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Accusata del furto di un cucciolo dal canile

Accusata del furto di un cucciolo dal canile

FOLLONICA. È accusata del furto di un cucciolo dal canile comunale del Martellino. E anche di aver in qualche modo causato la morte della bestiola, avvenuta pochi giorni dopo.Per Barbara Martelli, 47...

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FOLLONICA. È accusata del furto di un cucciolo dal canile comunale del Martellino. E anche di aver in qualche modo causato la morte della bestiola, avvenuta pochi giorni dopo.

Per Barbara Martelli, 47 anni, abitante a Roccatederighi, il processo avrebbe dovuto concludersi ieri ma sarà indispensabile prima ascoltare un testimone, l’addetto alla struttura; e il così il giudice Marco Bilisari ha rinviato il processo a settembre. I fatti contestati risalgono al pomeriggio di un giorno del luglio 2012. La responsabile del canile aveva denunciato ai carabinieri che qualcuno si era portato via un cucciolo meticcio di appena dieci giorni di vita, una femmina, portandola via da uno dei box. Uno degli addetti aveva spiegato che nel corso della giornata si era presentata una donna, che aveva chiesto con insistenza di poter avere un cane. L’addetto non aveva potuto accogliere la richiesta, perché è necessario seguire una determinata procedura, e si era allontanato per sbrigare altre incombenze. Più tardi, mentre stava accompagnando alcune persone a vedere i cani nell’orario di apertura al pubblico, si era accorto della sparizione della cagnolina. L’uomo aveva descritto la visitatrice: una donna di circa 35 anni, che era arrivata con una Citroen.

Con questi e altri dati, i carabinieri avevano svolto indagini ed erano arrivati a dare un nome alla donna, appunto identificandola come la Martelli. Nemmeno dieci giorni dopo il furto, la donna era stata convocata in caserma: era andata, aveva spiegato cosa era avvenuto (e cioè che il cane di cui era in possesso era stato da lei trovato al di fuori del canile) e aveva portato con sé in caserma anche la cucciola. La responsabile del canile era stata avvertita ed era andata subito a riprendere il cane: evidente, avevano notato sia i carabinieri sia la responsabile del canile, lo stato di deperimento della bestiola, strappata a soli dieci giorni di vita dalla madre e quindi non adeguatamente da lei nutrita. Era il 20 luglio. Il 24 luglio il cane era morto, nel canile, per malnutrizione, disidratazione e insufficiente accrescimento, come aveva messo nero su bianco la veterinaria; la documentazione era stata inviata dal canile all’Arma. A integrazione della precedente comunicazione, i carabinieri di Roccatederighi avevano quindi ipotizzato anche il maltrattamento dell’animale, la cui carcassa era poi stata smaltita due giorni dopo il decesso.

Così la Procura aveva emesso un decreto di citazione diretta nei confronti di Barbara Martelli per entrambe le imputazioni. Il Comune di Follonica non si è costituito parte civile nel procedimento. (p.s.)

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