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Grosseto

parla l’ad stracqualursi  

«Operazione da 1,2 milioni che non era più rinviabile»

«Operazione da 1,2 milioni che non era più rinviabile»

GROSSETO. «Non potevamo più rimandare». Aldo Stracqualursi spiega che era ormai indispensabile l’intervento effettuato sulla conduttura che porta acqua dal deposito di Grancia a Grosseto, su quella...

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GROSSETO. «Non potevamo più rimandare». Aldo Stracqualursi spiega che era ormai indispensabile l’intervento effettuato sulla conduttura che porta acqua dal deposito di Grancia a Grosseto, su quella che collega lo stesso serbatoio con la costa e sulla terza conduttura che trasporta in Grancia l’acqua dal campo pozzi che si trovano sulla riva destra dell’Ombrone, per rifornire il serbatoio.

I tre tubi che attraversano il fiume, appoggiati al ponte Mussolini, non solo sono vecchi ma soprattutto hanno subito le piene dell’Ombrone qualche anno fa, e sono stati scalzati dal terreno. Il rischio di rotture improvvise doveva essere superato e il Fiora ha progettato un intervento da 1, 2 milioni di euro che ha previsto il passaggio non di tre tubi, ma di ben sette tubi, di sezione maggiore rispetto a ciascuno dei tre attuali: due tubi per Grosseto, due per la costa e due per portare l’acqua dai pozzi al deposito, sempre con la possibilità di avere un tubo di riserva, più un settimo tubo che fa da riserva della riserva e che consente anche di affrontare in futuro una eventuale espansione della città. Altro elemento di novità: tra sabato 27 e domenica 28 gennaio le nuove condotte saranno messe in esercizio e sarà dismesso l’utilizzo di ponte Mussolini, dal momento che i sette tubi corrono, per la loro lunghezza di circa 300 metri, sotto il letto del fiume e si attestano, su ambedue le sponde, in due camere di cemento armato. La posa delle sette nuove tubazioni è stata realizzata mediante trivellazione orizzontale controllata. I lavori dell’ultimo fine settimana di gennaio serviranno a completare l’intervento, dalle 14 di sabato 27 gennaio i tecnici del Fiora inizieranno a chiudere il flusso idrico che da Grancia arriva a ponte Mussolini. Svuotata la tubazione, due squadre lavoreranno in contemporanea su ambedue le sponde e, dopo aver tagliato a monte e a valle del ponte, sposteranno le condutture verso le due camere di cemento armato dove si attestano i nuovi tubi, ed effettueranno il collegamento. Nel pomeriggio e al più tardi in serata di domenica, il lavoro dovrebbe essere terminato e sarà riaperta l’acqua, gradualmente per evitare, con il ritorno della pressione, sia eventuali rotture a valle sia un eccessivo intorbidimento dell’acqua. Nelle prime ore di lunedì dovrebbe essere tornata la pressione normale. (e.p.)

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