Il Tirreno

Grosseto

Vento a 130 km/h “Strage” di alberi

di Francesca Ferri

A Grosseto un’enorme conifera piomba su un condominio In Amiata seggiovia ferma, a Pitigliano allarme per l’ospedale

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GROSSETO. Poco prima delle 9 di ieri mattina a Follonica una raffica di vento ha raggiunto i 133,9 chilometri orari (dati Lamma). Erano ore che il vento soffiava fortissimo, da ovest e nord ovest, vento di Ponente e Maestrale su tutta la Maremma e l’Amiata, e quella è stata la punta massima di una giornata in cui Eolo si è sfogato senza tregua, acquietandosi solo al tramonto. Un vento da allerta giallo che ha spazzato via alberi, rami, tegole, messo in subbuglio condomini e luoghi pubblici e dato un gran daffare ai vigili del fuoco, che hanno fatto fronte a 73 interventi.

A Grosseto non si contano gli alberi crollati. In via Argento, quartiere Verde Maremma, un’enorme conifera dentro al giardino di un condominio è stata sradicata dalle raffiche e si è appoggiata al palazzo, minacciandone la struttura, secondo quanto verificato dai vigili del fuoco. I quali sono intervenuti con l’autoscala, ne hanno tagliato i rami e poi l’hanno imbracata e messa a terra.

Stessa sorte toccata a un lungo ramo di un albero nel cortile dell’ex orfanotrofio Garibaldi in via Manetti, che è finito sul palazzo dell’Inail, oltre la strada. Un altro albero è precipitato a terra in via Giusti, lungo la pista ciclabile e tantissimi altri sono stati danneggiati in tutta la città. In zona stadio è stato necessario chiudere temporaneamente via Caravaggio per liberare la strada da alcuni rami. Sfortunati gli automobilisti che avevano parcheggiato sotto le fronde, come è capitato in via Aurelia Nord e in via Nepal.

Il Comune di Grosseto ha messo a disposizione del comando dei vigili del fuoco un cestello per risolvere gli interventi più piccoli e meno urgenti, insieme a una squadra.

A Pitigliano una pianta ha rischiato di cadere sull’ospedale Petruccioli. Inizialmente si è anche valutata l’opportunità di far evacuare un reparto, ma alla fine l’intervento si è rivelato non necessario. Solo una persona, ricoverata nella stanza davanti all’albero, è stata spostata. Sul posto una squadra dei vigili del fuoco locali, mentre un’altra con l’autoscala è arrivata da Viterbo. L’albero è stato tagliato.

A Follonica il vento dal mare ha riempito la città di sabbia e ha danneggiato alcune luminarie. È caduto anche un albero. A Scarlino un tetto è stato danneggiato.

Tre treni di lunga percorrenza e quattro regionali sulla linea ferroviaria Tirrenica hanno subito ritardi a causa della chiusura – tra le 8 e le 9.40 – della linea tra Rosignano e Campiglia, dove il forte vento ha fatto volare materiali sulla linea di alimentazione danneggiandola. Nove treni regionali sono stati cancellati e da Grosseto sono partiti 13 autobus sostitutivi.

Sull’Amiata le società che gestiscono gli impianti di risalita hanno dovuto fermare le seggiovie delle Macinaie e del Cantore, anche se il vento non ha danneggiato le piste (la stazione resta aperta). Nei paesi della montagna il forte vento ha troncato alberi e spezzato rami anche grossi, come quelli di alcuni olivi fra Castel del Piano e Montegiovi. Ad Arcidosso i vigili del fuoco sono dovuti intervenire a mettere in sicurezza l’insegna del distributore Tamoil sulla strada del Cipressino e a sgombrare il suolo da alcune piante cadute a Castell’Azzara e a Santa Caterina di Roccalbegna.

Il vento forte ha flagellato anche la zona sud della provincia. A Giglio Porto, dove il Lamma ha una stazione di rilevamento, il vento ha soffiato in media a una velocità di 59 chilometri orari, con raffiche fino a 97,6 chilometri orari.

A Orbetello il Comune ha dovuto chiudere il cimitero in via precauzionale a causa del forte vento. Una pianta a Porta Medina, sempre nella città lagunare, si è abbattuta su due auto parcheggiate. Caduto anche un cornicione in via Lenzi, in centro città a Orbetello. Sempre sul territorio comunale caduti vasi lungo le vie. Una luminaria è stata sbattuta a terra dal vento in via Baghini a Orbetello Scalo.

A Neghelli dal tetto della sede della ex Inam sono caduti pezzi che sono finiti nella chiostra sottostante. Chiuso l'accesso ai disabili per evitare cadute.

A Talamone invece si è registrata una violenta mareggiata. Il mare grosso ha spazzato anche la spiaggia della Giannella. L’acqua della laguna di Orbetello è stata portata dal vento fin sopra via della Diga.

(Hanno collaborato

Fiora Bonelli

e Ivana Agostini)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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