La protesta
Dallo scalo di Grosseto i charter per i crocieristi del Promontorio
di Giovanna Mezzana
Accordo tra Seam e PortArgentario per offrire servizi di trasporto integrato alle grandi compagnie Sarà una chance per far crescere i voli dell’aeroporto e il turismo di alta gamma e dei megayacht
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GROSSETO. I vacanzieri di mezzo mondo avranno qualche motivo in più per atterrare venendo giù dal cielo sopra Grosseto o per approdare sulla terraferma dal mare della Costa d’Argento. Seam, Società Esercizio Aeroporto Maremma, e PortArgentario hanno firmato un accordo per indossare la stessa maglia sul campo del mercato globale del turismo di media-alta gamma. Come? Offrendo servizi integrati di trasporto –mare/cielo – alle grandi compagnie che muovono i turisti da una parte all’altra del globo. Per il momento si tratta di una dichiarazione di intenti che è stata messa nero su bianco, ma Seam e PortArgentario hanno già lavorato, ciascuna per il proprio segmento, su un fronte che guarda lo stesso orizzonte. Ora l’unione farà la forza.
Qui Grosseto. Seam è la società che gestisce l’aeroporto civile di Grosseto. Nel 2017 lo scalo grossetano ha servito i passeggeri da prima classe di Royal Caribbean International, la compagnia di crociere con base a Miami che “drena” turisti da tutto il mondo e li convoglia su Londra: nel 2017 sono arrivati diversi voli charter all’aeroporto di Grosseto grazie all’intesa commerciale con Royal Caribbean che Seam spera continui anche nel 2018. I requisiti ci sono: gli americani si sono accorti infatti «che siamo molto rapidi – spiega Tommaso Francalanci, presidente di Seam – rispetto ad un grande scalo come, ad esempio, Ciampino. Da quando i passeggeri atterrano, in mezz’ora noi siamo in grado di far accomodare 200 persone sui pullman e di farle partire. Abbiamo personale efficiente e siamo piccoli: insomma, siamo competitivi».
Qui Monte Argentario. PortArgentario è invece il trait d’union tra l’Autorità portuale regionale toscana e il Comune di Monte Argentario con i suoi due porti, Porto Santo Stefano e Porto Ercole. Negli ultimi anni sono aumentati gli scali di navi da crociera sulla Costa d’Argento: sono ormai 10-15 a stagione e con interessanti margini di incremento. E poi ci sono gli yacht, i mega yacht da 50, 60, 70 metri, che a decine spuntano nelle acque argentarine: e da questi gioielli scendono non tanto i proprietari quanto gli “affittuari” delle ville galleggianti che hanno grandi capacità di spesa e sono una manna dal mare per chi li accoglie (dai ristoratori ai negozianti).
Le chance. L’aeroporto civile di Grosseto e gli attracchi di Porto Santo Stefano e Porto Ercole –insieme – possono offrire uno scalo aeroportuale. E fare così centro laddove la Versilia e Viareggio (dove i mega yacht non solo attraccano ma anche si costruiscono) hanno fallito, non riuscendo a investire mai a sufficienza nel piccolo aeroporto che sorge strategicamente sul confine apuo-fortemarmino. «Da cosa nasce cosa – dice il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli – Non ci aspettiamo risultati immediati ma vogliamo adottare una prospettiva di lunga gittata. Ci hanno sempre detto che siamo il Porto di Siena e oggi PortArgentario – aggiunge con un pizzico di sarcasmo – si apre verso Grosseto». L’obiettivo è: attirare sempre più vacanzieri del mega yacht, molti dei quali, guarda il caso, arrivano con voli privati e lo scalo grossetano accoglie sia charter che aerotaxi. E «Prospettare alle compagnie di navigazione notevoli vantaggi competitivi – osserva Fabrizio Palombo, consulente delegato del comune del Promontorio per PortArgentario – Noi non ci proporremo alle grandi compagnie come Costa Crociere e Msc, non ne abbiamo le dimensioni, ma, piuttosto, a quelle delle navi da crociera di dimensione medio-piccola e per un turismo di alto livello, i cui passeggeri oggi si imbarcano a Civitavecchia» arrivando da Ciampino. Ciampino-Civitavecchia versus Grosseto-Monte Argentario: perché no? A ciascuno il suo. Le prospettive sono interessanti: «Ora PortArgentario non attrae crociere di “testata” – aggiunge Francalanci – cioè è uno scalo intermedio, ma domani potrebbe avere accesso a crociere che partono o arrivano da/a Porto Santo Stefano». Perché «i turisti potranno avere a disposizione – spiega – uno scalo aereo per arrivare e poi imbarcarsi o per sbarcare e tornare a casa» e, in quest’ottica aumenterebbero anche i volumi dello scalo grossetano.
Qui Grosseto. Seam è la società che gestisce l’aeroporto civile di Grosseto. Nel 2017 lo scalo grossetano ha servito i passeggeri da prima classe di Royal Caribbean International, la compagnia di crociere con base a Miami che “drena” turisti da tutto il mondo e li convoglia su Londra: nel 2017 sono arrivati diversi voli charter all’aeroporto di Grosseto grazie all’intesa commerciale con Royal Caribbean che Seam spera continui anche nel 2018. I requisiti ci sono: gli americani si sono accorti infatti «che siamo molto rapidi – spiega Tommaso Francalanci, presidente di Seam – rispetto ad un grande scalo come, ad esempio, Ciampino. Da quando i passeggeri atterrano, in mezz’ora noi siamo in grado di far accomodare 200 persone sui pullman e di farle partire. Abbiamo personale efficiente e siamo piccoli: insomma, siamo competitivi».
Qui Monte Argentario. PortArgentario è invece il trait d’union tra l’Autorità portuale regionale toscana e il Comune di Monte Argentario con i suoi due porti, Porto Santo Stefano e Porto Ercole. Negli ultimi anni sono aumentati gli scali di navi da crociera sulla Costa d’Argento: sono ormai 10-15 a stagione e con interessanti margini di incremento. E poi ci sono gli yacht, i mega yacht da 50, 60, 70 metri, che a decine spuntano nelle acque argentarine: e da questi gioielli scendono non tanto i proprietari quanto gli “affittuari” delle ville galleggianti che hanno grandi capacità di spesa e sono una manna dal mare per chi li accoglie (dai ristoratori ai negozianti).
Le chance. L’aeroporto civile di Grosseto e gli attracchi di Porto Santo Stefano e Porto Ercole –insieme – possono offrire uno scalo aeroportuale. E fare così centro laddove la Versilia e Viareggio (dove i mega yacht non solo attraccano ma anche si costruiscono) hanno fallito, non riuscendo a investire mai a sufficienza nel piccolo aeroporto che sorge strategicamente sul confine apuo-fortemarmino. «Da cosa nasce cosa – dice il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli – Non ci aspettiamo risultati immediati ma vogliamo adottare una prospettiva di lunga gittata. Ci hanno sempre detto che siamo il Porto di Siena e oggi PortArgentario – aggiunge con un pizzico di sarcasmo – si apre verso Grosseto». L’obiettivo è: attirare sempre più vacanzieri del mega yacht, molti dei quali, guarda il caso, arrivano con voli privati e lo scalo grossetano accoglie sia charter che aerotaxi. E «Prospettare alle compagnie di navigazione notevoli vantaggi competitivi – osserva Fabrizio Palombo, consulente delegato del comune del Promontorio per PortArgentario – Noi non ci proporremo alle grandi compagnie come Costa Crociere e Msc, non ne abbiamo le dimensioni, ma, piuttosto, a quelle delle navi da crociera di dimensione medio-piccola e per un turismo di alto livello, i cui passeggeri oggi si imbarcano a Civitavecchia» arrivando da Ciampino. Ciampino-Civitavecchia versus Grosseto-Monte Argentario: perché no? A ciascuno il suo. Le prospettive sono interessanti: «Ora PortArgentario non attrae crociere di “testata” – aggiunge Francalanci – cioè è uno scalo intermedio, ma domani potrebbe avere accesso a crociere che partono o arrivano da/a Porto Santo Stefano». Perché «i turisti potranno avere a disposizione – spiega – uno scalo aereo per arrivare e poi imbarcarsi o per sbarcare e tornare a casa» e, in quest’ottica aumenterebbero anche i volumi dello scalo grossetano.
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