Il Tirreno

Grosseto

Polemica sulla mini Tosap in tre punti del centro

Polemica sulla mini Tosap in tre punti del centro

Per incentivare eventi e mercati il Comune abbassa la tassa in via sperimentale Il centrosinistra attacca: «Il vero aiuto era prevedere uno sconto per tutti»

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Tosap più bassa per piazza Caduti di Nassiriya, piazza della Palma e piazza San Francesco per invogliare a spostare mercatini e altre iniziative in questi spazi. La ricetta dell’amministrazione comunale di Grosseto, al momento in via sperimentale, ha l’approvazione del consiglio comunale, riunito ieri pomeriggio, ma non quella dell’opposizione di centrosinistra che vota no al provvedimento e apre un dibattito, mai chiuso in realtà, su cosa serva per rianimare il centro storico.

Tutt nasce dal lavoro certosino di aggiornamento della classificazione delle vie e piazze del territorio che consentirà di avere una mappatura esaustiva di tutte le zone della città, delle frazioni e delle aree extraurbane ai fini tributari, con particolare riferimento alla Tassa di occupazione del suolo pubblico e alla tariffa su Pubblicità e affissioni.

Il territorio viene diviso in quattro grandi categorie, ben evidenziate con colori diversi, che corrispondono alla divisione delle fasce della tariffazione prevista (due per la pubblicità).

Questo lavoro, spiega il Comune in una nota, è stato inserito nel Sit (Sistema informativo territoriale), la cartografica comunale digitale consultabile on line dal sito del Comune (www.comune.grosseto.it).

«L’ultimo aggiornamento effettuato dall’amministrazione comunale risale addirittura al 1994 – spiega il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna –; nel frattempo la città è profondamente cambiata da un punto di vista urbanistico ed edilizio. Per questo era importante aggiornare la classificazione delle strade in base alla quale i cittadini pagano il suolo pubblico, i passi carrabili e la pubblicità, creando così le condizioni necessarie per riequilibrare il sistema di tariffazione di alcune imposte comunali. Avranno un’attenzione particolare alcune piazze del centro storico sul quale prosegue l’azione di rilancio del Comune».

Questa “attenzione” si traduce in una Tosap più bassa (cala l’aliquota) per piazza della Palma, piazza Caduti di Nassiriya e piazza San Francesco, nonostante si trovino in centro storico, dove le due tasse sono più alte.

Per l’assessore ai tributi Giacomo Cerboni questo provvedimento servirà a rivitalizzare il centro storico. «Tra le varie misure per rilanciare il centro storico, in via sperimentale abbiamo voluto riservare una tariffa particolare a queste tre piazze, provando a renderle più appetibili per iniziative di aggregazione, espositive e mercatali», spiega.

La ricetta, che incassa il voto favorevole del M5s, non piace però all’opposizione di centrosinistra. «Se si vogliono incentivare le iniziative in centro storico, la Tosap bassa andava prevista in tutto il centro storico – dice il consigliere di Passione per Grosseto Rinaldo Carlicchi – perché così tutto il centro storico, ad eccezione di queste tre piazze, rimane a tariffa più alta». D’accordo anche Lista Mascagni sindaco e Pd. Il capogruppo Lorenzo Mascagni nel suo intervento in aula e poi in una nota critica la capacità di questo provvedimento a risollevare il centro storico. «Le difficoltà del centro storico cittadino e delle attività ivi insediate, sono ormai sotto gli occhi di tutti – dice Mascagni –. La delibera sulla riclassificazione delle vie cittadine al fine di applicare la Tosap poteva essere l’occasione per introdurre una prima, parziale misura per sostenere le attività produttive. Invece si è trattato di un’occasione persa».

A eccezione delle tre piazze, f notare Mascagni, «la maggioranza ha deciso di mantenere la categoria più alta e onerosa per tutte le altre vie del centro storico. Stona, solo per fare un esempio, che una via ormai “desertificata” come via Montebello, paghi la Tosap nella misura più alta. Certamente non è il modo migliore per sostenere chi volesse aprirvi un attività». Per un centro che, dice Mascagni, «sta diventando ormai “periferia”, urgono attenzioni particolari e un progetto complessivo di rilancio», attuabile « con la leva fiscale. Ma evidentemente rivitalizzare il centro storico non è tra le priorità di quest’amministrazione».

D’altronde proprio al Pd il M5s rimprovera “lacrime di coccodrillo”. «Sotto le feste in centro non c’era nessuno, erano tutti al Maremà che è stato fortemente voluto dalla sinistra», ha detto in aula Antonella Pisani.

Il consiglio comunale ha anche approvato il primo Regolamento comunale sui passi carrabili, punto di partenza per un’ampia attività di censimento e regolarizzazione degli accessi sull’intero territorio comunale. (f.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web