Il Tirreno

Grosseto

Traffico, Verde Maremma «Mostrate i dati dei radar»

di Giovanna Mezzana
Traffico, Verde Maremma «Mostrate i dati dei radar»

Il Comune risponde ai promotori della petizione ma non allega i risultati finali  delle centraline conta-veicoli. Lunedì i residenti saranno ricevuti dalla prefetta

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Grazie per la risposta, peccato però che sia incompleta. È il feeling dei promotori della petizione – 605 firme raccolte contro «l’abominevole» flusso di traffico che calca via Uranio – dopo aver letto la comunicazione con cui Palazzo civico accoglie le loro richieste. I residenti si aspettavano una risposta che includesse anche i risultati del monitoraggio del traffico, cioè i dati rilevati dalle centraline-radar conta-veicoli fatte posizionare dall’assessore al traffico Fausto Turbanti, ad ottobre, lungo il viale. È del resto sulla base dei dati finali del numero dei transiti rilevati che l’Amministrazione comunale aveva annunciato che avrebbe preso eventuali provvedimenti. “Pacifici” ma risoluti i residenti di via Uranio vanno avanti: lunedì saranno ricevuti dalla prefetta Cinzia Torraco. Anche alla più alta rappresentanza del Governo sul territorio chiederanno come possano difendere la loro salute da smog e gas di scarico: su questo fronte hanno già un altro appuntamento, martedì, con l’assessora all’ambiente Simona Petruccci. E come possano tornare al quieto vivere, quello a cui erano abituati quando via Uranio era (solo) il viale alberato che attraversava un quartiere residenziale.

«Vogliamo i dati». La risposta ai cittadini promotori della petizione – Gian Piero Guerrini de Witt, Stefano Laurenti, Maria Rosaria Venturini – è firmata da Samuele Guerrini, l’ingegnere-capo del settore mobilità e traffico, e mette formalmente nero su bianco la lettura dei dati già anticipata dall’assessore Turbanti. In sostanza dice che i risultati del monitoraggio «hanno indicato che viale Uranio è percorso da un volume di traffico analogo a quello delle principali vie di Grosseto: viale Mascagni, via Senese, via delle Brigate Partigiane, viale Sonnino». «Tale affermazione – replica Guerrini de Witt – dovrebbe essere supportata da dati. E noi, intanto, vorremmo vedere quelli relativi ai transiti rilevati dai radar lungo via Uranio. Dove sono? Quel monitoraggio del resto scaturisce da una nostra richiesta». Secondo il report finale relativo al monitoraggio delle centralinefornito da Palazzo civico al Tirreno, lungo via Uranio transitano quotidianamente 24mila veicoli, di cui 800 sono “bisonti”.

Autotreni non auto. Il problema sono, appunto, i tir. «Viale Mascagni e viale Sonnino sono oppressi dal traffico delle auto – osserva Laurenti – Viale Uranio, invece, è cavalcato da autotreni lunghi 40 metri che trasportano carichi di tonnellate e lo fanno lungo una strada nelle vicinanze della quale si svolgono mercati rionali e settimanali, c’è un asilo, una scuola e la Fondazione Il Sole i cui ospiti si muovono per lo più su carrozzelle». Non a caso il 25 gennaio il comitato promotore la petizione verrà ricevuto dall’assessore ai lavori pubblici (ma anche alle manutenzioni) Riccardo Megale, a cui sarà sottoposta la questione degli effetti delle sollecitazioni del passaggio dei mezzi pesanti sulle abitazioni circostanti e sui sottoservizi: «Parliamo di camion che pesano 40 tonnellate – dettaglia Guerrini de Witt – Tutti i tombini si sono abbassati, l’asfalto della rotatoria con via Cavalcanti è sceso di una decina di centimetri».

Il dettaglio. Chiedendo ragguagli all’ufficio urbanistica, il comitato cittadino ha verificato anche come via Uranio sia classificata: risulta “strada urbana di quartiere di tipo E”. «Può – si domandano i residenti – una strada di quartiere sostenere il transito di 800 tir al giorno tipico di una strada extraurbana?» . Il comitato che ha promosso la petizione anti-traffico pesante nota inoltre che per avere dati realmente corrispondenti al vero sarebbe opportuno ripetere il conteggio nei mesi estivi, quando ai bisonti della strada si somma il flusso dei vacanzieri e degli habituè del mare: e fare quindi, poi, una media. La soglia dei 24mila veicoli potrebbe dunque alzarsi...Per affermarlo, si torna al punto di partenza: servono i dati.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa