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Si sente male nel cantiere Muore imprenditore edile

Si sente male nel cantiere Muore imprenditore edile

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. L’ultimo raggio di sole che ha visto prima di accasciarsi e non riaprire più gli occhi è stato quello entrato nella casa che stava ristrutturando a San Guglielmo, nelle...

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. L’ultimo raggio di sole che ha visto prima di accasciarsi e non riaprire più gli occhi è stato quello entrato nella casa che stava ristrutturando a San Guglielmo, nelle campagne di Castiglione della Pescaia. Era il suo lavoro, quello. E Stefano Moretti lo amava, così come amava la sua famiglia, sua moglie e sua figlia. L’imprenditore edile, che aveva una ditta di costruzioni e ristrutturazioni edili ieri stava lavorando sul cantiere a San Guglielmo quando si è sentito male. Si è accasciato all’improvviso e l’allarme è stato dato immediatamente al 118 dagli uomini che erano con lui al lavoro ieri pomeriggio.

Si sono resi subito conto che la situazione era molto grave: quando è arrivato il personale del 118 le sue condizioni erano gravissime e il cinquantaseienne è morto nonostante i tentativi di rianimazione.

La salma è stata poi portata all’obitorio.

Moretti era al lavoro ma la sua non è stata una morte causata da alcun incidente in cantiere. A San Guglielmo sono intervenuti anche i carabinieri di Castiglione della Pescaia per i rilievi: l’uomo - hanno accertato, anche alla luce della ricognizione cadaverica effettuata dal medico legale, è morto per cause naturali, ucciso probabilmente da un infarto fulminante che non ha lasciato scampo all’imprenditore edile. (f.g.)

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