Il Tirreno

Grosseto

Il Comune cerca di incassare i crediti

di Enrico Pizzi
Il Comune cerca di incassare i crediti

Cerboni: «Siamo sotto di 16 milioni di euro. Puntiamo a recuperarli per abbattere gli interessi, già si vedono i primi frutti»

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GROSSETO. «Nel terzo trimestre dello scorso anno abbiamo toccato i 16 milioni di euro di esposizione bancaria a causa dei crediti che non riusciamo a incassare». L’assessore al bilancio del Comune di Grosseto, Giacomo Cerboni, è impegnato a far rientrare i crediti che il Comune vanta nei confronti di parecchi debitori.

Nel corso degli anni – e si risale anche molto – il Comune ha accumulato crediti, messi a ruolo, per circa 23 milioni di euro. Periodicamente le entrate, che comunque l’amministrazione ha, consentono di avere un’esposizione bancaria più bassa, ma gli incassi vanno a rilento, mentre il Comune ha iniziato a pagare i fornitori in tempi più veloci, dunque può capitare che si raggiungano picchi di conti in rosso come quello registrato a settembre. Un’esposizione bancaria che costa, in media, ogni anno, circa 120mila euro di interessi passivi. Un’incidenza negativa deve essere attribuita, sicuramente, ai circa 7 milioni di euro relativi al conguaglio per il Peep Pizzetti, soldi che l’amministrazione ha anticipato e che devono essere rimborsati dagli acquirenti degli immobili. Il loro recupero già abbatterebbe significativamente gli interessi che il Comune paga ogni anno. Non è, però, l’unica voce. «Ci sono – spiega Cerboni – sia crediti relativi alle varie tariffe dei servizi a domanda individuale, sia quelli relativi a tributi come Imu, Tosap e Tari» e tra l’altro il Comune, tra i fornitori che non fa aspettare mesi, annovera anche Sei Toscana per il servizio di raccolta dei rifiuti e di pulizia delle strade. Per quanto sia un’operazione complessa, il Comune, nel 2017, ha comunque avviato una serie di azioni volte a recuperare i crediti: in particolare, ha incassato 608mila euro, su un totale di 713mila, da parte del Ministero della Giustizia per il comando di tre vigili urbani alla sede della Procura della Repubblica di via Monte Rosa tra il 2009 ed il 2015. Un lavoro specifico, poi, è stato realizzato sui crediti in edilizia privata. «Con una assunzione mirata, da settembre – ha spiegato l’assessore Cerboni – è stato rafforzato lo sportello che, in quattro mesi, ha potuto recuperare il 50% degli oltre 600mila euro di oneri di urbanizzazione ancora non incassati. Per la questione dei vigili comandati in Procura – ha detto ancora – un ringraziamento particolare va alla dottoressa Capasso per il suo risolutivo interessamento alla vicenda». Non solo recupero, però. L’impegno del Comune va anche nella direzione di restituire ai cittadini e ai professionisti quanto hanno pagato, per errore, in più rispetto al dovuto. L’amministrazione, nel 2017 ha stanziato, infatti, 640mila euro, più del doppio rispetto al passato, per il pagamento delle notule degli avvocati, per contenziosi e arbitrati, in arretrato anche di un decennio, e ha stanziato 220mila euro che copriranno i casi pendenti fino al 2016 per i cittadini che abbiano chiesto il rimborso di quanto pagato in più di tasse o tariffe. Dal 2018 l’Ente potrà far fronte annualmente a queste voci.

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