Italia
Spunta cinghiale, giovane salvo per miracolo
Albinia: alla guida della sua auto, 23enne finisce fuori strada e si cappotta per due volte. Il racconto
2 MINUTI DI LETTURA
ALBINIA. Un ragazzo di ventitrè anni di Albinia, Ares Galdieri, stava tornado a casa quando un cinghiale gli ha tagliato la strada. È stato davvero fortunato Ares: basta guardare lo stato in cui è ridotta la sua auto per rendersene conto.
L’incidente si è verificato intorno alle 21 di martedì. Il giovane stava tornando a casa dal lavoro, e stava percorrendo l’Aurelia in direzione sud.
Arrivato nella zona dell’Uccellina, al chilometro 162, un cinghiale è spuntato fuori all’improvviso e gli ha tagliato la strada. La vettura del giovane è finita fuori strada, si è cappottandosi per ben due volte.
La famiglia di Ares racconta quanto è successo: «È un vero miracolo – dice il padre del ragazzo, Agostino Galdieri – Mio figlio è stato salvato dalla cintura di sicurezza». Fortunatamente l’aveva allacciata.
Il giovane è stato portato all’ospedale Misericordia di Grosseto. Per fortuna, nell’incidente non ha riportato nessuna ferita grave. Ares è stato però tenuto sotto l’osservazione dei medici.
L’automobile è distrutta. Lungo l’Aurelia ci sono i cartelli che segnalano l’eventualità del passaggio di animali selvatici, quindi il ragazzo non chiederà i danni. «Così si tutelano – dice il giovane – ma in questo modo si gioca sulla pelle degli automobilisti».
Per il giovane è incredibile che ancora non si sia trovato un sistema per evitare che cinghiali, caprioli o altri animali selvatici invadano le strade provocando incidenti. Se si fosse trattato di una moto o di uno scooter forse le conseguenze sarebbero state ancora peggiori. «Mi hanno salvato le cinture di sicurezza – conferma – Se non le avessi avute allacciate sarei stato sbalzato fuori con conseguenze sicuramente più gravi. Infatti la borsa dello sport e l’overboard che pesa 30 chilogrammi li ho visti passare da dietro ad avanti e si sono fermati davanti al parabrezza. In sintesi 10 secondi di terrore, troppo pochi per reagire ma abbastanza per pensare di morire e sperare che tutto potesse finire subito».
Sono molti gli incidenti che si verificano sulla statale Aurelia a causa degli ungulati. Ma anche la strada provinciale della Parrina porta i segni degli scontri fra auto e animali. Spesso si notano chiazze enormi di sangue a dimostrare l’impatto delle vetture con cinghiali e caprioli. Anche sulla strada regionale 74 si verificano incidenti o gli automobilisti sono costretti a frenate improvvise per cercare di schivare gli animali che attraversano. Incidenti anche sulle strade comunali che si trovano in zone di campagna dove, la notte, ma anche di giorno, gli animali selvatici vagano mettendo a rischio l’incolumità di chi si trova al volante.
Ivana Agostini
L’incidente si è verificato intorno alle 21 di martedì. Il giovane stava tornando a casa dal lavoro, e stava percorrendo l’Aurelia in direzione sud.
Arrivato nella zona dell’Uccellina, al chilometro 162, un cinghiale è spuntato fuori all’improvviso e gli ha tagliato la strada. La vettura del giovane è finita fuori strada, si è cappottandosi per ben due volte.
La famiglia di Ares racconta quanto è successo: «È un vero miracolo – dice il padre del ragazzo, Agostino Galdieri – Mio figlio è stato salvato dalla cintura di sicurezza». Fortunatamente l’aveva allacciata.
Il giovane è stato portato all’ospedale Misericordia di Grosseto. Per fortuna, nell’incidente non ha riportato nessuna ferita grave. Ares è stato però tenuto sotto l’osservazione dei medici.
L’automobile è distrutta. Lungo l’Aurelia ci sono i cartelli che segnalano l’eventualità del passaggio di animali selvatici, quindi il ragazzo non chiederà i danni. «Così si tutelano – dice il giovane – ma in questo modo si gioca sulla pelle degli automobilisti».
Per il giovane è incredibile che ancora non si sia trovato un sistema per evitare che cinghiali, caprioli o altri animali selvatici invadano le strade provocando incidenti. Se si fosse trattato di una moto o di uno scooter forse le conseguenze sarebbero state ancora peggiori. «Mi hanno salvato le cinture di sicurezza – conferma – Se non le avessi avute allacciate sarei stato sbalzato fuori con conseguenze sicuramente più gravi. Infatti la borsa dello sport e l’overboard che pesa 30 chilogrammi li ho visti passare da dietro ad avanti e si sono fermati davanti al parabrezza. In sintesi 10 secondi di terrore, troppo pochi per reagire ma abbastanza per pensare di morire e sperare che tutto potesse finire subito».
Sono molti gli incidenti che si verificano sulla statale Aurelia a causa degli ungulati. Ma anche la strada provinciale della Parrina porta i segni degli scontri fra auto e animali. Spesso si notano chiazze enormi di sangue a dimostrare l’impatto delle vetture con cinghiali e caprioli. Anche sulla strada regionale 74 si verificano incidenti o gli automobilisti sono costretti a frenate improvvise per cercare di schivare gli animali che attraversano. Incidenti anche sulle strade comunali che si trovano in zone di campagna dove, la notte, ma anche di giorno, gli animali selvatici vagano mettendo a rischio l’incolumità di chi si trova al volante.
Ivana Agostini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
