Sicurezza
SCARLINO: sinistra italianA PROPONE
«Incentivare chi vuole tornare a vivere nel borgo»
SCARLINO. Nuove proposte per Scarlino, a presentarle è il gruppo consiliare di Sinistra Italiana. Il paese di Scarlino è un sorvegliato speciale e negli ultimi giorni in molti sono intervenuti per...
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SCARLINO. Nuove proposte per Scarlino, a presentarle è il gruppo consiliare di Sinistra Italiana. Il paese di Scarlino è un sorvegliato speciale e negli ultimi giorni in molti sono intervenuti per dire la propria opinione sullo stato di salute del borgo. «Il centro storico deve assolvere il ruolo di centro amministrativo e direzionale, per questo indispensabile è il mantenimento e la qualificazione di tutti i servizi attinenti a questa funzione – scrive il circolo Si – Il centro storico di Scarlino, come tantissimi altri piccoli borghi sta vivendo purtroppo fenomeni di spopolamento, e una conseguente crisi economica e sociale che fanno rischiare la perdita di importanti valori storici, culturali ed identitari». Ed in questo senso secondo Sinistra Italiana servirebbero anche politiche generali e risorse finanziarie adeguate.
Gli interventi che la politica potrebbe mettere in atto sono diversi: «In primo luogo occorre reperire risorse da destinare a questo progetto, che dovranno venire sia dalle somme messe a bilancio dall’amministrazione ma soprattutto da fondi europei, statali e regionali» dicono. Per questo sarebbe quindi necessario istituire un ufficio che abbia il compito di cercare tali finanziamenti e attivare le procedure necessarie per accedervi. Altra fonte di risorse potrebbe poi essere quella del recupero dell’evasione fiscale locale. E le risorse rintracciate dovrebbero poi essere utilizzate per alcuni interventi mirati a incrementare e consolidare il numero di residenti nel capoluogo. Ma ci dovrebbero anche essere degli incentivi per le persone che decidono di abitare nel paese: «Tra gli interventi che riteniamo opportuno mettere in atto ci sono sicuramente alcuni aiuti per le famiglie che vanno da un sostanzioso contributo all’affitto, ad uno sconto della tassa della Tari all’eliminazione delle spese che occorrono per i cambi di residenza di competenza del Comune – continua Si – Attivare il protocollo di intesa tra associazione di inquilini e proprietari di case al fine di agevolare la gestione degli affitti». Anche la scuola avrebbe però un ruolo fondamentale: «Potenziare le attività della scuola primaria e abbattere sensibilmente le tariffe di trasporto scolastico».
Gli interventi che la politica potrebbe mettere in atto sono diversi: «In primo luogo occorre reperire risorse da destinare a questo progetto, che dovranno venire sia dalle somme messe a bilancio dall’amministrazione ma soprattutto da fondi europei, statali e regionali» dicono. Per questo sarebbe quindi necessario istituire un ufficio che abbia il compito di cercare tali finanziamenti e attivare le procedure necessarie per accedervi. Altra fonte di risorse potrebbe poi essere quella del recupero dell’evasione fiscale locale. E le risorse rintracciate dovrebbero poi essere utilizzate per alcuni interventi mirati a incrementare e consolidare il numero di residenti nel capoluogo. Ma ci dovrebbero anche essere degli incentivi per le persone che decidono di abitare nel paese: «Tra gli interventi che riteniamo opportuno mettere in atto ci sono sicuramente alcuni aiuti per le famiglie che vanno da un sostanzioso contributo all’affitto, ad uno sconto della tassa della Tari all’eliminazione delle spese che occorrono per i cambi di residenza di competenza del Comune – continua Si – Attivare il protocollo di intesa tra associazione di inquilini e proprietari di case al fine di agevolare la gestione degli affitti». Anche la scuola avrebbe però un ruolo fondamentale: «Potenziare le attività della scuola primaria e abbattere sensibilmente le tariffe di trasporto scolastico».
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