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Caravaggio, al museo anche quadri autentici

di Andrea Capitani
Caravaggio, al museo anche quadri autentici

PORTO ERCOLE . Una stanza per quadri autentici nel museo del Caravaggio. L’ex asilo Ricasoli è al momento interessato dai lavori di rivalutazione che lo faranno diventare, secondo il progetto redatto...

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PORTO ERCOLE . Una stanza per quadri autentici nel museo del Caravaggio. L’ex asilo Ricasoli è al momento interessato dai lavori di rivalutazione che lo faranno diventare, secondo il progetto redatto dal Comune, un luogo di raccolta di tutte le opere del Merisi.

Come detto a più riprese, la struttura, che subirà parecchie modifiche rispetto allo stato precedente, raccoglierà delle copie a grandezza naturale, che saranno dislocate anche in altri luoghi di Porto Ercole. In particolare, ci saranno 43 riproduzioni fotografiche all’interno e 12 all’esterno della struttura, sempre in scala 1/1 ad altissima definizione, schermi cinematografici per proiezioni dei contenuti audio-video e pannellature didattiche con testi scientifico-critici.

Inoltre Forte Stella ne conterrà 17, mentre nel cuore del borgo antico ne verranno installate 9, creando una sorta di museo diffuso e la possibilità di far visitare tutto il centro abitato portoercolese, in un percorso turistico a base culturale.

Possono però bastare delle copie a rendere interessante un museo? È quello che si è chiesto il Comune, che ha deciso di realizzare una vera e propria stanza con tutte le caratteristiche e le norme necessarie per un’esposizione di questo tipo. Sarà, inoltre, climatizzata e con tutte le accortezze del caso per ospitare, ogni qualvolta se ne crei l’opportunità, un quadro autentico al suo interno. Così come avvenne già nel 2010 per il 400esimo anniversario dalla morte del Merisi, quando arrivò a Porto Ercole il San Giovanni Battista della Galleria Borghese, opera riconosciuta dalla critica come appartenente al prezioso carico dell’imbarcazione con cui raggiunse Porto Ercole prima di morire.

In quell’occasione la mostra fu però allestita nella chiesina di Sant’Erasmo e venne organizzata e sponsorizzata da Eni, con l’esposizione promossa dal ministero per i beni e le attività culturali e dal Comune di Monte Argentario. Con la realizzazione del museo, quindi, Porto Ercole potrà così avere una sede dove realizzare questo tipo di eventi. Non necessariamente, però, dovranno essere opere del Caravaggio, come tiene a precisare il delegato al progetto Antonio Sabatini. «Si potranno ospitare quadri di qualsiasi pittore – spiega – con costi contenuti perché sarà già tutto a norma. È una stanza di 80 metri quadrati, multiuso, che sarà realizzata al piano superiore, sopra il caffè degli artisti e la biblioteca. Si tratta dunque di un altro tassello che, insieme alla mostra multimediale nel museo, al Forte Stella e al borgo antico, permetterà di avere un turismo legato alla cultura, al paesaggio e alla storia, permettendo anche a chi sbarcherà dalle navi da crociera di avere una valida opzione per le sue visite guidate».

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