Italia
Ad Alberese bus, bici ed edifici da salvare
di Gabriele Baldanzi
L’associazione Ombrone chiede servizi e il recupero dell’antico Romitorio e del casello di Pian di Barca
3 MINUTI DI LETTURA
ALBERESE. Il rapporto di convivenza tra il Parco della Maremma e chi abita e opera ad Alberese e Rispescia si regge da sempre su un equilibrio fragile. Il capopopolo Adolfo Ghiribelli, presidente dell’associazione culturale Ombrone, rappresenta da anni una spina nel fianco di chi governa l’area protetta.
Non sono mai mancate critiche, ma anche proposte e consigli, rivolte a chi gestisce l’Uccellina. Stavolta Ghiribelli chiede un incontro alla presidente dell’Ente Parco Lucia Venturi, ai sindaci di Grosseto e Orbetello e al commissario prefettizio del Comune di Magliano, per parlare dei problemi che sono di nuovo emersi nel corso del 2017.
«I cittadini – attacca – chiedono un servizio bus per andare a Marina di Alberese, che copra anche il comprensorio Rispescia, Ottava Zona, Vallemaggiore e Pascolo Cespugliato, perché al momento i molti residenti e i turisti si vedono costretti ad andare ad Alberese con la propria auto e poi salire in autobus per l’ultimo tratto verso il mare. Qui si innesca anche un altro ragionamento: la creazione dei parcheggi scambiatori per auto e bus ad Alberese e a Rispescia, opere mai prese in considerazione da parte degli enti preposti, nonostante avessimo consegnato una petizione per sollecitarne la realizzazione».
Ghiribelli chiede poi un impegno per la realizzazione di un sistema di ciclabili per raggiungere il Parco, a partire da quella di Rispescia, per la quale esiste un progetto di fattibilità e un’idea di tracciato che passando sugli argini del fosso di Rispescia e del fiume Ombrone e va poi a intersecarsi con la vecchia Aurelia, proprio dove è in fase di realizzazione il ponte sull’Ombrone.
«Infine dovremmo individuare un percorso ciclabile per collegare anche la zona collinare limitrofa al Parco con Rispescia».
Le considerazioni di Ghiribelli sono di buon senso: «Fare la raccolta differenziata su tutto il territorio del Parco e nella zona contigua è un’altra delle richieste che vorrei illustrare agli amministratori. E poi il parcheggio di Marina di Alberese. Già nell’assemblea pubblica di un anno fa ad Alberese ne chiedemmo a più voci l’ampliamento, alla presidente del Parco, al vice sindaco di Grosseto e all’assessore ai lavori pubblici».
Sempre a Marina di Alberese, al centro servizi, gli ambulanti chiedono di poter realizzare strutture in legno o su rimorchi da stazionare sul luogo di lavoro, almeno per tutta la stagione estiva.
Infine le emergenze architettoniche. Ghiribelli segnala il sito del Romitorio e il pozzo adiacente (vicino alla stazione di Alberese), oltre al casello di Pian di Barca, poco distane dal ponte della ciclabile in costruzione.
L’associazione Ombrone chiede in ultimo l’unificazione o fusione dell’Ente Parco con l’Ente Terre Regionali Toscana, «che non ha più senso di esistere visto che ormai l’ex azienda agricola Alberese ha dato in affitto le serre, la parte produttiva dell’oliveto, il frantoio, la vigna, la cantina e il negozio in Alberese per la vendita dei prodotti locali».
Non sono mai mancate critiche, ma anche proposte e consigli, rivolte a chi gestisce l’Uccellina. Stavolta Ghiribelli chiede un incontro alla presidente dell’Ente Parco Lucia Venturi, ai sindaci di Grosseto e Orbetello e al commissario prefettizio del Comune di Magliano, per parlare dei problemi che sono di nuovo emersi nel corso del 2017.
«I cittadini – attacca – chiedono un servizio bus per andare a Marina di Alberese, che copra anche il comprensorio Rispescia, Ottava Zona, Vallemaggiore e Pascolo Cespugliato, perché al momento i molti residenti e i turisti si vedono costretti ad andare ad Alberese con la propria auto e poi salire in autobus per l’ultimo tratto verso il mare. Qui si innesca anche un altro ragionamento: la creazione dei parcheggi scambiatori per auto e bus ad Alberese e a Rispescia, opere mai prese in considerazione da parte degli enti preposti, nonostante avessimo consegnato una petizione per sollecitarne la realizzazione».
Ghiribelli chiede poi un impegno per la realizzazione di un sistema di ciclabili per raggiungere il Parco, a partire da quella di Rispescia, per la quale esiste un progetto di fattibilità e un’idea di tracciato che passando sugli argini del fosso di Rispescia e del fiume Ombrone e va poi a intersecarsi con la vecchia Aurelia, proprio dove è in fase di realizzazione il ponte sull’Ombrone.
«Infine dovremmo individuare un percorso ciclabile per collegare anche la zona collinare limitrofa al Parco con Rispescia».
Le considerazioni di Ghiribelli sono di buon senso: «Fare la raccolta differenziata su tutto il territorio del Parco e nella zona contigua è un’altra delle richieste che vorrei illustrare agli amministratori. E poi il parcheggio di Marina di Alberese. Già nell’assemblea pubblica di un anno fa ad Alberese ne chiedemmo a più voci l’ampliamento, alla presidente del Parco, al vice sindaco di Grosseto e all’assessore ai lavori pubblici».
Sempre a Marina di Alberese, al centro servizi, gli ambulanti chiedono di poter realizzare strutture in legno o su rimorchi da stazionare sul luogo di lavoro, almeno per tutta la stagione estiva.
Infine le emergenze architettoniche. Ghiribelli segnala il sito del Romitorio e il pozzo adiacente (vicino alla stazione di Alberese), oltre al casello di Pian di Barca, poco distane dal ponte della ciclabile in costruzione.
L’associazione Ombrone chiede in ultimo l’unificazione o fusione dell’Ente Parco con l’Ente Terre Regionali Toscana, «che non ha più senso di esistere visto che ormai l’ex azienda agricola Alberese ha dato in affitto le serre, la parte produttiva dell’oliveto, il frantoio, la vigna, la cantina e il negozio in Alberese per la vendita dei prodotti locali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google