Il Tirreno

Grosseto

Cinque milioni di euro per l’oro verde

di Fiora Bonelli
Cinque milioni di euro per l’oro verde

Il Consorzio dell’olio extravergine presenta un progetto di filiera: investimenti per la produzione e la commercializzazione

2 MINUTI DI LETTURA





SEGGIANO. Oro verde: presentato sull’Amiata un progetto integrato di filiera sull’olio da quasi 5 milioni di euro. Si chiama “Amiata oleos” il Progetto integrato di filiera del consorzio dell’olio extravergine di oliva di Seggiano dop presentato sul bando regionale del Psr.

Si è chiuso il 3 gennaio il bando della Regione Toscana per i Progetti integrati di filiera agroalimentare relativo al Piano di Sviluppo Rurale 2014 - 2020 e sull’Amiata il Consorzio Olio Extravergine di Oliva Seggiano dop, come capofila, ha presentato un Pif relativo all’olivicoltura di 4.732.388 euro e con un contributo richiesto di 2.210.186 di euro ha coordinato ben 38 progetti, con la partecipazione di 27 aziende agricole professionali olivicole, 2 frantoi (Coop La Seggianese e Frantoio Franci), un’agenzia formativa (Heimat), due enti di ricerca (scuola superiore Sant’Anna di Pisa e Aedit) e la Coop Amiata.

Un progetto per incentivare gli investimenti aziendali, per la produzione primaria, trasformazione e commercializzazione dell’olio extravergine di oliva, l’innovazione tecnologica, la cooperazione. Punto centrale del Pif Amiata Oleos è l’accordo di filiera con 60 partecipanti: 34 aziende agricole, 10 fra frantoi, commercianti e ristoranti e 21 altri soggetti, fra associazioni, enti di ricerca, comuni e unione dei comuni. L’accordo di filiera stipulato rappresenta un vero e proprio contratto fra le parti: i firmatari sono legati tra loro per sette anni, con obblighi e responsabilità reciproche per la realizzazione degli investimenti e per la fornitura di olive destinate alla trasformazione e commercializzazione agroindustriale. Promotore del Pif Amiata Oleos, è il Consorzio Olio Extravergine di Oliva Seggiano dop, che come capofila del progetto, ha coordinato l’attività dei diversi partecipanti, attraverso un lavoro complesso durato oltre sei mesi.

Il piano di filiera, se sarà approvato, rappresenta un’opportunità rilevante per il territorio dell’Amiata, sia per le imprese agricole, sia per le imprese di trasformazione, con contributi a fondo perduto che vanno dal 40% al 100%.

Il Pif Amiata Oleos è stato predisposto e coordinato dagli agronomi Edoardo Passalacqua e Giovanni Alessandri e dai tecnici dello Studio Agricis (Samuel Palanghi, Francesco Giubbilei e Francesco Perugini), incaricati dal Consorzio; è stato appoggiato dalle tre associazioni agricole di categoria (Cia, Coldiretti e Confagricoltura) e dai comuni dell’area dell’Amiata: Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Cinigiano, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano e Semproniano e dall’Unione dei Comuni Amiata Grossetana.

Il Presidente del Consorzio Luciano Gigliotti, soddisfatto della presentazione del Pif, ci tiene a sottolineare, come nel caso di un suo finanziamento, questo rappresenti un’opportunità unica per la zona dop Seggiano e quindi per l’Amiata, in termini di investimenti e di ricaduta economica, visti gli ingenti contributi a fondo perduto.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa