Proteste
«Tasse al massimo e nessuna proposta»
Una cinquantina di cittadini all’assemblea di Massa Comune: l’attacco della civica a Giuntini
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MASSA MARITTIMA. Ex Agraria, ex Molendi, turismo, ma anche una prospettiva per il futuro: sono stati tanti gli argomenti affrontati durante l’assemblea pubblica che Massa Comune ha tenuto ieri pomeriggio in sala Norma Parenti. Davanti agli intervenuti – circa cinquanta persone – Federico Montomoli, Gabriele Galeotti, Fiorenzo Borelli e Lucia Meucci hanno affrontato i vari argomenti all’ordine del giorno. Ma non sono mancati gli attacchi all’amministrazione Giuntini «abbiamo avuto per un anno un ragioniere capo, Luca Donati, capace e preparato che era riuscito a sistemare molte cose all’interno del Comune fino a che un giorno non si è scontrato con il sindaco e scoraggiato dalla situazione che si è trovato davanti ha deciso di andare via, tornare a Portoferraio – ha detto Borelli – lo stesso è successo al responsabile del settore due che ha deciso di andare all’Unione dei Comuni. Le persone non resistono».
Borelli ha poi chiesto un intervento da parte della cittadinanza: «la campagna elettorale è già iniziata – ha detto – e io più che con l’amministrazione sono arrabbiato con chi non ha la forza di reagire, un cambiamento è necessario ma le persone devono alzare la testa». Il sindaco Marcello Giuntini durante i suoi ultimi interventi aveva accusato spesso l’opposizione di non aver prodotto proposte durante questi anni e Montomoli ieri ha commentato: «il sindaco dice di non aver sentito proposte ma in realtà non ha sentito cose gradite perché ne abbiamo sempre fatte tante». Durante l’assemblea grande spazio ha avuto poi l’argomento Molendi del quale la civica avrebbe voluto interessarsi di più se solo «non fossero stati secretati gli atti per evitare un intervento diretto dell’opposizione» hanno lamentato. Per il danno da pagare alla Porta al Salnitro l’amministrazione ha accantonato la somma necessaria per coprire gran parte della cifra ma Montomoli ha affondato: «non avrebbero potuto alzare le tasse neanche di un centesimo perché sono già al massimo consentito dalla legge, hanno quindi lasciato le cose messe male all’interno del Comune e non hanno fatto assunzioni necessarie. Questo non si chiama accantonare si chiama fare tagli. L’unica cosa che hanno fatto grazie al Donati è stato recuperare l’evasione fiscale, cosa che avrebbero comunque dovuto fare. Quando facemmo noi la proposta ci chiamarono però terroristi». Ma la civica vuole anche sapere dai massetani se vogliono che la civica vada avanti cercando di individuare i responsabili della vicenda Molendi o se invece si accontentano del pagamento del danno subìto: «siamo stanchi di sentirci attaccati senza riconoscimenti» ha detto. (g.s.)
Borelli ha poi chiesto un intervento da parte della cittadinanza: «la campagna elettorale è già iniziata – ha detto – e io più che con l’amministrazione sono arrabbiato con chi non ha la forza di reagire, un cambiamento è necessario ma le persone devono alzare la testa». Il sindaco Marcello Giuntini durante i suoi ultimi interventi aveva accusato spesso l’opposizione di non aver prodotto proposte durante questi anni e Montomoli ieri ha commentato: «il sindaco dice di non aver sentito proposte ma in realtà non ha sentito cose gradite perché ne abbiamo sempre fatte tante». Durante l’assemblea grande spazio ha avuto poi l’argomento Molendi del quale la civica avrebbe voluto interessarsi di più se solo «non fossero stati secretati gli atti per evitare un intervento diretto dell’opposizione» hanno lamentato. Per il danno da pagare alla Porta al Salnitro l’amministrazione ha accantonato la somma necessaria per coprire gran parte della cifra ma Montomoli ha affondato: «non avrebbero potuto alzare le tasse neanche di un centesimo perché sono già al massimo consentito dalla legge, hanno quindi lasciato le cose messe male all’interno del Comune e non hanno fatto assunzioni necessarie. Questo non si chiama accantonare si chiama fare tagli. L’unica cosa che hanno fatto grazie al Donati è stato recuperare l’evasione fiscale, cosa che avrebbero comunque dovuto fare. Quando facemmo noi la proposta ci chiamarono però terroristi». Ma la civica vuole anche sapere dai massetani se vogliono che la civica vada avanti cercando di individuare i responsabili della vicenda Molendi o se invece si accontentano del pagamento del danno subìto: «siamo stanchi di sentirci attaccati senza riconoscimenti» ha detto. (g.s.)
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