Toscana
Trentadue nomi stampati nel cuore dell’isola del Giglio
Alla cerimonia in ricordo delle vittime della Concordia c’erano anche il capo della polizia Gabrielli e De Falco
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ISOLA DEL GIGLIO. La corona di fiori è stata gettata in mare, proprio lì dove la Costa Concordia è finita, sei anni fa, sullo scoglio delle Scole. In quella corona c’era ieri tutto l’amore che i gigliesi hanno continuato a conservare nei loro cuori nel ricordo delle 32 vittime del naufragio. Un amore così forte da far tornare quell’omaggio in porto, dopo poche decine di minuti. Colpa delle correnti, diranno gli uomini di mare. Merito dell’affetto e del dolore che ancora oggi attraversa ogni fibra degli abitanti dell’isola, piace dire a noi.
È stata una cerimonia sobria quella che si è svolta ieri sull’isola del Giglio. Kevin Rebello, il fratello di Russell, l’ultima vittima tirata fuori dalla nave una volta portata a Genova dove è stata smantellata, non era al Giglio ieri. Ha affidato il suo pensiero a Facebook: «Dedicato al mio fratellino Russel e all’Isola del Giglio e alla sua bella gente», ha scritto a commento di una foto nella quale indossava una felpa, appunto, con l’immagine dell’isola. Oltre alle istituzioni della provincia di Grosseto, con il presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna, i sindaci del Giglio Sergio Ortelli che ha dato il benvenuto alla delegazione, il presidente della giunta regionale Vittorio Bugli, il capogruppo Pd Leonardo Marras e l’ex comandante della guardia costiera Gregorio De Falco, il questore, la Prefetta, il comandante dei carabinieri, quello dei vigili del fuoco e della guardia di finanza, c’era anche il capo della polizia Franco Gabrielli, che ha gestito l’emergenza come capo della Protezione civile. «Pur essendo una giornata di dolore e di memoria per me è anche una giornata in cui ho potuto incontrare nuovamente tante bellissime persone che vivono su quest’isola e a cui io sono profondamente legato - ha detto Gabrielli - Oggi ricordiamo 32 persone che non ci sono più, anzi 33 con l’operatore spagnolo che lavorava alla rimozione e che perse la vita durante le attività». Gabrielli è tornato al Giglio più volte, dopo la rimozione della Concordia che ha lasciato l’isola per essere smantellata a Genova. «È una giornata - ha concluso Gabrielli - in cui ricordiamo la grande solidarietà di quest’ isola e i gesti straordinari di tutti coloro che in quella notte contribuirono a salvare migliaia di persone. Per quanto mi riguarda ricordo lo straordinario senso di responsabilità che poi caratterizzarono quest’isola per i successivi 30 mesi. Tornare al Giglio per me sempre motivo di grande piacere anche se purtroppo oggi abbiamo ricordato una tragedia».
ALTRO SERVIZIO A PAG.13.
È stata una cerimonia sobria quella che si è svolta ieri sull’isola del Giglio. Kevin Rebello, il fratello di Russell, l’ultima vittima tirata fuori dalla nave una volta portata a Genova dove è stata smantellata, non era al Giglio ieri. Ha affidato il suo pensiero a Facebook: «Dedicato al mio fratellino Russel e all’Isola del Giglio e alla sua bella gente», ha scritto a commento di una foto nella quale indossava una felpa, appunto, con l’immagine dell’isola. Oltre alle istituzioni della provincia di Grosseto, con il presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna, i sindaci del Giglio Sergio Ortelli che ha dato il benvenuto alla delegazione, il presidente della giunta regionale Vittorio Bugli, il capogruppo Pd Leonardo Marras e l’ex comandante della guardia costiera Gregorio De Falco, il questore, la Prefetta, il comandante dei carabinieri, quello dei vigili del fuoco e della guardia di finanza, c’era anche il capo della polizia Franco Gabrielli, che ha gestito l’emergenza come capo della Protezione civile. «Pur essendo una giornata di dolore e di memoria per me è anche una giornata in cui ho potuto incontrare nuovamente tante bellissime persone che vivono su quest’isola e a cui io sono profondamente legato - ha detto Gabrielli - Oggi ricordiamo 32 persone che non ci sono più, anzi 33 con l’operatore spagnolo che lavorava alla rimozione e che perse la vita durante le attività». Gabrielli è tornato al Giglio più volte, dopo la rimozione della Concordia che ha lasciato l’isola per essere smantellata a Genova. «È una giornata - ha concluso Gabrielli - in cui ricordiamo la grande solidarietà di quest’ isola e i gesti straordinari di tutti coloro che in quella notte contribuirono a salvare migliaia di persone. Per quanto mi riguarda ricordo lo straordinario senso di responsabilità che poi caratterizzarono quest’isola per i successivi 30 mesi. Tornare al Giglio per me sempre motivo di grande piacere anche se purtroppo oggi abbiamo ricordato una tragedia».
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