Il Tirreno

Grosseto

Le aule sono troppo fredde e gli studenti “scioperano”

di Ivana Agostini
Le aule sono troppo fredde e gli studenti “scioperano”

Orbetello: un centinaio di liceali diserta le lezioni: «Così ci ammaliamo di nuovo» Tutta colpa della caldaia della media di Neghelli. Il Comune: «Oggi sarà tutto ok»

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ORBETELLO. Fuori c’era un vento che sferzava i visi. Dentro, nelle aule, una temperatura di 15 gradi. Per questo i ragazzi delle classi del liceo linguistico, classico e scientifico di Orbetello, che ha sede in via Pola, hanno deciso di non entrare a scuola. Un centinaio di studenti del liceo ha deciso di manifestare tutto il proprio dissenso rimanendo fuori al freddo.

«Sono settimane che va avanti questa storia – dicono alcuni dei ragazzi – anche ieri le aule erano fredde. Siamo entrati per fare due ore di lezione e poi siamo usciti alle 10. 30 perché i termosifoni si sono spenti. Io mi sono già ammalata più di una volta» dice una studentessa. Il vento non si placa fuori dalla scuola ma nemmeno si placa la voglia dei ragazzi di protestare per ottenere aule in cui fare lezione senza dover stare infagottati in giacchetti e sciarpe.

I ragazzi che hanno il ruolo di rappresentanti di classe sono andati anche a parlare col dirigente scolastico Enzo Sbrolli che ha spiegato ai giovani di chi sia la competenza di rimediare a questi imprevisti. Vediamo.

Gli impianti sono tutt’altro che di ultima generazione e servono quella struttura da decenni. La caldaia che scalda il liceo scalda anche la scuola media di Neghelli: per questo la competenza della manutenzione spetta al Comune di Orbetello.

Ieri mattina l’amministrazione comunale ha inviato tecnici a visionare l’impianto e dai 15 gradi iniziali si è giunti a quota 17. I ragazzi però, tranne alcuni che avevano in programma delle interrogazioni, hanno scelto di disertare l’entrata. Alcuni sono andati a studiare in biblioteca, altri a casa.

La situazione questa mattina dovrebbe essere tornata alla normalità. Così ha assicurato ieri l’assessore ai lavori pubblici, Roberto Berardi, che ha ricevuto anche una rappresentanza dei ragazzi. Martedì era stato fatto rifornimento alla cisterna che alimenta la caldaia e per questo a un certo punto i riscaldamenti si erano dovuti spegnere. Ieri mattina per arrivare a una temperatura accettabile hanno impiegato un po’di più. Venerdì si era poi verificato un piccolo problema che cadendo nel fine settimana non era stato risolto. «Ci siamo subito attivati per sistemare il problema – risponde Berardi – ascoltando anche gli studenti».

La Provincia invita la direzione scolastica a comunicare agli uffici della Provincia eventuali anomalie negli impianti, così gli uffici si possono attivare per prendere provvedimenti il più rapidamente possibile.

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