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Caldana, sportello Mps al capolinea

di Giulia Sili
Caldana, sportello Mps al capolinea

I cittadini non si danno per vinti. E Palazzo civico adotta la mozione Marras

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GAVORRANO. La chiusura ufficiale sarà domani: «Gentile cliente, dal 22 gennaio la filiale proseguirà la sua attività nei locali di Bagno di Gavorrano» recita la lettera inviata a tutti i correntisti. Anche se effettivamente a Caldana l’ultimo giorno di operatività dello sportello del Monte dei Paschi di Siena – l’unica banca in paese – è stato ieri. È terminata ieri pomeriggio alle 16 l’attività al pubblico dei due dipendenti Mps. E per scongiurare quello che oggi sembra una triste realtà i caldanesi hanno raccolto 270 firme ed hanno inviato una dichiarazione di intenti a Marco Morelli, amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena, al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e alla sindaca Elisabetta Iacomelli.

«Nel caso in cui verrà portata avanti la decisione di chiusura non accetteremo il trasferimento ad altra filiale e ci vedremo costretti a chiudere i nostri conti» hanno scritto senza mezzi termini. La lettera è stata poi inviata in un secondo momento anche alla prefetta di Grosseto Cinzia Torraco ma «ancora non è arrivata nessuna risposta» dice Roberta Grazioli, cittadina caldanese che ha guidato le azioni cittadine nell’ultimo mese.

La speranza è ancora quella di un possibile intervento salva sportello da parte della politica: mercoledì in consiglio regionale è stata approvata all’unanimità la mozione presentata dal capogruppo toscano Pd Leonardo Marras contro la chiusura delle filiali di banca nelle zone montane. La riorganizzazione della rete degli sportelli da parte degli istituti bancari colpisce infatti in modo particolare le aree interne e le zone montane e con il venire meno dei servizi: e il rischio è proprio quello dello spopolamento. Anche il Comune di Gavorrano ha fatto propri i contenuti della mozione presentata da Marras e in una delibera di giunta ha dichiarato «di impegnarsi in ogni sede e con ogni strumento a disposizione, a fianco dei cittadini, delle associazioni, delle attività economiche, affinché sia garantita affinché sia garantita l’attività di sportello bancario».

Ad oggi resta un impiegato a disposizione della filiale caldanese per istruire i correntisti sull’uso degli strumenti telematici, anche se sembra remota la possibilità della costruzione di una cassa automatica. Si tratta infatti di una tecnologia molto costosa e che richiederebbe importanti interventi strutturali nel piccolo locale della banca caldanese: la cassa dovrebbe essere costruita all’interno e a protezione di essa dovrebbero essere installate delle porte automatiche; comporterebbe una spesa considerevole per un utilizzo forse non così frequente visto che lo sportello è usato in larga parte da anziani. Intanto però sembra che Mps – per scongiurare l’abbandono di massa – abbia proposto conti a costi molto bassi e che stia proponendo l’uso del bancomat gratuito ai correntisti.

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