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INTOLLERANZA? SENTI CHI PARLA
Sorprende molto la levata di scudi del sindaco di Grosseto che denuncia “il crescente clima di odio ed intolleranza” con riferimento a un post pubblicato su Facebook dal consigliere comunale Manuele...
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Sorprende molto la levata di scudi del sindaco di Grosseto che denuncia “il crescente clima di odio ed intolleranza” con riferimento a un post pubblicato su Facebook dal consigliere comunale Manuele Bartalucci. Sorprende perché medesima posizione non ha ritenuto di assumere a fronte dei ben più numerosi e gravi post pubblicati da alcuni consiglieri della maggioranza che lo sostiene, molto più gravi e intolleranti nei confronti del “diverso” e delle “idee diverse”. Del resto questo sindaco ha dimostrato, sin da subito, di non aver compreso la terzietà del suo ruolo, anzi spesso è stato proprio lui ad accendere gli animi dileggiando i rappresentanti delle opposizioni quando osano avanzare critiche o proposte. Il suo è sempre stato un punto di osservazione parziale, non hai mai preso le distanze dal fascismo, non l’ha fatto sulle posizioni negazioniste e sulle provocazioni di Casapound: più di una volta se ne è lavato le mani e questo è grave, perché il fascismo non sarà mai un’opinione ma sempre un crimine.
A Grosseto doveva portare “benessere e bellezza” e intanto va verso la desertificazione il centro storico (l’ultima chiusura è quella dello Chalet), dove tra le tante difficoltà quella del “caos” gazebo è stata la più fatale; la legge va conosciuta è vero ma quando si presenta ai propri cittadini, spiegarla bene, fa la differenza tra continuare a lavorare e chiudere le saracinesche.
Ci faccia anche sapere le motivazioni per le quali alle due collaboratrici di Fondazione Grosseto Cultura, Marta Paolini e Claudia Gennari, non è stato rinnovato il contratto; ci rassicuri che la politica non entri nelle logiche delle decisioni prese.
Su un punto però devo darle ragione: è vero, ormai siamo in clima da campagna elettorale ma lei, sindaco, se ne occupi come semplice cittadino perché lei è un civico e come tale ai grossetani ha chiesto il voto. Lasci stare le politiche nazionali, si preoccupi piuttosto del mandato che le è stato affidato e di mantenere le promesse della “sua” campagna elettorale. I candidati benessere e bellezza a Grosseto non li ha visti nessuno.
Leonardo Culicchi
Segretario Unione Comunale
Pd Grosseto
A Grosseto doveva portare “benessere e bellezza” e intanto va verso la desertificazione il centro storico (l’ultima chiusura è quella dello Chalet), dove tra le tante difficoltà quella del “caos” gazebo è stata la più fatale; la legge va conosciuta è vero ma quando si presenta ai propri cittadini, spiegarla bene, fa la differenza tra continuare a lavorare e chiudere le saracinesche.
Ci faccia anche sapere le motivazioni per le quali alle due collaboratrici di Fondazione Grosseto Cultura, Marta Paolini e Claudia Gennari, non è stato rinnovato il contratto; ci rassicuri che la politica non entri nelle logiche delle decisioni prese.
Su un punto però devo darle ragione: è vero, ormai siamo in clima da campagna elettorale ma lei, sindaco, se ne occupi come semplice cittadino perché lei è un civico e come tale ai grossetani ha chiesto il voto. Lasci stare le politiche nazionali, si preoccupi piuttosto del mandato che le è stato affidato e di mantenere le promesse della “sua” campagna elettorale. I candidati benessere e bellezza a Grosseto non li ha visti nessuno.
Leonardo Culicchi
Segretario Unione Comunale
Pd Grosseto
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