Il dolore
«Il nostro sindaco non risponde alle interrogazioni»
di Elisabetta Giorgi
La consigliera Scoccati snocciola gli atti caduti nel vuoto «La risposta dev’essere entro 30 giorni: dopo 3 mesi nulla»
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GROSSETO. «Interrogazioni senza risposta e mancato riconoscimento del ruolo del consigliere d’opposizione da parte di sindaco e assessori». A sfogarsi è Catuscia Scoccati, consigliera comunale del Pd che snocciola gli atti caduti nel vuoto, nonostante la risposta debba avvenire entro 30 giorni. In certi casi sono passati 3 mesi e ancora niente.
Consigliera, a cosa si riferisce?
«Guardiamo l’interrogazione più lontana nel tempo, sulle Mura: il 6 ottobre la rivolgo al sindaco, al presidente Pacella, al vicesindaco con delega alle Mura Luca Agresti. Eravamo in prossimità di un evento Bonsai, volevo capire se c’era convenienza e chiedevo chiarezza. Mi risponde Capitani (Alessandro, ndr, presidente istituzione Le Mura) che non ne ha titolo. Durante il consiglio, l’assessore mi dice che la risposta non compete a lui (a Capitani, ndr), ma a lui stesso, l’assessore».
Che però non la dà?
«No. Mi ha giustificato il tutto col fatto che, siccome il primo consiglio utile era slittato per mancata presenza della maggioranza e l’ultimo ha sostituito il precedente, devo aspettare il prossimo. Sottolineo che 30 giorni sono passati alla grande. E che noi votammo a favore dell’istituzione Le Mura perché ci fu detto che avrebbe velocizzato gli interventi; ma vincolammo il tutto a una verifica trimestrale sull’avanzamento dell’attività. A mio avviso, si prende tempo e non se ne vede il risultato. Sarebbe giusto capire come stanno procedendo le cose. Ma non finisce qui, poi c’è la faccenda di via Thailandia…»
Interrogazione datata il 17 novembre.
«Sì. Presento a sindaco, Pacella, assessore, un’interrogazione chiedendo una risposta sulla chiusura degli impianti di carico scarico delle acque dei caravan in quella zona. Partivo dal presupposto che il turismo dei camperisti si protrae tutto l’anno ed è opportuno che sia valorizzato. Alcuni utenti mi riferivano che il 9 novembre il servizio di approvvigionamento e scarico era stato interrotto: chiedevo l’atto con cui era stato concluso e se c’era un progetto alternativo. Questa storia ha dell’incredibile: in pratica, nel giorno in cui l’ho presentata o nel successivo, hanno messo in pratica l’ordinanza di aprile transennando l’area, ma ormai non aveva senso..»
Cioè?
«Ad aprile era stata fatta un’ordinanza dirigenziale per transennare i punti in cui c’erano le condotte di carico scarico: i mezzi in sosta creavano problemi di rifornimento ai caravan. All’epoca l’ordinanza però non è stata eseguita. Intanto è stato interrotto il servizio . E la transennatura è arrivata a novembre, dopo che ho presentato l’interrogazione e senza che vi fosse più la possibilità di usufruire del servizio. Oggi su questa storia non abbiamo ancora visto progetti. Ma cito anche altri casi: il 2 dicembre un’interrogazione sulle colonnine per rifornire i mezzi elettrici… Ho chiesto se Sistema ha preventivato l’acquisto del software perché l’opera sia a regime. Nulla. Infine ho inviato una richiesta di accesso agli atti il 19 dicembre in materia di immobili pubblici. Non sono trascorsi 30 giorni, ma il tempo scorre.. Se non si danno risposte, non si riconosce il ruolo del consigliere, non si crea dibattito. Mi vengono in mente tante cose».
Cioè?
«L’Alert meteo. Avevamo fatto una mozione io e De Martis (Carlo, ndr) in cui chiedevamo l’App per il comune di Grosseto. Bocciata perché, a dire del sindaco, 15 giorni dopo doveva essere adottata una cosa del genere che già stavano cercando loro».
Cosa ne deduce?
«Beh, guarda caso la ricerca inizia nel momento in cui sei tu a suggerire le cose. Ascoltano per farsene un patrimonio loro e - alla faccia della collettività - la fanno loro e non la facciamo più noi. Questo ci impedisce di esprimerci e farci conoscere per quello che facciamo o proponiamo; eppure il nostro apporto cerchiamo di darlo eccome, in consiglio. Lui (il sindaco, ndr) cerca visibilità attraverso opere di manutenzione ordinaria - che tra l’altro sono più facili rispetto al passato perché non siamo più vincolati dal patto di stabilità - dandone un annuncio come se fossero interventi straordinari. Ma di interventi straordinari, quelli che in passato sono stati fatti e non troppo pubblicizzati e che hanno il senso di creare un futuro per la città, non ne vedo: vedo solo apparenza. A me questa cosa suscita preoccupazione. Secondo me oggi si può cominciare a fare un bilancio serio di ciò che era stato promesso in consiglio comunale».
Consigliera, a cosa si riferisce?
«Guardiamo l’interrogazione più lontana nel tempo, sulle Mura: il 6 ottobre la rivolgo al sindaco, al presidente Pacella, al vicesindaco con delega alle Mura Luca Agresti. Eravamo in prossimità di un evento Bonsai, volevo capire se c’era convenienza e chiedevo chiarezza. Mi risponde Capitani (Alessandro, ndr, presidente istituzione Le Mura) che non ne ha titolo. Durante il consiglio, l’assessore mi dice che la risposta non compete a lui (a Capitani, ndr), ma a lui stesso, l’assessore».
Che però non la dà?
«No. Mi ha giustificato il tutto col fatto che, siccome il primo consiglio utile era slittato per mancata presenza della maggioranza e l’ultimo ha sostituito il precedente, devo aspettare il prossimo. Sottolineo che 30 giorni sono passati alla grande. E che noi votammo a favore dell’istituzione Le Mura perché ci fu detto che avrebbe velocizzato gli interventi; ma vincolammo il tutto a una verifica trimestrale sull’avanzamento dell’attività. A mio avviso, si prende tempo e non se ne vede il risultato. Sarebbe giusto capire come stanno procedendo le cose. Ma non finisce qui, poi c’è la faccenda di via Thailandia…»
Interrogazione datata il 17 novembre.
«Sì. Presento a sindaco, Pacella, assessore, un’interrogazione chiedendo una risposta sulla chiusura degli impianti di carico scarico delle acque dei caravan in quella zona. Partivo dal presupposto che il turismo dei camperisti si protrae tutto l’anno ed è opportuno che sia valorizzato. Alcuni utenti mi riferivano che il 9 novembre il servizio di approvvigionamento e scarico era stato interrotto: chiedevo l’atto con cui era stato concluso e se c’era un progetto alternativo. Questa storia ha dell’incredibile: in pratica, nel giorno in cui l’ho presentata o nel successivo, hanno messo in pratica l’ordinanza di aprile transennando l’area, ma ormai non aveva senso..»
Cioè?
«Ad aprile era stata fatta un’ordinanza dirigenziale per transennare i punti in cui c’erano le condotte di carico scarico: i mezzi in sosta creavano problemi di rifornimento ai caravan. All’epoca l’ordinanza però non è stata eseguita. Intanto è stato interrotto il servizio . E la transennatura è arrivata a novembre, dopo che ho presentato l’interrogazione e senza che vi fosse più la possibilità di usufruire del servizio. Oggi su questa storia non abbiamo ancora visto progetti. Ma cito anche altri casi: il 2 dicembre un’interrogazione sulle colonnine per rifornire i mezzi elettrici… Ho chiesto se Sistema ha preventivato l’acquisto del software perché l’opera sia a regime. Nulla. Infine ho inviato una richiesta di accesso agli atti il 19 dicembre in materia di immobili pubblici. Non sono trascorsi 30 giorni, ma il tempo scorre.. Se non si danno risposte, non si riconosce il ruolo del consigliere, non si crea dibattito. Mi vengono in mente tante cose».
Cioè?
«L’Alert meteo. Avevamo fatto una mozione io e De Martis (Carlo, ndr) in cui chiedevamo l’App per il comune di Grosseto. Bocciata perché, a dire del sindaco, 15 giorni dopo doveva essere adottata una cosa del genere che già stavano cercando loro».
Cosa ne deduce?
«Beh, guarda caso la ricerca inizia nel momento in cui sei tu a suggerire le cose. Ascoltano per farsene un patrimonio loro e - alla faccia della collettività - la fanno loro e non la facciamo più noi. Questo ci impedisce di esprimerci e farci conoscere per quello che facciamo o proponiamo; eppure il nostro apporto cerchiamo di darlo eccome, in consiglio. Lui (il sindaco, ndr) cerca visibilità attraverso opere di manutenzione ordinaria - che tra l’altro sono più facili rispetto al passato perché non siamo più vincolati dal patto di stabilità - dandone un annuncio come se fossero interventi straordinari. Ma di interventi straordinari, quelli che in passato sono stati fatti e non troppo pubblicizzati e che hanno il senso di creare un futuro per la città, non ne vedo: vedo solo apparenza. A me questa cosa suscita preoccupazione. Secondo me oggi si può cominciare a fare un bilancio serio di ciò che era stato promesso in consiglio comunale».
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