Il dolore
«Faenzi sa fare soltanto terra bruciata»
Bizzarri torna all’attacco della capogruppo di opposizione dopo la querelle nata per la scuola
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SCARLINO. A pochi giorni dall’ultima replica torna in campo l’ex sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri. E ancora una volta per rispondere alla capogruppo di opposizione Monica Faenzi che nella sua ultima, lunghissima, lettera affidata a Facebook aveva accusato l’ex sindaco di voltafaccia nei confronti dell’attuale primo cittadino Marcello Stella e di opportunismo per una probabile ricandidatura.
Uno scontro, poi degenerato in attacchi personali, nato intorno alla vicenda della costruzione della scuola di Scarlino Scalo, prossima all’inaugurazione e vista da molti come una delle concause che porteranno Scarlino capoluogo verso il totale abbandono. Bizzarri sottolinea di «non sentirsi in campagna elettorale» con Monica Faenzi e alla capogruppo – che con lo scioglimento delle Camere del 28 dicembre è da poco divenuta ex parlamentare – risponde: «Apprendo con piacere che la sua carriera da deputato finisce “spintaneamente” qui: è una buona partenza per sperare di avere un prossimo parlamento con persone migliori a livello politico e maggiormente coerenti anche a livello strategico. Se poi consideriamo tutto, dovrebbe ammettere di non aver avuto, nonostante i tanti titoli, un effetto veramente trascinante sui cittadini».
Bizzarri mette poi in dubbio il trascorso politico della capogruppo: «Anche se le costa ammetterlo, lei sa benissimo che ho ancora tanti amici, proprio al paesello dove lei ne ha molti meno, forse perché ho lavorato molto, ho ascoltato, sono stato sempre in prima linea, col mio carattere sì, ma con impegno e coraggio. E dopo di me è rimasta la continuità politica e amministrativa, invece dopo di lei, cara signora, Castiglione della Pescaia (dove Faenzi è stata sindaca dal 2001 al 2011, ndc) si è guardata bene da replicare con il suo vice sindaco, Sandra Mainetti, ottima persona purtroppo cannibalizzata dai suoi errori e pastrocchi, spianando così la strada ai suoi avversari e a Giancarlo Farnetani, vincitore a mani basse, senza neanche combattere. E questo è tutto merito suo – continua Bizzarri – Come può mettersi sul pulpito un sindaco che percepiva due stipendi senza vergogna, uno da parlamentare e uno da sindaco, senza battere ciglio e senza neanche porsi il problema dell’opportunità?».
E per quanto riguarda il futuro del Comune, Bizzarri replica: «Probabilmente non sarà con me che dovrà confrontarsi ma Scarlino non sarà facile terra di conquista. Qui ancora c’è gente motivata, con voglia di fare, pensare e confrontarsi; gente nuova, giovane nell’età e nelle idee. E per questo anche lei dovrà confrontarsi sui contenuti, anche se non ne è abituata, e non sul “chi attacca meglio ha più fama”, come è abituata a fare, grazie a show spettacolari davanti a una claque ripetitiva e serviente, che batte le mani a comando».
Secondo Bizzarri, Faenzi sarebbe poi capace soltanto di «fare terra bruciata». E l’ex sindaco conclude sulla scuola: «come minoranza avete paura di scivolare, e per questo evitate di sbilanciarvi perché dovreste scegliere fra i voti di Scarlino Scalo e i lamenti del capoluogo e avete paura, siete indecisi, impauriti e assenti». E l’attesa adesso è per il consiglio comunale aperto. (g.s.)
Uno scontro, poi degenerato in attacchi personali, nato intorno alla vicenda della costruzione della scuola di Scarlino Scalo, prossima all’inaugurazione e vista da molti come una delle concause che porteranno Scarlino capoluogo verso il totale abbandono. Bizzarri sottolinea di «non sentirsi in campagna elettorale» con Monica Faenzi e alla capogruppo – che con lo scioglimento delle Camere del 28 dicembre è da poco divenuta ex parlamentare – risponde: «Apprendo con piacere che la sua carriera da deputato finisce “spintaneamente” qui: è una buona partenza per sperare di avere un prossimo parlamento con persone migliori a livello politico e maggiormente coerenti anche a livello strategico. Se poi consideriamo tutto, dovrebbe ammettere di non aver avuto, nonostante i tanti titoli, un effetto veramente trascinante sui cittadini».
Bizzarri mette poi in dubbio il trascorso politico della capogruppo: «Anche se le costa ammetterlo, lei sa benissimo che ho ancora tanti amici, proprio al paesello dove lei ne ha molti meno, forse perché ho lavorato molto, ho ascoltato, sono stato sempre in prima linea, col mio carattere sì, ma con impegno e coraggio. E dopo di me è rimasta la continuità politica e amministrativa, invece dopo di lei, cara signora, Castiglione della Pescaia (dove Faenzi è stata sindaca dal 2001 al 2011, ndc) si è guardata bene da replicare con il suo vice sindaco, Sandra Mainetti, ottima persona purtroppo cannibalizzata dai suoi errori e pastrocchi, spianando così la strada ai suoi avversari e a Giancarlo Farnetani, vincitore a mani basse, senza neanche combattere. E questo è tutto merito suo – continua Bizzarri – Come può mettersi sul pulpito un sindaco che percepiva due stipendi senza vergogna, uno da parlamentare e uno da sindaco, senza battere ciglio e senza neanche porsi il problema dell’opportunità?».
E per quanto riguarda il futuro del Comune, Bizzarri replica: «Probabilmente non sarà con me che dovrà confrontarsi ma Scarlino non sarà facile terra di conquista. Qui ancora c’è gente motivata, con voglia di fare, pensare e confrontarsi; gente nuova, giovane nell’età e nelle idee. E per questo anche lei dovrà confrontarsi sui contenuti, anche se non ne è abituata, e non sul “chi attacca meglio ha più fama”, come è abituata a fare, grazie a show spettacolari davanti a una claque ripetitiva e serviente, che batte le mani a comando».
Secondo Bizzarri, Faenzi sarebbe poi capace soltanto di «fare terra bruciata». E l’ex sindaco conclude sulla scuola: «come minoranza avete paura di scivolare, e per questo evitate di sbilanciarvi perché dovreste scegliere fra i voti di Scarlino Scalo e i lamenti del capoluogo e avete paura, siete indecisi, impauriti e assenti». E l’attesa adesso è per il consiglio comunale aperto. (g.s.)
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