Italia
«Subito tutele per i lavoratori»
Sorano, dopo i sigilli all’azienda di fertilizzanti il Comune incontrerà i sindacati
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SORANO. I sigilli all’azienda di fertilizzanti Sangiorgio Agricoltura vicino a Sorano lasciano a casa i lavori e, all’indomani del provvedimento chiesto dalla Procura di Grosseto, la preoccupazione dell’amministrazione comunale va proprio ai lavoratori, che si ritrovano a casa.
La sindaca Carla Benocci affida a una nota stampa i propri timori. «L’amministrazione comunale di Sorano – vi si legge – prende atto del provvedimento di sequestro adottato dall’autorità giudiziaria nei confronti dell’azienda Sangiorgio di San Valentino di Sorano nel doveroso rispetto dell’autonomia della magistratura, esprime profonda preoccupazione e fa propri i timori espressi in queste ore dai dipendenti e dalle loro famiglie come dalle imprese dell’indotto, sul loro futuro lavorativo».
L’azienda produce fertilizzanti e ammendati per l’agricoltura a partire da rifiuti organici, letami e fanghi di depurazione, è stato sequestrato dal Noe dei carabinieri. La Procura contesta diverse difformità del trattamento delle acque (sono stati scoperti quattro punti in cui viene scaricata in un fosso mentre l’autorizzazione prevede che non venga scaricata, perché potenzialmente contaminata).
Non si sa quanto durerà il sequestro. Perciò la sindaca chiede che vengano subito attivati i necessari ammortizzatori e annuncia che convocherà a breve una riunione con le organizzazioni sindacali provinciali di categoria, la rappresentanza sindacale della Sangiorgio Agricoltura, le istituzioni provinciali e regionali e i capigruppo consiliari per concordare e promuovere le opportune iniziative.
«Al tempo stesso – chiude Benocci – l’amministrazione comunale assicura ogni possibile collaborazione per quanto di sua competenza per i miglioramenti ambientali e produttivi della Sangiorgio come del resto sta avvenendo in sede di predisposizione delle schede di copianificazione che poi saranno esaminate dalla Regione Toscana».
La sindaca Carla Benocci affida a una nota stampa i propri timori. «L’amministrazione comunale di Sorano – vi si legge – prende atto del provvedimento di sequestro adottato dall’autorità giudiziaria nei confronti dell’azienda Sangiorgio di San Valentino di Sorano nel doveroso rispetto dell’autonomia della magistratura, esprime profonda preoccupazione e fa propri i timori espressi in queste ore dai dipendenti e dalle loro famiglie come dalle imprese dell’indotto, sul loro futuro lavorativo».
L’azienda produce fertilizzanti e ammendati per l’agricoltura a partire da rifiuti organici, letami e fanghi di depurazione, è stato sequestrato dal Noe dei carabinieri. La Procura contesta diverse difformità del trattamento delle acque (sono stati scoperti quattro punti in cui viene scaricata in un fosso mentre l’autorizzazione prevede che non venga scaricata, perché potenzialmente contaminata).
Non si sa quanto durerà il sequestro. Perciò la sindaca chiede che vengano subito attivati i necessari ammortizzatori e annuncia che convocherà a breve una riunione con le organizzazioni sindacali provinciali di categoria, la rappresentanza sindacale della Sangiorgio Agricoltura, le istituzioni provinciali e regionali e i capigruppo consiliari per concordare e promuovere le opportune iniziative.
«Al tempo stesso – chiude Benocci – l’amministrazione comunale assicura ogni possibile collaborazione per quanto di sua competenza per i miglioramenti ambientali e produttivi della Sangiorgio come del resto sta avvenendo in sede di predisposizione delle schede di copianificazione che poi saranno esaminate dalla Regione Toscana».
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