La manifestazione
Gazebo fuori dal centro assegnate 4 concessioni
La commissione ha concluso i lavori del bando sui dehors esterni alle Mura Il sindaco: «Nessun caos: noi abbiamo affrontato e risolto un problema annoso»
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GROSSETO. La commissione ha concluso i lavori. Sono 4 gli operatori che si sono aggiudicati il bando sui gazebo in centro storico. Sono lo Chalet, il Gallery, il Comix e Langolino. Ne dà notizia il Comune di Grosseto in una nota in cui interviene il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vovarelli Colonna.
«Le parole hanno un peso – esordisce – Si dovrebbe avere più cura nel maneggiarle. Sulla vicenda gazebo se ne sono spese tante – troppe forse – in questi mesi in cui abbiamo affrontato e risolto un problema annoso». Il prossimo passo sarà «l’individuazione delle aree dove potranno essere previsti i parcheggi pertinenziali a servizio dei bar e ristoranti che amplieranno i coperti grazie ai gazebo». Per il primo bando (fuori centro), spiega il sindaco, «i richiedenti ammessi devono provvedere al frazionamento delle aree prima del rilascio della concessione amministrativa. Ad oggi nessuno degli operatori ammessi ha presentato questa documentazione. Poi si procederà al rilascio della concessione: il concessionario avrà tre mesi per presentare agli uffici urbanistici l’istanza di rilascio del permesso a costruire. Mi preme sottolineare come questa vicenda sia diventata emblematica del modo con qui la politica possa scadere nella demagogia più pericolosa e nel populismo più triviale – attacca il sindaco - Definire caos una vicenda che interessa un totale di undici soggetti in tutta la città non è solo una narrazione fuorviante: significa mistificare la realtà». Senza nulla togliere «alle importanti realtà economiche coinvolte, mi sento di dire che sono percentuali piccole in confronto all’utenza di una città la cui popolazione supera le 83mila persone. Mistificare la realtà è raccontare che un’attività chiude perché non gli è stato concesso il dehors senza verificare il fatto non trascurabile che quell’attività non abbia mai fatto domanda per ottenerlo. Raccontare falsità vuol dire affermare che un’altra attività chiude a causa della norma sui parcheggi, senza sapere che a quella attività non si applica quella norma. Questa amministrazione è seriamente impegnata nel cambiare in meglio la vita di cittadini e imprese del territorio e lo fa con passione ed onestà. Spiace vedere che da altre parti lo sforzo sia concentrato solo nel partorire bugie».
Abbiamo chiesto al Comune a chi si riferisca il sindaco quando parla della «politica che scade nella demagogia e nel populismo». Risposta: «il sindaco non ce l’ha con nessuno ma critica chiunque abbia detto cose non vere senza verificare». Ovvero? «Tutta l’opposizione che finora ha detto cose non vere»... (el.gi.)
«Le parole hanno un peso – esordisce – Si dovrebbe avere più cura nel maneggiarle. Sulla vicenda gazebo se ne sono spese tante – troppe forse – in questi mesi in cui abbiamo affrontato e risolto un problema annoso». Il prossimo passo sarà «l’individuazione delle aree dove potranno essere previsti i parcheggi pertinenziali a servizio dei bar e ristoranti che amplieranno i coperti grazie ai gazebo». Per il primo bando (fuori centro), spiega il sindaco, «i richiedenti ammessi devono provvedere al frazionamento delle aree prima del rilascio della concessione amministrativa. Ad oggi nessuno degli operatori ammessi ha presentato questa documentazione. Poi si procederà al rilascio della concessione: il concessionario avrà tre mesi per presentare agli uffici urbanistici l’istanza di rilascio del permesso a costruire. Mi preme sottolineare come questa vicenda sia diventata emblematica del modo con qui la politica possa scadere nella demagogia più pericolosa e nel populismo più triviale – attacca il sindaco - Definire caos una vicenda che interessa un totale di undici soggetti in tutta la città non è solo una narrazione fuorviante: significa mistificare la realtà». Senza nulla togliere «alle importanti realtà economiche coinvolte, mi sento di dire che sono percentuali piccole in confronto all’utenza di una città la cui popolazione supera le 83mila persone. Mistificare la realtà è raccontare che un’attività chiude perché non gli è stato concesso il dehors senza verificare il fatto non trascurabile che quell’attività non abbia mai fatto domanda per ottenerlo. Raccontare falsità vuol dire affermare che un’altra attività chiude a causa della norma sui parcheggi, senza sapere che a quella attività non si applica quella norma. Questa amministrazione è seriamente impegnata nel cambiare in meglio la vita di cittadini e imprese del territorio e lo fa con passione ed onestà. Spiace vedere che da altre parti lo sforzo sia concentrato solo nel partorire bugie».
Abbiamo chiesto al Comune a chi si riferisca il sindaco quando parla della «politica che scade nella demagogia e nel populismo». Risposta: «il sindaco non ce l’ha con nessuno ma critica chiunque abbia detto cose non vere senza verificare». Ovvero? «Tutta l’opposizione che finora ha detto cose non vere»... (el.gi.)
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