Il Tirreno

Grosseto

«Le istituzioni ci sono, impegniamoci ad avere accesso ai bandi»

«Anche le istituzioni sono al fianco dei commercianti per fare di Castel del Piano una città aperta». Così il sindaco Claudio Franci ha salutato l’inizio dei lavori dell’incontro di ieri sull’abbattim...

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«Anche le istituzioni sono al fianco dei commercianti per fare di Castel del Piano una città aperta». Così il sindaco Claudio Franci ha salutato l’inizio dei lavori dell’incontro di ieri sull’abbattimento delle barriere architettoniche e ha ricordato che Castel del Piano è da tempo indirizzato sulla strada dell’accessibilità per tutti. «Abbiamo installato due ascensori, nel palazzo comunale e a Palazzo Nerucci – ha detto – e ogni anno abbiamo previsto delle cifre destinate ad affrontare alcuni problemi del genere. Ma c’è bisogno di coinvolgere più soggetti nell’operazione perché da sola l’amministrazione non può farlo. L’operazione è, infatti, prima di tutto, culturale». Per ciò che riguarda l’amministrazione, Franci ha rammentato che tutte le opere pubbliche in corso sono state progettate con tutti i crismi dell’accessibilità: Parco di Montenero, Parco della Rimembranza, rifacimento dei viali. «Ma per fare operazioni in grande stile – dice – occorre avere accesso a bandi europei per raggranellare risorse. Bisogna impegnarsi in questa direzione, come è pure necessario coinvolgere il mondo dei professionisti, come architetti, ingegneri e geometri». Dall’assessora Stefania Colombini che ha ricordato di possedere esperienza in materia per avere avuto la madre malata di Sla e oggi attiva nel Comitato 16 Novembre dei malati gravi e gravissimi, è partita la proposta di chiedere alla Regione Toscana di aprire un tavolo di lavoro tematico dove si trattino problematiche tecniche da risolvere. «In Italia – ha detto – siamo molto indietro su questa questione, mentre invece in altri paesi europei, come l’Olanda, i luoghi sono totalmente accessibili per tutti. E una questione di cultura e di civiltà in cui nel nostro piccolo ci stiamo impegnando», ha detto, facendo riferimento al percorso naturalistico in mezzo al bosco creato per gli ipovedenti. Ha anche ribadito di essere d’accordo con quanto detto dal presidente del Fiaba Giuseppe Trieste: «Ci dobbiamo impegnare per uscire fuori dal concetto di spazi accessibili riservati ai disabili e praticare invece le azioni per uno scenario complessivo di qualità che sia come tale percepito da tutta la comunità». (f.b.)

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