Sicurezza
L'incontro alle 17.30 e per “antipasto” una visita al MuseoLab
Dialogo con sei esperti nella sala conferenze di Clarisse Arte
GROSSETO. Il primo appuntamento di “Piazze N(u)ove”, il corso d’arte che dà voce ai cittadini e li coinvolge nella “ricostruzione” di nove spazi della città, è domani pomeriggio ed è dedicato a piazza San Francesco-Indipendenza.
Nel polo espositivo Clarisse Arte, nell’ex convento delle Clarisse in via Vinzaglio 27 nel centro storico di Grosseto, dalle 17.30 esperti e partecipanti del corso dialogheranno sulla piazza e si confronteranno sul passato e sul presente di questo spazio, ma soprattutto sul suo futuro.
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L’incontro vedrà i contributi di alcuni relatori: il direttore di Clarisse Arte Mauro Papa, l’architetto Alessandro Innocenti, l’archeologo Alessandro Fichera, il dirigente del Comune di Grosseto Arturo Bernardini, la storica Luciana Rocchi, l'ingegnere Augusto Ferrari e i rappresentanti dell’Ordine degli ingegneri, dell’Ordine degli architetti e del Collegio dei geometri. I loro interventi non saranno “lezioni”, ma spunti dai quali partire per avviare un dialogo sul futuro della piazza.
E per andare letteralmente a fondo nella storia, prima dell’incontro, alle 16.30, il Polo Universitario grossetano e il dipartimento di Scienze storiche e beni culturali dell’università di Siena, invitano a scoprire i tesori nascosti nel sottosuolo del centro storico di Grosseto.
L’occasione è una visita guidata a quel piccolo gioiello che è il MuseoLab, il museo-laboratorio ospitato all’ultimo piano dell’ex convento delle Clarisse, nato nel 2005 nato dall’allora dipartimento di Archeologia e arti dell’università di Siena insieme al Polo Universitario grossetano.
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Il MuseoLab è nato per comunicare alla città i risultati delle ricerche archeologiche condotte nell’ambito di una campagna di archeologia urbana promossa nel 1998 e nel 2003 da Università di Siena, Comune di Grosseto e Soprintendenza ai Beni storici e archeologici nel capoluogo in occasione del rifacimento dei sottoservizi e delle strade del centro. Pannelli esplicativi e reperti, per lo più in ceramica, risalenti al Medio Evo, raccontano la storia della città a partire dall’antico villaggio medievale. Un museo da vedere e non solo. È possibile infatti toccare con mano i reperti, che sono contenuti in cassettiere a uso dei visitatori.
La visita è gratuita, dura circa un’ora e sarà condotta, domani, da una guida del Museo Archeologico e d’arte della Maremma. Giovedì 25 gennaio, invece, a guidare i visitatori ci sarà il professor Carlo Citter dell’Università di Siena.
Ma non finisce qui. Venerdì 12 gennaio il dialogo su piazza San Francesco si allargherà a tutti i cittadini con un incontro aperto proprio nella piazza. I partecipanti saranno ospitati dal bar ristorante OltreNero Caffè, secondo la formula di “Caffè Tirreno”, già sperimentata nel 2017 dal Tirreno, che è partner dell’iniziativa.
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