Sicurezza
«O vinciamo le elezioni o ci ritiriamo»
Massa Comune apre così la campagna elettorale: tre candidati in ballo per la fascia del sindaco
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MASSA MARITTIMA. Per Massa Comune la campagna elettorale è già aperta. Manca ancora più di un anno alle prossime elezioni ma la civica ha già iniziato a preparare il terreno per quello che sarà il suo ultimo scontro. Se non dovesse vincere, infatti, la civica abbandonerebbe la carriera politica: «dopo tanti anni di opposizione è il momento di guidare il Comune o di ritirarsi» hanno detto venerdì pomeriggio durante l’incontro con la cittadinanza nella sala consiliare. E il capogruppo di minoranza Gabriele Galeotti conferma: «Stiamo lavorando per le prossime elezioni dove presenteremo molte sorprese – annuncia – Il programma elettorale si baserà sul problema del lavoro, sulla riqualificazione del centro storico di Massa Marittima, sulla risoluzione delle molte problematiche causate dal Pd e sulle frazioni».
Quella di venerdì è stata un’assemblea partecipata ma in molti dal pubblico hanno chiesto più incontri per parlare dei problemi della città insieme alla civica. La promessa adesso è quella di una nuova riunione: «faremo sicuramente un nuovo incontro e la prossima assemblea riguarderà proprio le frazioni». Ma la campagna verterà anche sulla «vera promozione del turismo di qualità a sfondo storico artistico e culturale» ha specificato il capogruppo di minoranza. Non si conoscono però ancora le vere intenzioni della civica che dopo le dimissioni di Fiorenzo Borelli in consiglio sembrava essere tutta nelle mani di Galeotti. L’assemblea ha invece sparigliato le carte: Federico Montomoli si è infatti mostrato più agguerrito che mai e anche Borelli ha rimarcato la sua forte presenza all’interno del movimento. Nonostante le dimissioni Borelli non ha infatti mai effettivamente smesso di interessarsi di politica cittadina e negli ultimi mesi si è mostrato più presente del solito scrivendo molto anche sul blog della civica. Lo stesso si può dire di Montomoli, che nell’incontro di venerdì pomeriggio ha affrontato gli argomenti più scottanti come quelli dell’ex Molendi e dell’ex Agraria, chiedendo poi agli intervenuti un confronto diretto e più partecipativo. Borelli, Galeotti, Montomoli: non è chiaro quindi con quale candidato sindaco si presenterà la civica. Anche se Borelli ha voluto difendere il collega Galeotti dalle accuse di fanatismo: «in molti dicono di non votare Massa Comune per l’irruenza del consiglieri Galeotti, per i suoi tanti attacchi, sostenendo che la sua presenza penalizza l’attività del gruppo – ha ammesso – io credo invece che Gabriele tiri fuori argomenti giustissimi in maniera colorita e che almeno lui non subisce in silenzio». Ma come anticipato quello del 2019 sarà l’ultimo tentativo: «faremo un’ ultima prova, che sarà definitiva, o la va o la spacca. Se le energie messe nel fare le proposte le avessimo messe nel fare qualcosa dalla parte giusta le cose sarebbero andate in maniera diversa», ha concluso Galeotti. (g.s.)
Quella di venerdì è stata un’assemblea partecipata ma in molti dal pubblico hanno chiesto più incontri per parlare dei problemi della città insieme alla civica. La promessa adesso è quella di una nuova riunione: «faremo sicuramente un nuovo incontro e la prossima assemblea riguarderà proprio le frazioni». Ma la campagna verterà anche sulla «vera promozione del turismo di qualità a sfondo storico artistico e culturale» ha specificato il capogruppo di minoranza. Non si conoscono però ancora le vere intenzioni della civica che dopo le dimissioni di Fiorenzo Borelli in consiglio sembrava essere tutta nelle mani di Galeotti. L’assemblea ha invece sparigliato le carte: Federico Montomoli si è infatti mostrato più agguerrito che mai e anche Borelli ha rimarcato la sua forte presenza all’interno del movimento. Nonostante le dimissioni Borelli non ha infatti mai effettivamente smesso di interessarsi di politica cittadina e negli ultimi mesi si è mostrato più presente del solito scrivendo molto anche sul blog della civica. Lo stesso si può dire di Montomoli, che nell’incontro di venerdì pomeriggio ha affrontato gli argomenti più scottanti come quelli dell’ex Molendi e dell’ex Agraria, chiedendo poi agli intervenuti un confronto diretto e più partecipativo. Borelli, Galeotti, Montomoli: non è chiaro quindi con quale candidato sindaco si presenterà la civica. Anche se Borelli ha voluto difendere il collega Galeotti dalle accuse di fanatismo: «in molti dicono di non votare Massa Comune per l’irruenza del consiglieri Galeotti, per i suoi tanti attacchi, sostenendo che la sua presenza penalizza l’attività del gruppo – ha ammesso – io credo invece che Gabriele tiri fuori argomenti giustissimi in maniera colorita e che almeno lui non subisce in silenzio». Ma come anticipato quello del 2019 sarà l’ultimo tentativo: «faremo un’ ultima prova, che sarà definitiva, o la va o la spacca. Se le energie messe nel fare le proposte le avessimo messe nel fare qualcosa dalla parte giusta le cose sarebbero andate in maniera diversa», ha concluso Galeotti. (g.s.)
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