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«Nuova predazione, chiedo i cani»

«Nuova predazione, chiedo i cani»

Altri 5 capi sbranati all’azienda Petrucci, che si appella a DifesAttiva

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ISTIA D’OMBRONE. L’azienda di allevamento di Luca Petrucci a Istia d’Ombrone (Grosseto) è di nuovo nel mirino dei predatori.

Dopo l’aggressione avvenuta tre giorni or sono che seguiva a pochissima distanza un’altra strage di pecore, l’11 gennaio, Luca Petrucci e il suo gregge sono rimasti vittime di un’altra incursione. Questa volta sono state cinque le pecore uccise, «una carneficina – dice Petrucci – che chiedo finisca perché in questo modo si mette davvero a rischio la sopravvivenza dell’azienda mia e di tantissime altre e soprattutto l’incolumità di chi circola in questa zona».

Petrucci, dopo aver invano chiamato in causa politici e associazioni di categoria, stavolta prova a fare proposte e a chiedere anche una misura di prevenzione come i cani di DifesAttiva, associazione nata in seno al progetto europeo Medwolf che aiuta gli allevatori a dotarsi di reti antilupo e cani da guardianìa.

«Ho dei maremmani – spiega – ma sono ancora dei cuccioli e non hanno imparato bene il loro lavoro. Mi sono rivolto a Luisa Vielmi, responsabile di Difesattiva e le ho chiesto se era possibile avere due cani adulti per vedere di interrompere queste ormai troppo numerose redazioni che mi stanno massacrando. Altro non saprei cosa fare. La nostra vita è dura e le risorse per fronteggiare l’emergenza “lupi” non le abbiamo».

E proprio perché le spese per la prevenzione siano sostenibili Petrucci invoca la riattivazione del Praf, piano regionale agricolo forestale.

Il Praf è il documento programmatorio unitario che realizza le politiche economiche agricole e di sviluppo rurale definite dal Programma regionale di sviluppo (Prs) e specificate nel documento di programmazione economico finanziaria, nel rispetto degli indirizzi di politica agricola comunitaria e nazionale ed in linea con il criterio della gestione flessibile delle risorse finanziarie.

Petrucci chiede l’immediata riattivazione per il 2018 con misure per la prevenzione perché «la misura del Psr con cui si accede ai finanziamenti per la prevenzione stessa pone dei limiti e degli obblighi non sostenibili. E non sono sostenibili – spiega Petrucci – anche in considerazione del continuo aumento dei prezzi di mangimi, di fieno a causa, poi, di una stagione poco favorevole e siccitosa e infine per un mercato dei prodotti lattiero caseari e della carne che sono sempre più al ribasso».

Quello di Petrucci è uno sfogo amarissimo. «Se a ciò si aggiungono i continui disastri predatori – conclude – si capisce in che condizioni economiche siamo costretti a vivere. Nessuno risponde? Eppure siamo in tempo di elezioni».

Fiora Bonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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