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Municipale: «Troppe incombenze»

L’Anvu interviene sul “declassamento” della figura del comandante

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ORBETELLO. L’Anvu, associazione nazionale polizie locali d’Italia accende i riflettori sul declassamento della figura del comandante della polizia municipale di Orbetello Carlo Poggioli. Luciano Mattarelli, come portavoce dell’Anvu ha inoltrato una nota alle organizzazioni sindacali e alle Rsu del Comune di Orbetello e al segretario comunale dell’ente. «Facendo seguito a una delibera che ha modificato il regolamento Uffici e Servizi – spiega Mattarelli – ad oggi il corpo di polizia municipale dell’ente lagunare è stato declassato amministrativamente in unità operativa, in quanto è stata soppressa la figura del comandante del corpo in categoria D-3 con quella in categoria D-1. In pratica – chiarisce l’Anvu – simbolicamente il comandante del corpo da maggiore è stato retrocesso a capitano».

Secondo l’Anvu la situazione attuale corrisponde ad «una struttura con un capitano e tutti soldati». Ecco l’organigramma” su cui accende i riflettori Mattarelli: operativamente ci sarebbe un solo ufficiale di polizia giudiziaria (il comandante) e circa 18 agenti, tra effettivi e a tempo determinato, tutti agenti di polizia giudiziaria. «Qualora fosse necessario svolgere atti di competenza dell’ufficiale di polizia giudiziaria, ad esempio in un incidente stradale, – sottolinea l’Anvu – o il comandante sta in servizio 24 ore su 24, o, in sua assenza, non si possono fare certi atti di competenza istituzionale del corpo» . Per Mattarelli, sarebbe, a questo punto «illogico» inserire in organico, unitamente a colui che è individuato quale comandante, altre figure “pari-grado” in categoria D-1: verrebbe meno la scala gerarchica. Ecco perché l’Anvu chiede che siano tolte dalle incombenze del corpo funzioni non di stretta competenza, per recuperare personale da destinare al rinforzo dei servizi esterni di polizia. (i.a.)

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