Sicurezza
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A Cassarello resta il bancomat, 270 firme per Caldana
FOLLONICA. A Caldana le firme sono state raccolte e inviate a Mps, mentre a Follonica resterà almeno a Cassarello lo sportello bancomat. La città del golfo un piccolo risultato l’ha ottenuto, nella...
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FOLLONICA. A Caldana le firme sono state raccolte e inviate a Mps, mentre a Follonica resterà almeno a Cassarello lo sportello bancomat.
La città del golfo un piccolo risultato l’ha ottenuto, nella frazione di Gavorrano invece le aspettative non sono certo delle migliori. Per dire «Non chiudete la banca Mps di Caldana» sono state raccolte duecentosettanta firme in pochissimi giorni.
L’appello con annessa dichiarazione di intenti è stato inviato ieri via pec a Marco Morelli, amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena, al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, alla sindaca Elisabetta Iacomelli. Alla direzione della filiale di Caldana, sprovvista di pec, verrà invece consegnata a mano. «Chiediamo che tutte le forze politiche si facciano portavoce di questa situazione e che facciano tutto ciò che è in loro potere per evitare la chiusura della filiale» scrivono nell’appello. Ma la posizione nei confronti della chiusura della filiale, prevista per il prossimo 22 gennaio, è molto dura: «Nel caso in cui verrà portata avanti la decisione di chiusura non accetteremo il trasferimento ad altra filiale e ci vedremo costretti a chiudere i nostri conti» dicono i caldanesi. L’attesa adesso è per lunedì prossimo quando il capogruppo del Pd in regione Leonardo Marras presenterà in consiglio la mozione che riguarda la richiesta dell’apertura di un tavolo di discussione con il sistema bancario per affrontare il problema della salvaguardia degli sportelli bancari nelle aree interne e montane. A Follonica invece il sindaco Andrea Benini ha ottenuto un risultato per la sede distaccata di via Lucania, Cassarello, che chiuderà i battenti giovedì 22 gennaio. «Ho incontrato i responsabili di area di Mps a seguito della notizia della prossima chiusura della sede di via Lucania – spiega il sindaco di Follonica – la zona è molto vitale commercialmente e ha un numero importante di residenti e quindi perdere anche il servizio bancomat avrebbe significato un grave disagio per la popolazione, che d’estate cresce a dismisura con l’arrivo dei turisti».
Benini spiega che quell’area è una delle più frequentate dai bagnanti, così come i quartieri vicini, primo tra tutti Salciaina, e la mancanza di un presidio per ritirare il denaro avrebbe comportato un disservizio anche a livello di accoglienza.
La città del golfo un piccolo risultato l’ha ottenuto, nella frazione di Gavorrano invece le aspettative non sono certo delle migliori. Per dire «Non chiudete la banca Mps di Caldana» sono state raccolte duecentosettanta firme in pochissimi giorni.
L’appello con annessa dichiarazione di intenti è stato inviato ieri via pec a Marco Morelli, amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena, al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, alla sindaca Elisabetta Iacomelli. Alla direzione della filiale di Caldana, sprovvista di pec, verrà invece consegnata a mano. «Chiediamo che tutte le forze politiche si facciano portavoce di questa situazione e che facciano tutto ciò che è in loro potere per evitare la chiusura della filiale» scrivono nell’appello. Ma la posizione nei confronti della chiusura della filiale, prevista per il prossimo 22 gennaio, è molto dura: «Nel caso in cui verrà portata avanti la decisione di chiusura non accetteremo il trasferimento ad altra filiale e ci vedremo costretti a chiudere i nostri conti» dicono i caldanesi. L’attesa adesso è per lunedì prossimo quando il capogruppo del Pd in regione Leonardo Marras presenterà in consiglio la mozione che riguarda la richiesta dell’apertura di un tavolo di discussione con il sistema bancario per affrontare il problema della salvaguardia degli sportelli bancari nelle aree interne e montane. A Follonica invece il sindaco Andrea Benini ha ottenuto un risultato per la sede distaccata di via Lucania, Cassarello, che chiuderà i battenti giovedì 22 gennaio. «Ho incontrato i responsabili di area di Mps a seguito della notizia della prossima chiusura della sede di via Lucania – spiega il sindaco di Follonica – la zona è molto vitale commercialmente e ha un numero importante di residenti e quindi perdere anche il servizio bancomat avrebbe significato un grave disagio per la popolazione, che d’estate cresce a dismisura con l’arrivo dei turisti».
Benini spiega che quell’area è una delle più frequentate dai bagnanti, così come i quartieri vicini, primo tra tutti Salciaina, e la mancanza di un presidio per ritirare il denaro avrebbe comportato un disservizio anche a livello di accoglienza.
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