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Certema, prime due tesi di laurea
Esoscheletro e turbomacchine: neodottori in ingegneria a Santa Rita
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CINIGIANO. Ricerca e tecnologia, al laboratorio Certema di Santa Rita, nel comune di Cinigiano, producono anche tesi di laurea. Gli ingegneri Matteo Bianchi ed Enrico Boccini del Dipartimento di Ingegneria Industriale di Firenze sono i correlatori delle prime due tesi di laurea realizzate all’AmLab, il laboratorio congiunto di studi avanzati sull’additive manufacturing attivato al Certema proprio con il Dief.
Attraverso la tecnica additiva impiegata all’AmLab si possono stampare geometrie complesse anche su materiali metallici, per realizzare prototipi in grado di migliorare la qualità della vita delle persone. Le prime due tesi realizzate al Certema sfruttano proprio questa tecnologia.
La ricerca di Matteo Bianchi si è concentrata sulla progettazione elettromeccanica di esoscheletri per la mano, indicati per aiutare le persone affette da varie limitazioni funzionali: debolezza nell’afferrare gli oggetti, flaccidità, deficit sensoriale, emiparesi. Questi dispositivi sono completamente portabili e utilizzabili anche in fase di riabilitazione grazie alla realizzazione di percorsi specifici degli elementi della mano, che permettono di ripristinare i naturali movimenti dell'arto. Il prototipo realizzato in lega di alluminio presso l'area di stampa 3D del Certema, presenta un’elevata leggerezza, unita a caratteristiche meccaniche e di affidabilità migliori rispetto ai precedenti modelli oggetto di studio, prodotti in materiale plastico. Bianchi è stato correlatore della tesi di Simone Tiribilli.
La ricerca di Boccini, correlatore della tesi di Andrea Grifoni, invece, si è concentrata sulla soluzione delle problematiche di tipo rotordinamico presenti nelle turbomacchine, legati all’esigenza di pezzi sempre più leggeri e regimi di rotazione sempre più elevati. L’additive manufacturing apre nuove interessanti strade in questo ambito. Infatti, permettendo la realizzazione di strutture complesse, impossibili da ottenere con le tecniche di produzione tradizionali, fornisce gli strumenti necessari ai processi di ottimizzazione topologica per superare gli attuali limiti di costruzione. Il lavoro svolto dal Boccini in collaborazione con il Turbomachinery Engineering Department di Ge Oil & Gas e il laboratorio tecnologico Certema, nell’ambito del laboratorio congiunto AmLab, ha portato a realizzare vari prototipi di una ralla reggispinta, ottenendo sostanziali riduzioni di peso rispetto ai modelli in uso.
Attraverso la tecnica additiva impiegata all’AmLab si possono stampare geometrie complesse anche su materiali metallici, per realizzare prototipi in grado di migliorare la qualità della vita delle persone. Le prime due tesi realizzate al Certema sfruttano proprio questa tecnologia.
La ricerca di Matteo Bianchi si è concentrata sulla progettazione elettromeccanica di esoscheletri per la mano, indicati per aiutare le persone affette da varie limitazioni funzionali: debolezza nell’afferrare gli oggetti, flaccidità, deficit sensoriale, emiparesi. Questi dispositivi sono completamente portabili e utilizzabili anche in fase di riabilitazione grazie alla realizzazione di percorsi specifici degli elementi della mano, che permettono di ripristinare i naturali movimenti dell'arto. Il prototipo realizzato in lega di alluminio presso l'area di stampa 3D del Certema, presenta un’elevata leggerezza, unita a caratteristiche meccaniche e di affidabilità migliori rispetto ai precedenti modelli oggetto di studio, prodotti in materiale plastico. Bianchi è stato correlatore della tesi di Simone Tiribilli.
La ricerca di Boccini, correlatore della tesi di Andrea Grifoni, invece, si è concentrata sulla soluzione delle problematiche di tipo rotordinamico presenti nelle turbomacchine, legati all’esigenza di pezzi sempre più leggeri e regimi di rotazione sempre più elevati. L’additive manufacturing apre nuove interessanti strade in questo ambito. Infatti, permettendo la realizzazione di strutture complesse, impossibili da ottenere con le tecniche di produzione tradizionali, fornisce gli strumenti necessari ai processi di ottimizzazione topologica per superare gli attuali limiti di costruzione. Il lavoro svolto dal Boccini in collaborazione con il Turbomachinery Engineering Department di Ge Oil & Gas e il laboratorio tecnologico Certema, nell’ambito del laboratorio congiunto AmLab, ha portato a realizzare vari prototipi di una ralla reggispinta, ottenendo sostanziali riduzioni di peso rispetto ai modelli in uso.
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