Gioco
punta ala: i commercianti e la chiusura
«Sarà una catastrofe soprattutto d’estate se Mps va via da qui»
PUNTA ALA. Fra una decina di giorni la filiale del Monte dei Paschi di Punta Ala, l’unica banca nella frazione castiglionese al centro commerciale Il Gualdo alla piastra servizi, potrebbe...
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PUNTA ALA. Fra una decina di giorni la filiale del Monte dei Paschi di Punta Ala, l’unica banca nella frazione castiglionese al centro commerciale Il Gualdo alla piastra servizi, potrebbe definitivamente chiudere. Una decisione praticamente annunciata dall’istituto senese, che si somma alle tante altre situazioni del genere che si stanno verificando nel resto della provincia da parte della direzione di piazza Salimbeni.
E anche a Punta Ala, appena correntisti e clienti hanno saputo la notizia, è bastato poco soprattutto in inverno, per rimanere fra l’incredulità e il disorientamento. Un vero disastro il commento di chi con la banca ci lavora tutti i giorni, e non sono pochi come si potrebbe pensare conoscendo i numeri dei residenti del paese castiglionese. Manuela Di Nunzio, per esempio, che gestisce il bar insieme al marito Luigi Ramazzotti nel centro commerciale (la banca Mps è appena un piano sotto), oltre a sentirsi amareggiata per una decisione del genere che colpisce di fatto tutti, in questi giorni è costretta a spiegare ai tanti turisti che per le vacanze di Natale sono arrivati nella frazione e anche a molti suoi concittadini, quello che sta succedendo. «Siamo stati colti di sorpresa – ha commentato la Di Nunzio – potevamo aspettarcela una decisione del genere ma per tutta la nostra comunità è un disastro. A quello che abbiamo appreso la banca ha proprio intenzione di chiudere per sempre la filiale, anche d’estate, e non è nemmeno detto che rimanga lo sportello bancomat. Una situazione insostenibile per noi che lavoriamo, in particolare e per le tante aziende che ci sono a Punta Ala e per tutti quelli che operano al porto. E’ impensabile andare a fare le operazioni a Castiglione della Pescaia o Follonica, sono tanti i chilometri. L’ultima speranza è che i dirigenti possano trovare una soluzione, magari aprire qualche giorno durante la settimana».
Chiaro che con la ristrutturazione globale, le nuove tecnologie come l’Home banking, le filiali periferiche andranno a chiudere per forza. Ma a Punta Ala se magari proprio in inverno il lavoro è sicuramente ridotto, poi però esplode in estate, fra appunto il porto, i campeggi e le centinaia abitazione private.
Enrico Giovannelli
E anche a Punta Ala, appena correntisti e clienti hanno saputo la notizia, è bastato poco soprattutto in inverno, per rimanere fra l’incredulità e il disorientamento. Un vero disastro il commento di chi con la banca ci lavora tutti i giorni, e non sono pochi come si potrebbe pensare conoscendo i numeri dei residenti del paese castiglionese. Manuela Di Nunzio, per esempio, che gestisce il bar insieme al marito Luigi Ramazzotti nel centro commerciale (la banca Mps è appena un piano sotto), oltre a sentirsi amareggiata per una decisione del genere che colpisce di fatto tutti, in questi giorni è costretta a spiegare ai tanti turisti che per le vacanze di Natale sono arrivati nella frazione e anche a molti suoi concittadini, quello che sta succedendo. «Siamo stati colti di sorpresa – ha commentato la Di Nunzio – potevamo aspettarcela una decisione del genere ma per tutta la nostra comunità è un disastro. A quello che abbiamo appreso la banca ha proprio intenzione di chiudere per sempre la filiale, anche d’estate, e non è nemmeno detto che rimanga lo sportello bancomat. Una situazione insostenibile per noi che lavoriamo, in particolare e per le tante aziende che ci sono a Punta Ala e per tutti quelli che operano al porto. E’ impensabile andare a fare le operazioni a Castiglione della Pescaia o Follonica, sono tanti i chilometri. L’ultima speranza è che i dirigenti possano trovare una soluzione, magari aprire qualche giorno durante la settimana».
Chiaro che con la ristrutturazione globale, le nuove tecnologie come l’Home banking, le filiali periferiche andranno a chiudere per forza. Ma a Punta Ala se magari proprio in inverno il lavoro è sicuramente ridotto, poi però esplode in estate, fra appunto il porto, i campeggi e le centinaia abitazione private.
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