Il Tirreno

Grosseto

Un contapersone per visitare il palazzo

di Giulia Sili
Un contapersone per visitare il palazzo

Nuovo allestimento per il museo archeologico con il percorso per non vedenti La civica chiede interventi di manutenzione soprattutto per il terzo piano

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MASSA MARITTIMA. Quello del Podestà è uno dei palazzi più particolari di piazza Garibaldi oltreché uno dei più rappresentativi del periodo medievale della città di Massa Marittima. Le belle bifore e gli stemmi del sono i suoi elementi distintivi.

Un palazzo unico nel suo genere ma che, secondo la civica Massa Comune, necessita di un intervento di manutenzione importante. L’argomento è stato affrontato venerdì pomeriggio durante l’assemblea pubblica di Massa Comue dove sono state prese di mira in particolare le condizioni del terzo piano dell’edificio. «Quello del Podestà è un palazzo magnifico che in altre città verrebbe tenuto come un fiore all’occhielli mentre qui, in parte, viene utilizzato come magazzino» ha detto Gabriele Galeotti. I primi due piani dell’edificio ospitano il museo archeologico cittadino ma il terzo piano per problemi di agibilità è interdetto al pubblico ed al momento è utilizzato come deposito di reperti non esposti e di materiali d’archivio. Il terzo piano sarebbe infatti interdetto al pubblico: «sono tanti gli edifici storici che vengono utilizzati come strutture pubbliche o come musei, non è un caso unico quello di Massa, ma qui sembra che per colpa di una scala medievale non si possa godere dell’incredibile vista che si ha dal terzo piano del palazzo». La scala antica non è infatti in linea con le più recenti normative sulla sicurezza. «Abbiamo fatto delle proposte come civica – ha continuato Galeotti – ma non ci hanno mai voluto ascoltare. Io personalmente mi sono proposto di risolvere il problema. La scala è del 1250 e non si può toccare, ovviamente, ma con questa scusa non si fa nulla. Basterebbe invece mettere un limite di accessi alla biglietteria per far visitare il piano un tot di persone alla volta. Una soluzione banalissima, ma che richiede delle pratiche e chiaramente mi è stata chiusa la porta in faccia». Il museo è però in rivoluzione e sono diversi i tanti piccoli interventi che si stanno portando a termine: «stiamo portando avanti il riallestimento completo del museo archeologico e stiamo rendendo fruibili ai non vedenti diverse opere – ha spiegato l’assessore alla cultura Marco Paperini». In questo senso sono infatti in via di inventariazione tutti i beni in possesso del Comune come il materiale Galli, quello di Poggio Castiglione e, da quest’anno, i reperti del lago dell’Accesa. «Prima di partire con il riallestimento è necessario sapere quello che abbiamo in collezione» ha detto Paperini. E presto dovrebbe essere interessato anche il terzo piano dell’edifico «partiremo da lì con il nuovo allestimento e metteremo un conta persone per far entrare trenta visitatori alla volta così da rispettare le norme» ha concluso l’assessore.

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