Proteste
Una ruota panoramica? Ecco perché
L’idea dell’architetto Alessandro Innocenti: reversibile e capace di polarità relazionale
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GROSSETO. Le infinite polemiche che hanno accompagnato l’inaugurazione del London Eye, la ruota panoramica di Londra, al volgere del millennio, non sono riuscite a soffocare il successo che da diciotto anni circonda questa attrazione. Perché, inutile dirlo, quando vedi spuntare tra i tetti quell’enorme ruota colorata, come una calamita quella ti attira verso di sé, riuscendo a convogliare un flusso di persone spinte dalla curiosità, dalla voglia di salirci o di restare a guardare. persone che ci portano gli amici, o i figli. I quali cominciano a “riabitare” questi spazi, a frequentare i locali, a entrare nei negozi. Così è stato per Londra e per tante altre città.
E se una ruota panoramica venisse realizzata proprio in piazza San Francesco? La proposta arriva dall’architetto Alessandro Innocenti dello studio aiA, che oggi pomeriggio ne parlerà all’incontro a Clarisse Arte. «Nel centro storico grossetano – spiega Innocenti – piazza San Francesco rappresenta una realtà marginale, un cosiddetto “vuoto urbano”, e per questo un’opportunità da cui partire per riprogettare la città: individuate aree connotabili come vuoti urbani, queste possono essere destinate ad attività sociali, culturali e ricreativi». La capacità di progettare non solo spazi e architetture, ma anche beni immateriali, cioè simboli, codici, linguaggi e informazione, è – dice Innocenti – una strategia vincente nella rinascita urbana. I nuovi scenari urbani saranno sempre più i luoghi degli eventi, degli incontri, della produzione di ricreazione e conoscenza. Fondamentale è stimolare l’interazione tra individui, sollecitare dimensioni legate al pathos e all’emozionalità.
Oggi l’asse principale della circolazione del centro storico è corso Carducci. «L’ambito urbano in cui è situata piazza San Francesco quindi – dice Innocenti – potrà attivare nuovi flussi e attività produttive solo se verrà legata a proposte progettuali capaci di farla diventare in tempi rapidi, in totale reversibilità e libertà da vincoli legislativi urbanistici, una nuova polarità relazionale. Al riguardo una proposta efficace perché ispirata da tante esperienze internazionali di successo, può essere quella di allestire nella piazza una ruota panoramica». Se ne parlerà oggi.
E se una ruota panoramica venisse realizzata proprio in piazza San Francesco? La proposta arriva dall’architetto Alessandro Innocenti dello studio aiA, che oggi pomeriggio ne parlerà all’incontro a Clarisse Arte. «Nel centro storico grossetano – spiega Innocenti – piazza San Francesco rappresenta una realtà marginale, un cosiddetto “vuoto urbano”, e per questo un’opportunità da cui partire per riprogettare la città: individuate aree connotabili come vuoti urbani, queste possono essere destinate ad attività sociali, culturali e ricreativi». La capacità di progettare non solo spazi e architetture, ma anche beni immateriali, cioè simboli, codici, linguaggi e informazione, è – dice Innocenti – una strategia vincente nella rinascita urbana. I nuovi scenari urbani saranno sempre più i luoghi degli eventi, degli incontri, della produzione di ricreazione e conoscenza. Fondamentale è stimolare l’interazione tra individui, sollecitare dimensioni legate al pathos e all’emozionalità.
Oggi l’asse principale della circolazione del centro storico è corso Carducci. «L’ambito urbano in cui è situata piazza San Francesco quindi – dice Innocenti – potrà attivare nuovi flussi e attività produttive solo se verrà legata a proposte progettuali capaci di farla diventare in tempi rapidi, in totale reversibilità e libertà da vincoli legislativi urbanistici, una nuova polarità relazionale. Al riguardo una proposta efficace perché ispirata da tante esperienze internazionali di successo, può essere quella di allestire nella piazza una ruota panoramica». Se ne parlerà oggi.
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