Il dolore
Il volontariato è riunito in un “Mosaico”
Coordinamento fra sedici associazioni: servirà a mettere nero su bianco i progetti di solidarietà
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GROSSETO. È attivo dal 1° gennaio il Mosaico del Volontariato, progetto ideato e composto da sedici associazioni. «Si tratta di un patto di intenti, di collaborazione e supporto al soggetto in difficoltà senza alcuna distinzione – spiega il coordinatore Roberto Martinelli – rivolto al portatore di handicap, all’autistico ma anche all’anziano non deambulante e a chi ha subito violenza fisica».
L’accordo è stato costituito il 3 ottobre tra le rappresentanze provinciali di Admo, Aic, Aipamm, Avis, Condor, Ironmamme e Blue Soccer, La Farfalla-cure palliative, Olympia de Gouges, Pasfa, Serenamente, SKeep, Filarmonica Città di Grosseto, Tutto Possibile Onlus, Dog4Life e Aipd (Associazione persone down): rappresentano il mondo della musica, dello sport legate a stretto filo a quello del sociale e sempre presenti per aiutare chi è stato meno fortunato. «Lo abbiamo chiamato mosaico – continua Martinelli – perché le associazioni non sono altro che i tasselli di cui si compone». Nello specifico questi “tasselli” dovranno riunirsi periodicamente e lavorare in sinergia e non più singolarmente, per programmare, concertare, organizzare e mettere nero su bianco a progetti di solidarietà: dalla partecipazione attiva ad iniziative benefiche, i cui fondi vengono devoluti verso l’acquisto di macchinari o altri beni indispensabili al sostegno dei portatori di handicap, al coinvolgimento in consulenze specifiche su progetti sempre rivolti al sociale. «Speriamo – dice il coordinatore – che presto possano aggiungersi altre associazioni locali perché serve sempre più un maggior dialogo fra noi» .
Anche l’assessore comunale alle politiche sociali, Mirella Milli, ha accolto con entusiasmo il progetto. «Costruire un mosaico – dice – deve essere un obbligo verso il malato o la persona in difficoltà». Il mosaico rappresenta il primo passo verso una nuova fase, come sperano i promotori, in cui possa registrarsi un’evoluzione. «Attendiamo con fiducia – conclude Martinelli – la prossima riforma del terzo settore auspicando che venga incontro alle nostre esigenze».
Intanto serve stare al passo con i tempi a partire da una maggiore istruzione che sarà curata nella sede di via Siria 40-42 a Grosseto con sedute di aggiornamento e lezioni verso i propri associati. Il progetto è intanto già operativo. Presto sarà avviata la costituzione di un’agenda elettronica comune e visibile a tutti sul sito online del mosaico per coordinare tutte le date e gli eventi di raccolta fondi: due di queste prevedono l’acquisto di un esoscheletro che permetterà ai non deambulanti di camminare e di uno strumento scambler therapy per lenire il dolore di anziani e malati oncologici. Sito internet: (https: //mosaicodelvolontariato. jimdo. com/). Facebook: Mosaico del volontariato
Stefano Fabbroni
L’accordo è stato costituito il 3 ottobre tra le rappresentanze provinciali di Admo, Aic, Aipamm, Avis, Condor, Ironmamme e Blue Soccer, La Farfalla-cure palliative, Olympia de Gouges, Pasfa, Serenamente, SKeep, Filarmonica Città di Grosseto, Tutto Possibile Onlus, Dog4Life e Aipd (Associazione persone down): rappresentano il mondo della musica, dello sport legate a stretto filo a quello del sociale e sempre presenti per aiutare chi è stato meno fortunato. «Lo abbiamo chiamato mosaico – continua Martinelli – perché le associazioni non sono altro che i tasselli di cui si compone». Nello specifico questi “tasselli” dovranno riunirsi periodicamente e lavorare in sinergia e non più singolarmente, per programmare, concertare, organizzare e mettere nero su bianco a progetti di solidarietà: dalla partecipazione attiva ad iniziative benefiche, i cui fondi vengono devoluti verso l’acquisto di macchinari o altri beni indispensabili al sostegno dei portatori di handicap, al coinvolgimento in consulenze specifiche su progetti sempre rivolti al sociale. «Speriamo – dice il coordinatore – che presto possano aggiungersi altre associazioni locali perché serve sempre più un maggior dialogo fra noi» .
Anche l’assessore comunale alle politiche sociali, Mirella Milli, ha accolto con entusiasmo il progetto. «Costruire un mosaico – dice – deve essere un obbligo verso il malato o la persona in difficoltà». Il mosaico rappresenta il primo passo verso una nuova fase, come sperano i promotori, in cui possa registrarsi un’evoluzione. «Attendiamo con fiducia – conclude Martinelli – la prossima riforma del terzo settore auspicando che venga incontro alle nostre esigenze».
Intanto serve stare al passo con i tempi a partire da una maggiore istruzione che sarà curata nella sede di via Siria 40-42 a Grosseto con sedute di aggiornamento e lezioni verso i propri associati. Il progetto è intanto già operativo. Presto sarà avviata la costituzione di un’agenda elettronica comune e visibile a tutti sul sito online del mosaico per coordinare tutte le date e gli eventi di raccolta fondi: due di queste prevedono l’acquisto di un esoscheletro che permetterà ai non deambulanti di camminare e di uno strumento scambler therapy per lenire il dolore di anziani e malati oncologici. Sito internet: (https: //mosaicodelvolontariato. jimdo. com/). Facebook: Mosaico del volontariato
Stefano Fabbroni
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