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la spaccatura nel pd 

Sani e Marras non uniscono Manca ancora la quadra

Sani e Marras non uniscono Manca ancora la quadra

GROSSETO . Lunedì sera l’unione comunale del Pd grossetano si è riunita in via Svizzera per parlare di candidature e fare sintesi rispetto alle riunioni svolte nelle sezioni. Ciò che è emerso è una...

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GROSSETO . Lunedì sera l’unione comunale del Pd grossetano si è riunita in via Svizzera per parlare di candidature e fare sintesi rispetto alle riunioni svolte nelle sezioni. Ciò che è emerso è una evidente divisione rispetto alla strada da prendere. C’è chi chiede con forza discontinuità (lo stesso slogan del disastro elettorale del giugno 2016) e un nome grossetano, chi predica prudenza rispetto alla volontà di liquidare sia il deputato uscente Luca Sani che l’opzione Leonardo Marras. E poi ci sono coloro che hanno piena consapevolezza dell’attuale fase e cioè che qualsiasi decisione presa a Grosseto avrà scarso peso nella scelta dei due candidati da proporre nei collegi uninominali. Leonardo Culicchi, il segretario, preferisce non parlare: «Ho cercato di coinvolgere le sezioni, di fare una consultazione il più possibile ampia. Non sono io che racconto l’esito delle riunioni ai giornali, piegando i resoconti ai desiderata. Rispetto l’opinione di tutti e non ho nulla contro Sani o Marras. Ci mancherebbe. A me interessa solo che il territorio sia ben rappresentato, a Roma, ma anche a Firenze». Nell’unione comunale del capoluogo non ci sono soltanto voci contro una ricandidatura di Luca Sani. «In assemblea – spiega Veronica Tancredi – il dibattito è stato articolato e non così semplicistico come emerso ieri da certe cronache. Mi dispiace soprattutto che non si tenga conto degli interventi non allineati e sarebbe bello sapere chi è o chi sono le persone che hanno interesse a diffondere la loro visione, assolutamente legittima ma un tantino parziale». Sulla stessa lunghezza d’onda c’è anche Fulvia Perillo: «Siamo intervenuti in diversi per dire l’esatto contrario rispetto alla linea della discontinuità, poi leggo che tutti gli interventi hanno la stessa matrice e mi domando a chi giova vendere un’unità che non esiste. La parola discontinuità ha un peso. Va usata con cautela, perché sbarrare la strada, da parte del Pd grossetano, a una collocazione di Sani nel listino e quindi a una sua riconferma sicura, a molti di noi non è una soluzione che convince». Anche Alessio Scheggi, che dovrebbe diventare vicesegretario comunale, sta con Sani: «Pensiamo a cosa perde il territorio con un’uscita di scena di Luca Sani: abbiamo di meglio? Per esempio abbiamo qualcuno che potrebbe ricoprire il ruolo di presidente della Commissione agricoltura della Camera?».

Il dibattito ha riguardato poi la possibile candidatura di Leonardo Marras nel collegio 14. Anche su di lui interventi pro e contro. C’è il timore di perdere ruolo e potere a Firenze per avere, nella migliore delle ipotesi, un anonimo deputato di minoranza a Roma. Insomma, si va avanti con idee non chiare. Su Sani e Marras non c’è unità, altri nomi possono solo uscire dal cilindro di un mago. Incombe l’ipotesi di una candidatura nazionale, calata da Roma. E allora altro che nome grossetano. (g.b.)

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