranzo conviviale e distribuzione del biscotto salato intrecciato, simbolo dell’unione tra Maria e Giuseppe.
Per l’edizione 2018 l’organizzazione è affidata ai festaioli Giuliano Terzuoli, Assunto Casciani e Rosildo Seri. Quest’ultimo, per la abnegazione con la quale si dedica a mantenere viva la tradizionale festa, ha ormai assunto il ruolo seppur informale di “presidente”.
Della festa viene tenuto un diario, aggiornato con i dati salienti della giornata, che custodisce e rappresenta, un pezzo di storia locale.
L’auspicio dei partecipanti è che la festa possa rappresentare anche uno stimolo a intraprendere l’attività della lavorazione del legno. (f.b.)
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