Il Tirreno

Grosseto

La corsa a ostacoli delle Parlamentarie

di Gabriele Baldanzi
La corsa a ostacoli delle Parlamentarie

Chiuse le operazioni delle autocandidature a 5 Stelle: alla Camera resiste solo Bocci, tanti invece i nomi per il Senato

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GROSSETO. Negli ultimi due giorni, nella piattaforma del Movimento 5 Stelle, si è votato per le Parlamentarie. Una selezione via web dei candidati che andranno a comporre i listini plurinominali del proporzionale nel collegio della Camera n° 4 (Arezzo, Siena, Grosseto) e nel collegio n° 2 del Senato, che vede Grosseto con Pisa, Livorno, Siena, Arezzo, Fucecchio, Gambassi e Montaione. Venticinque risultano i candidati per la Camera (cioè gli under 40), oltre 140 quelli al Senato.

Il voto. Dopo gli intoppi e i rallentamenti per candidarsi, anche le operazioni di voto non sono risultate rapidissime. «Ci vuole circa un’ora per espletare il voto - raccontano alcuni attivisti del meetup - si può entrare a partire dalle 10 del mattino fino alle 21. In caso di coda virtuale si potrà votare anche nella mattinata del 18 gennaio (cioè oggi)». Ogni iscritto poteva votare i propri preferiti (tre alla Camera e tre al Senato) sulla base delle informazioni presenti sotto al nominativo, oppure per conoscenza diretta. C’era la possibilità di vagliare uno a uno i vari profili delle decine di candidati.

Scrematura. Per conoscere l’esito finale e ufficiale della consultazione si dovrà attendere ancora qualche giorno. Sì, perché stavolta le analisi del sangue che vengono effettuate dalla Casaleggio, sono davvero approfondite, una scrematura micidiale. Delle circa 15mila autocandidature che a inizio gennaio erano state presentate, la società che fa capo a Davide Casaleggio ne ha tagliate più della metà e altre esclusioni potrebbero arrivare a conclusione delle Parlamentarie. Ufficialmente sulla base della mancanza di requisiti o di documenti richiesti (certificato penale, carichi pendenti e indagini a carico), ma anche per comportamenti ritenuti sconvenienti o per palesi “infiltraggi”. Tra i grossetani, in questa fase, è caduto Ugo Rossi. Non un militante qualunque.

L’escluso. Ugo Rossi, studente universitario di origini friulane, si era candidato alle Regionalie maremmane del 2015 ottenendo 33 preferenze e conquistando così un posto in lista: 730 i voti presi ale elezioni. Su Facebook commenta l’esclusione: «Ho notato un paio di giorni fa che non ero più nella lista del collegio 4 Toscana per la Camera. È stata una sorpresa anche per me e al momento, ripeto, non conosco la motivazione. Io avevo dato la mia disponibilità e sinceramente vedere gente in lista mai vista o che spunta fuori solo alle elezioni, dopo anni di impegno, mi dispiace molto. Comunque pazienza, vorrà dire che continuerò a essere un cittadino attivo come ho sempre fatto in questi anni e farò la campagna elettorale da non candidato». Rossi non farà ricorso.

I nomi. Di grossetani, per il listino della Camera, tra i volti più noti, resta quindi solo un’opzione: Isacco Bocci, ingegnere con esperienze di lavoro all’estero. Da Orbetello si candida Alessio Segoni, dipendente Saipem. La pattuglia degli aspiranti senatori è molto più nutrita. Si va dall’orafo grossetano Gianni Trilli a Mirella Rossi (per anni conduttrice tv), dall’imprenditore Guido Del Gizzo a Daniele Vecchi (impiegato all’aeroporto militare). E ancora l’insegnante Piero Del Gamba, iscritto al meetup 221 dal 2013, Daniela Castiglione e Bruno Brunone, impegnato nel sociale con l’associazione Vela Insieme, di cui è presidente.

I numeri. Alla piattaforma Rousseau, lo ricordiamo, possono accedere tutti coloro che hanno certificata l’iscrizione all'associazione Movimento 5 Stelle. Ma quanto è grande questo bacino di utenti in Maremma? Si parla di circa mille iscritti solo a Grosseto (più dei tesserati del Pd), duemila in tutta la provincia. Grosseto peraltro ha sempre avuto un’elevata capacità di mobilitazione e partecipazione al voto interno, la più alta della Toscana a ogni selezione elettorale.

I prescelti. L’ultima considerazione riguarda le due candidature nei collegi uninominali. Qui conterà solo la parola di Beppe Grillo e del neoleader Luigi Di Maio. La scelta verrà fatta a Roma, dopo aver sentito i livelli locali, magari con un occhio a ciò che nel frattempo sarà emerso nella composizione dei listini. È presumibile che sarà grossetano/a il nome in corsa nel 14. Mentre per il collegio senatoriale Grosseto-Livorno è molto probabile che si punti su un labronico. Gregorio De Falco appare oggi come il favorito.

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