Sicurezza
Natale: bene i ristoranti ma le vendite non brillano
di Paola Villani
Le associazioni dei commercianti stilano il bilancio delle festività sul Golfo Ricci: «Limitata capacità di spesa». Ottaviani: «Pochi risultati dal Villaggio»
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FOLLONICA. Bilancio di Natale: bene i ristoranti, meno il commercio al dettaglio. È appena finito il periodo di festa e anche a Follonica si tirano le somme sull’andamento economico delle ultime settimane. È stato un Natale “agrodolce” come lo hanno definito i presidenti di Confesercenti e Confcommercio di Follonica, un Natale che ha visto un boom di presenze nei giorni chiave (quindi 24, 25 e 26 dicembre e ultimo dell’anno) nei ristoranti della zona, ma che non ha brillato nelle vendite al dettaglio, dall’abbigliamento all’elettronica.
Non ha neppure influito, sempre a quanto dicono dalle associazioni di categoria i referenti locali, la presenza in centro del Villaggio di Natale: una proposta non allettante quella che ha messo in campo la Pro Loco in collaborazione con il Comune e con altre realtà locali. E sfortunata, perché il clima, almeno all’inizio, ha messo i bastoni tra le ruote all’organizzazione. «L’andamento del commercio follonichese è in linea con quello nazionale – spiega Alessandro Ricci presidente di Confesercenti Follonica – A Natale e Santo Stefano hanno lavorato molto bene i ristoranti del golfo, già invece dopo il capodanno sono calate le presenze. La vendita al dettaglio, per le informazioni che ci sono arrivate dai diretti interessati, non ha portato grandi risultati: l’acquisto on line sicuramente influisce negativamente nella spesa che le persone fanno nei negozi di vicinato, che pagano fortemente questo scotto. Il centro sicuramente ha lavorato di più rispetto alle periferie, l’affluenza c’è stata ma la capacità di spesa resta molto limitata. Il Villaggio di Natale in piazza Guerrazzi? Non ha portato grandi aumenti a livello di presenze: forse è stato trascurato l’aspetto dell’offerta, la proposta non era allettante. Mentre un ottimo riscontro ha avuto la festa in piazza dell’ultimo dell’anno: l’animazione è stata all’altezza delle aspettative e ha richiamato anche molti turisti, che però già il giorno dopo hanno lasciato in gran parte Follonica per tornare a casa. Però l’affluenza c’è stata e lo spettacolo è piaciuto molto».
Anche Agostino Ottaviani, presidente di Ascom-Confcommercio Follonica è sulla stessa linea del collega di Confesercenti. «I ristoranti hanno lavorato al di sopra delle aspettative – spiega – hanno sofferto invece i negozianti: le persone purtroppo aspettano i saldi, che iniziano subito dopo Natale, per comprare ciò che gli occorre. Anche l’elettronica, che in passato ha retto bene alla crisi economica, quest’anno ha subito un lieve calo nelle vendite. Diciamo che è stato un periodo agrodolce. Il Villaggio di Natale in centro non ha dato grandi risultati: forse è stata colpa del meteo, e c’è anche da considerare che era la prima volta che si organizzava un evento simile. Migliorerà nei prossimi anni. Grande riscontro ha ottenuto la Luminaria, e quello che mi domando è perché non sia stata fatta prima in questo modo. È piaciuta molto. La festa dell’ultimo dell’anno? Spettacolo piacevole ma non c’era secondo me moltissima gente. Comunque si è svolta in tranquillità e già questo è molto positivo».
Non ha neppure influito, sempre a quanto dicono dalle associazioni di categoria i referenti locali, la presenza in centro del Villaggio di Natale: una proposta non allettante quella che ha messo in campo la Pro Loco in collaborazione con il Comune e con altre realtà locali. E sfortunata, perché il clima, almeno all’inizio, ha messo i bastoni tra le ruote all’organizzazione. «L’andamento del commercio follonichese è in linea con quello nazionale – spiega Alessandro Ricci presidente di Confesercenti Follonica – A Natale e Santo Stefano hanno lavorato molto bene i ristoranti del golfo, già invece dopo il capodanno sono calate le presenze. La vendita al dettaglio, per le informazioni che ci sono arrivate dai diretti interessati, non ha portato grandi risultati: l’acquisto on line sicuramente influisce negativamente nella spesa che le persone fanno nei negozi di vicinato, che pagano fortemente questo scotto. Il centro sicuramente ha lavorato di più rispetto alle periferie, l’affluenza c’è stata ma la capacità di spesa resta molto limitata. Il Villaggio di Natale in piazza Guerrazzi? Non ha portato grandi aumenti a livello di presenze: forse è stato trascurato l’aspetto dell’offerta, la proposta non era allettante. Mentre un ottimo riscontro ha avuto la festa in piazza dell’ultimo dell’anno: l’animazione è stata all’altezza delle aspettative e ha richiamato anche molti turisti, che però già il giorno dopo hanno lasciato in gran parte Follonica per tornare a casa. Però l’affluenza c’è stata e lo spettacolo è piaciuto molto».
Anche Agostino Ottaviani, presidente di Ascom-Confcommercio Follonica è sulla stessa linea del collega di Confesercenti. «I ristoranti hanno lavorato al di sopra delle aspettative – spiega – hanno sofferto invece i negozianti: le persone purtroppo aspettano i saldi, che iniziano subito dopo Natale, per comprare ciò che gli occorre. Anche l’elettronica, che in passato ha retto bene alla crisi economica, quest’anno ha subito un lieve calo nelle vendite. Diciamo che è stato un periodo agrodolce. Il Villaggio di Natale in centro non ha dato grandi risultati: forse è stata colpa del meteo, e c’è anche da considerare che era la prima volta che si organizzava un evento simile. Migliorerà nei prossimi anni. Grande riscontro ha ottenuto la Luminaria, e quello che mi domando è perché non sia stata fatta prima in questo modo. È piaciuta molto. La festa dell’ultimo dell’anno? Spettacolo piacevole ma non c’era secondo me moltissima gente. Comunque si è svolta in tranquillità e già questo è molto positivo».
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