Gioco
Addio a Roberto Tavarnesi storico fornaio del Villaggio
GROSSETO. «Roberto era un uomo solare, di spirito. Sempre con la battuta pronta. Abituato a stare al pubblico, a consigliarci, a sorridere con noi clienti. Sono ormai diversi anni che ha lasciato l’at...
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GROSSETO. «Roberto era un uomo solare, di spirito. Sempre con la battuta pronta. Abituato a stare al pubblico, a consigliarci, a sorridere con noi clienti. Sono ormai diversi anni che ha lasciato l’attività alle figlie, sia qui al Villaggio Curiel che nell’altro forno, a Barbanella, ma ancora lo rammentiamo con affetto. Ci manca».
Maria è una cliente affezionata al banco del panificio Novecento di via Senese. Si presenta in negozio quando sono da poco passate le 17 e chiede conferma della notizia a Sara Magnani, la commessa: “Qui sono tutte ragazze gentili, simpatiche, ma Roberto aveva una marcia in più…».
Roberto Tavarnesi era uno dei fornai storici di Grosseto. È morto ieri all’età di 79 anni.
Ha interpretato il suo mestiere con una straordinaria passione, tipica di quella generazione che ha visto e fatto crescere Grosseto.
Era nato nel 1938 e fin da giovanissimo aveva iniziato a lavorare in un forno. Nel 1975 aveva deciso di aprirne uno tutto suo. Insieme a Giuseppe Panconi, amico e collega.
Era nato così il panificio del Villaggio Curiel, sulla Senese. E in pochi anni era diventato una vera e propria istituzione. E lo è anche oggi.
Migliaia di grossetani, nel tempo, hanno assaggiato o sentito parlare della “pizza del Villaggio”.
Era un suo brevetto. E anche oggi la qualità resta immutata. Il segreto di quella pizza e della schiaccia bianca Roberto l’ha conservato per tutta la vita, consegnandolo poi, insieme alla sua attività, alle due figlie Roberta e Alessandra, ai nipoti Martina e Filippo.
L’ultimo ricordo è di Sara Magnani, la commessa-simbolo del panificio Novecento: «Noi quattro – io, Franca, Gemma ed Elisa – ci sentiamo parte della famiglia e viviamo questa perdita con enorme dispiacere. Ogni tanto Roberto passava da qui, l’ho sentito a Natale per gli auguri ed è riuscito, come sempre, a strapparmi un sorriso».
I funerali avranno luogo questa mattina, alle 10,30 partendo dalla parrocchia di Santa Lucia. La moglie Lina chiede che, invece dei fiori, siano fatte offerte all’associazione Humanitas. (g. b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Maria è una cliente affezionata al banco del panificio Novecento di via Senese. Si presenta in negozio quando sono da poco passate le 17 e chiede conferma della notizia a Sara Magnani, la commessa: “Qui sono tutte ragazze gentili, simpatiche, ma Roberto aveva una marcia in più…».
Roberto Tavarnesi era uno dei fornai storici di Grosseto. È morto ieri all’età di 79 anni.
Ha interpretato il suo mestiere con una straordinaria passione, tipica di quella generazione che ha visto e fatto crescere Grosseto.
Era nato nel 1938 e fin da giovanissimo aveva iniziato a lavorare in un forno. Nel 1975 aveva deciso di aprirne uno tutto suo. Insieme a Giuseppe Panconi, amico e collega.
Era nato così il panificio del Villaggio Curiel, sulla Senese. E in pochi anni era diventato una vera e propria istituzione. E lo è anche oggi.
Migliaia di grossetani, nel tempo, hanno assaggiato o sentito parlare della “pizza del Villaggio”.
Era un suo brevetto. E anche oggi la qualità resta immutata. Il segreto di quella pizza e della schiaccia bianca Roberto l’ha conservato per tutta la vita, consegnandolo poi, insieme alla sua attività, alle due figlie Roberta e Alessandra, ai nipoti Martina e Filippo.
L’ultimo ricordo è di Sara Magnani, la commessa-simbolo del panificio Novecento: «Noi quattro – io, Franca, Gemma ed Elisa – ci sentiamo parte della famiglia e viviamo questa perdita con enorme dispiacere. Ogni tanto Roberto passava da qui, l’ho sentito a Natale per gli auguri ed è riuscito, come sempre, a strapparmi un sorriso».
I funerali avranno luogo questa mattina, alle 10,30 partendo dalla parrocchia di Santa Lucia. La moglie Lina chiede che, invece dei fiori, siano fatte offerte all’associazione Humanitas. (g. b.)
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