Proteste
Maxilavori, weekend in emergenza
di Enrico Pizzi
A fine gennaio si attivano le nuove condotte sotto l’Ombrone: flusso ridotto, ordinanze e piano di pronto intervento
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GROSSETO. Non sarà del tutto indolore, per i grossetani, l’ultimo fine settimana di gennaio, quando Acquedotto del Fiora ha programmato di completare un importante intervento di manutenzione che permetterà di allacciare le nuove condotte idriche che attraversano il fiume Ombrone sotto il letto del fiume stesso e vanno a sostituire quelle che attualmente corrono agganciate al ponte Mussolini.
L’operazione richiederà una consistente riduzione del flusso idrico – che sarà praticamente dimezzato – dalle ore 14 di sabato 27 gennaio alle 7 di lunedì 29 gennaio per tutta la città di Grosseto. Fanno eccezione le frazioni di Marina di Grosseto, Principina a Mare e Principina Terra, la cui rete idrica è già stata allacciata al nuovo attraversamento dell’Ombrone, e le frazioni di Istia, Roselle, Braccagni, Alberese, Rispescia, Batignano e Montepescali che non sono servite dalla stessa conduttura. L’acqua non sarà chiusa del tutto: la conduttura che attraversa l’Ombrone utilizzando il cosiddetto ponte dei Francesi resterà aperta, ma la pressione si ridurrà sensibilmente con possibili problemi soprattutto per i piani alti dei palazzi. E poi i lavori potrebbero determinare un intorbidimento dell’acqua erogata e il sindaco di Grosseto emetterà un’ordinanza, in via cautelativa, di temporanea non potabilità dall’ora di inizio dei lavori, fino alle 13 di martedì 30 gennaio, salvo la possibilità di una revoca anticipata. Si tratta di un intervento complesso, come spiega l’amministratore delegato di Acquedotto del Fiora, Aldo Stracqualursi, concordato con il Comune, la Provincia, l’Asl, e la Prefettura. La scelta di un fine settimana e dell’orario è legata alla necessità di poter sfruttare la chiusura di scuole, uffici e molte attività commerciali in modo da creare meno problemi. Lo stesso tipo di intervento è stato già provato, con successo, per quanto riguarda i tubi che portano acqua sulla costa. Nessuno si è accorto di alcunché, ma è anche vero che Marina e Principina non sono così abitate in inverno e la domanda di acqua è ridotta al minimo. Per il capoluogo il discorso è diverso e per questo sono state previste misure straordinarie per garantire, comunque, l’approvvigionamento di acqua potabile. Allo scopo resterà aperta anche la sala operativa della Protezione civile.
Sono previsti come punti di approvvigionamento le fontane di via Einaudi, via dello Sport, parco Giotto e via del Tiro a Segno, oltre alle “Case dell’acqua” esistenti in città. Acquedotto del Fiora ha già predisposto anche un piano di emergenza che prevede autocisterne ferme in alcune aree di sosta: in viale De Amicis a Barbanella, in piazza Palatucci, in piazza del Mercato, davanti al mercato coperto e in piazza Barsanti. Altri quattro mezzi saranno pronti a partire se arriveranno richieste dalla sala operativa della Protezione Civile. Il Fiora ha anche iniziato a riempire sacchi di acqua da cinque litri che potranno essere distribuiti, in caso di necessità, a mense scolastiche, ma anche ad attività come panificatori e pasticcerie che ne avessero bisogno. Anche la popolazione può fare qualcosa per ridurre il disagio. Il Fiora raccomanda il massimo risparmio idrico sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 gennaio, il riempimento delle autoclavi entro le 14 di sabato 27 gennaio e la loro chiusura nelle delicate fasi di riavvio del flusso, fino alle 7 di lunedì 29 gennaio, in modo da velocizzare il ritorno della pressione consueta in rete e ridurre il rischio di acqua torbida all’interno delle autoclavi.
Da lunedì 29 gennaio, non appena la situazione sarà normalizzata, inizieranno i controlli anche sulla qualità dell’acqua, in modo da dare il via alla revoca dell’ordinanza di non potabilità.
L’operazione richiederà una consistente riduzione del flusso idrico – che sarà praticamente dimezzato – dalle ore 14 di sabato 27 gennaio alle 7 di lunedì 29 gennaio per tutta la città di Grosseto. Fanno eccezione le frazioni di Marina di Grosseto, Principina a Mare e Principina Terra, la cui rete idrica è già stata allacciata al nuovo attraversamento dell’Ombrone, e le frazioni di Istia, Roselle, Braccagni, Alberese, Rispescia, Batignano e Montepescali che non sono servite dalla stessa conduttura. L’acqua non sarà chiusa del tutto: la conduttura che attraversa l’Ombrone utilizzando il cosiddetto ponte dei Francesi resterà aperta, ma la pressione si ridurrà sensibilmente con possibili problemi soprattutto per i piani alti dei palazzi. E poi i lavori potrebbero determinare un intorbidimento dell’acqua erogata e il sindaco di Grosseto emetterà un’ordinanza, in via cautelativa, di temporanea non potabilità dall’ora di inizio dei lavori, fino alle 13 di martedì 30 gennaio, salvo la possibilità di una revoca anticipata. Si tratta di un intervento complesso, come spiega l’amministratore delegato di Acquedotto del Fiora, Aldo Stracqualursi, concordato con il Comune, la Provincia, l’Asl, e la Prefettura. La scelta di un fine settimana e dell’orario è legata alla necessità di poter sfruttare la chiusura di scuole, uffici e molte attività commerciali in modo da creare meno problemi. Lo stesso tipo di intervento è stato già provato, con successo, per quanto riguarda i tubi che portano acqua sulla costa. Nessuno si è accorto di alcunché, ma è anche vero che Marina e Principina non sono così abitate in inverno e la domanda di acqua è ridotta al minimo. Per il capoluogo il discorso è diverso e per questo sono state previste misure straordinarie per garantire, comunque, l’approvvigionamento di acqua potabile. Allo scopo resterà aperta anche la sala operativa della Protezione civile.
Sono previsti come punti di approvvigionamento le fontane di via Einaudi, via dello Sport, parco Giotto e via del Tiro a Segno, oltre alle “Case dell’acqua” esistenti in città. Acquedotto del Fiora ha già predisposto anche un piano di emergenza che prevede autocisterne ferme in alcune aree di sosta: in viale De Amicis a Barbanella, in piazza Palatucci, in piazza del Mercato, davanti al mercato coperto e in piazza Barsanti. Altri quattro mezzi saranno pronti a partire se arriveranno richieste dalla sala operativa della Protezione Civile. Il Fiora ha anche iniziato a riempire sacchi di acqua da cinque litri che potranno essere distribuiti, in caso di necessità, a mense scolastiche, ma anche ad attività come panificatori e pasticcerie che ne avessero bisogno. Anche la popolazione può fare qualcosa per ridurre il disagio. Il Fiora raccomanda il massimo risparmio idrico sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 gennaio, il riempimento delle autoclavi entro le 14 di sabato 27 gennaio e la loro chiusura nelle delicate fasi di riavvio del flusso, fino alle 7 di lunedì 29 gennaio, in modo da velocizzare il ritorno della pressione consueta in rete e ridurre il rischio di acqua torbida all’interno delle autoclavi.
Da lunedì 29 gennaio, non appena la situazione sarà normalizzata, inizieranno i controlli anche sulla qualità dell’acqua, in modo da dare il via alla revoca dell’ordinanza di non potabilità.
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